Istat: aumenta la fuga degli italiani all'estero, +4,5%

Tanti lasciano il Sud, tra i 25enni il 41% è laureato

Redazione ANSA ROMA

(ANSA) - ROMA, 27 GEN - Sono ancora in aumento gli italiani che si trasferiscono all'estero, in calo le immigrazioni degli stranieri. È quanto rileva l'Istat nel suo ultimo rapporto, secondo cui nel 2019 le cancellazioni anagrafiche per l'estero (emigrazioni) sono poco meno di 180mila (+14,4% sul 2018). Tre su quattro riguardano italiani (122mila, +4,5%). Quasi tre cittadini italiani su quattro trasferitisi all'estero nel 2019 hanno 25 anni o più (circa 87mila): uno su tre (28mila) è in possesso di almeno la laurea. Le iscrizioni anagrafiche dall'estero (immigrazioni) sono stabili sul 2018 (circa 333mila, +0,1%). Diminuiscono quelle dei cittadini stranieri (265mila, -7,3%) mentre sono in forte aumento i rimpatri degli italiani (68mila, +46%).
    In particolare l'Istat registra che continua la fuga dei giovani più 'qualificati' dal sud del Paese verso le regioni che offrono più futuro. "Il contingente di emigrati meridionali che abbandona la terra di origine per stabilirsi in una regione del Centro o del Nord è composto prevalentemente da giovani in età attiva. Nel 2019, la quota più significativa di trasferimenti in uscita si registra nella fascia di età tra i 18 e i 35 anni (53%), mentre sulla rotta inversa tale quota è pari al 34%. Con riferimento al livello di istruzione dei soli cittadini italiani di 25 anni e più che partono dal Mezzogiorno e si dirigono verso il Centro-nord, il 41% di essi è in possesso di almeno la laurea, mentre uno su tre parte con in tasca il diploma".
    (ANSA).
   

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