Ecco il 'nuovo manuale' contro il traffico di cani e gatti

Da min. Salute, Lav e Fnovi contro giro affari da 300 mln/anno

Redazione ANSA ROMA

Dalla necessità di tracciare la provenienza di cuccioli con il passaporto comunitario alla vaccinazione anti rabbica "per la trasparenza e la salvaguardia della salute", alle autorizzazioni dei trasportatori e ancora al microchip di identificazione. Sono alcune delle principali regole da seguire per la corretta applicazione delle normative in vigore contro il traffico di animali di compagnia contenute nella seconda edizione del Manuale "Procedure per l'esecuzione dei controlli nella movimentazione comunitaria di cani e gatti" realizzato dal ministero della Salute, Fnovi, Federazione nazionale ordini veterinari italiani e Lav, Lega anti vivisezione presentato questa mattina a Roma presso il ministero della Salute. "Il manuale è uno strumento fondamentale perché riuscire a contrastare questo fenomeno, per un giro di affari di 300 milioni l'anno, è difficile - afferma Davide Faraone, Sottosegretario del Ministero della Salute -, ma tanto possono fare i cittadini perché se si vuole acquistare un cucciolo per regalargli amore il modo peggiore è quello di prenderlo in modalità non controllate dandogli sofferenza e finanziando la malavita che traffica nel settore, invece dobbiamo premiare gli allevatori regolari che investono sulla buona salute degli animali". "Dal canto nostro - spiega - stiamo istituendo un gruppo di coordinamento coinvolgendo le Forze dell'ordine per dei controlli mirati che decideremo nel prossimo Tavolo tecnico veterinario permanente del 31 maggio".

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