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Pesca: Bolton-Oxfam, insieme per filiera più equa

Morici, per il tonno nuovi orizzonti di sostenibilità sociale

Roma ANSAcom

 

 

 

Tracciare nuovi standard di sostenibilità sociale per la pesca del tonno. È l'obiettivo dell'azienda Bolton Food, con marchi come Rio Mare, e della Ong Oxfam, che hanno stretto una partnership per la tutela dei diritti umani nella filiera globale del tonno a partire dai pescatori di paesi come Ecuador, Marocco e Indonesia.
L'alleanza, presentata in occasione dell'evento digitale "Insieme per un'economia Umana. Per un cibo più giusto e sostenibile", mira a rendere la filiera della pesca, una delle più lunghe e complesse del settore alimentare, sempre più equa.
"Con questa partnership Bolton Food si impegna a rivedere il proprio business model secondo i principi dell'economia umana promossi da Oxfam in nome della tutela dei diritti di tutti e salvaguardia del bene comune", sottolinea il direttore generale di Oxfam Italia, Roberto Barbieri, che parla di un percorso "pioneristico" che potrà rappresentare un punto di riferimento per le altre aziende.
"Lavoreremo insieme, fianco a fianco, perché è solo con uno scambio costante e costruttivo che potremo arrivare a disegnare best practice sempre più ambiziose in grado di trascinare l'intero settore verso nuovi orizzonti", dichiara il group ceo di Bolton Group, Giuseppe Morici.
Nell'ambito del progetto in un percorso quadriennale fino al 2024, Oxfam partirà da un processo di analisi della filiera del tonno a livello globale per tutelare e valorizzare ulteriormente le persone e le comunità coinvolte. Un lavoro che - si legge in una nota - "è in piena sintonia con gli standard internazionali in materia contenuti nei Principi Guida delle Nazioni Unite su Business e Human Rights (UNGPs) e sulla Due Diligence Guidance for Responsible Business dell'OCSE".
Con questa partnership, spiega Bolton in una nota "l'azienda italiana prosegue e rafforza l'impegno per la sostenibilità già intrapreso dal 2016 con il Wwf per assicurare la sostenibilità ambientale della pesca e la salute degli oceani".
All'evento è intervenuto, tra gli altri, il portavoce dell'Asvis (l'Alleanza italiana per lo sviluppo sostenibile), Enrico Giovannini, che ha sottolineato l'importanza che la sostenibilità non sia solo ambientale, ma anche sociale come in questa partnership. "Il rispetto dei diritti umani, il rispetto dei diritti dei lavoratori, la parità di genere nelle retribuzioni e nelle opportunità di carriera sono tutti elementi ugualmente importanti quanto la riduzione dell'impronta ecologica delle imprese", ha detto Giovannini che ha indicato la necessità di "una forte leadership da parte di chi guida le imprese e la finanza verso la sostenibilità per cambiare il capitalismo".
Mentre l'economista dell'università Roma Tor Vergata, Leonardo Becchetti, ha sottolineato l'importanza del voto con il portafoglio dei consumatori. "Se i cittadini capissero - continua l'economista - che le loro scelte di consumo e di risparmio possono premiare le aziende leader nella sostenibilità ambientale e sociale, il mondo da domani sarebbe diverso. Le aziende sarebbero ancora più incentivate nel loro sforzo di cambiamento".
Qualcosa in questo senso si sta muovendo con comportamenti di acquisto sempre più consapevoli e responsabili che stanno prendendo piede. Secondo un'indagine condotta da Oxfam e Federconsumatori su oltre 2.500 persone, l'80% dei consumatori vuole maggiore trasparenza sui prodotti nei supermercati e tre consumatori su quattro sono disposti ad acquistare prodotti liberi da sfruttamento indipendentemente dal prezzo.

 

In collaborazione con:
Bolton Food

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