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Economia circolare, lo “schema di monitoraggio” in consultazione

Definizione di un modello italiano di misurazione

Quotidiano Energia - E’ disponibile sul sito del Minambiente il documento di consultazione “Economia circolare ed uso efficiente delle risorse” realizzato insieme al Mise e al tavolo di lavoro coordinato dai due dicasteri, con il supporto tecnico-scientifico dell’Enea e con il coinvolgimento di esperti in materia. La pubblicazione si inserisce nel percorso avviato lo scorso novembre con la presentazione della strategia “Verso un modello di economia circolare per l’Italia”.
Lo schema di monitoraggio in consultazione, si legge nel documento stesso, è “un punto di partenza, una prima proposta operativa verso la definizione di un modello italiano di misurazione della ‘circolarità’ al quale imprese, organizzazioni, istituzioni e altri soggetti pubblici o privati “sono invitati a contribuire per favorire il raggiungimento di un risultato di significativa operatività e applicabilità in Italia”.
La misurazione della circolarità, sottolinea ancora il Minambiente, rappresenta un “requisito essenziale” per la realizzazione di “azioni concrete” e il raggiungimento di “risultati misurabili”, per tendere verso una “maggiore trasparenza per il mercato e per il consumatore”. “Che sia un Paese, una Regione, una città - prosegue il ministero - un prodotto o un servizio, una risorsa materica, idrica o energetica, attraverso strumenti ed indicatori di tipo economico è possibile valutare il loro grado di circolarità. A questi sono affiancati strumenti ed indicatori in grado di misurare la parte fisica dell’economia circolare, cioè i flussi di materia ed energia, relativi al dato sistema economico o prodotto o servizio”.
Nel documento sono presenti alcuni indicatori elaborati dal tavolo di lavoro a partire da una “prima mappatura” di quelli già disponibili a livello internazionale considerando sia gli aspetti tecnici che quelli economici. Si tratta di un elenco preliminare e non esaustivo che potrà essere implementato con “potenziali nuovi indicatori non ancora esistenti ma di cui si è in possesso dei dati di base per la loro costruzione” e da altri di cui non si hanno ancora gli elementi necessari per un’eventuale rilevazione.

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