Economia circolare, strategia taglia le emissioni su 3 aree

Studio diffuso per Davos. Azioni in edilizia, trasporti e cibo

Redazione ANSA ROMA

(ANSA) - ROMA, 27 GEN - Tagliare in modo consistente le emissioni di gas serra per contenere il riscaldamento globale della Terra si deve e si può: la chiave è adottare strategie di economia circolare nell'edilizia, nei trasporti e nella nutrizione, tre aree che sommate costituiscono il 70% dell'inquinamento globale da carbonio. A indicarlo è il "Circularity Gap Report" dell'associazione no profit Circle Economy, che viene pubblicato oggi nell'ambito del World Economic Forum a Davos.
    Lo studio afferma che si può abbattere il carbonio di 22,8 miliardi di tonnellate all'anno (cioè 22,8 Gigatonnellate-Gt, più del doppio di quello prodotto in Cina), pari al 39% rispetto ai livelli record di 59,1 Gt del 2019, e mantenere così il pianeta su una traiettoria di aumento medio della temperatura ben al di sotto dei 2 gradi centigradi entro fine secolo rispetto al periodo preindustriale (1850-1900).
    Da un lato serve un consumo efficiente delle risorse e il riuso, e dall'altro bisogna evitare di creare nuovi prodotti consumando materie prime come minerali, combustibili fossili, metalli.
    In sintesi, le soluzioni suggerite includono una riforma dell'agricoltura per evitare monocolture e deforestazione; l'uso di materiali leggeri come legno, argilla e terriccio per la costruzione di edifici (al posto di cemento e acciaio ad alta intensità di carbonio); la riduzione al minimo del trasporto motorizzato nelle città, creando quartieri autosufficienti e introducendo scooter elettrici e trasporti pubblici efficienti; una strategia sui rifiuti che preveda anche la realizzazione di impianti di riciclo.
    L'edilizia, afferma il rapporto, genera 13,5 Gt di emissioni ogni anno, e con strategie circolari 9,5 Gt di rifiuti da costruzione e demolizione potrebbero essere deviati dalla discarica e riutilizzati. Un passaggio all'energia rinnovabile ridurrebbe le emissioni da riscaldamento e raffreddamento.
    Il trasporto di passeggeri e merci genera 17,1 Gt di emissioni all'anno, ma con veicoli più leggeri e strategie come il car sharing si può ridurre il carbonio di 5,6 Gt.
    La nutrizione procura circa 10 Gt di emissioni all'anno, inclusi 4 Gt dall'uso del suolo, soprattutto per le coltivazioni per l'alimentazione animale e per i pascoli, e questo guida la deforestazione, dice Circle Economy. Le strategie circolari possono ridurre le emissioni di 4,3 Gt.
    Il mondo, ricorda il rapporto, "consuma più di 100 Gt di materiali all'anno, e solo l'8,6% viene riutilizzato", mentre le strategie individuate taglierebbero i consumi a 79 Gt e aumenterebbero i materiali riutilizzati al 17%.
    Gli attuali impegni degli Stati per il clima portano a un aumento di 3,2 gradi centigradi entro il 2100 e una crescita del rischio di eventi meteorologici distruttivi, come rilevato anche dal Gruppo intergovernativo di esperti sui cambiamenti climatici delle Nazioni Unite (Ipcc).
    Secondo il Rapporto 2020 dell'Onu sul divario delle emissioni (Un Emissions Gap Report 2020), per stare al di sotto dei 2 gradi (tetto massimo da evitare anche secondo l'Accordo di Parigi del 2015, che suggerisce piuttosto di stare entro 1,5 gradi) entro il 2030 le emissioni globali devono diminuire di 15 miliardi di tonnellate, e di 32 Gt per rimanere entro 1,5 gradi.
    (ANSA).
   

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