Villaggio per la Terra, 25mila visitatori e molti campioni

Giornata dedicata allo sport come strumento di integrazione

Redazione ANSA ROMA

(ANSA) - ROMA - Oltre 25mila persone hanno preso parte oggi alla prima giornata del Villaggio per la Terra, in programma al Galoppatoio di Villa Borghese fino al 29 aprile, nell'ambito del 49/esimo anniversario dell'Earth Day: "Anno dopo anno questa manifestazione è cresciuta moltissimo - ha detto Kathleen Rogers, presidente dell'Earth Day Network - fino a diventare l'evento globale che è oggi con un messaggio che è ormai diventato centrale nella nostra cultura. Siamo fieri di tutto questo".

Focus delle giornata è stato il talk "Peace-Metti in campo lo sport!", organizzato in collaborazione con il Cortile dei Gentili #BeAlive e Sportmeet, un'occasione per riflettere sul ruolo dello sport e della competizione come valori positivi nella vita e come strumenti di integrazione.

"Essere qui oggi è un grande onore ma soprattutto un dovere - ha sottolineato Valentina Vezzali - quando si tratta del nostro Pianeta non possiamo rimanere indifferenti. Nella scherma si vince stoccata per stoccata, e credo che anche questa battaglia sarà vinta piano piano, se tutti ci rimbocchiamo le maniche". Molto stretto, secondo Padre Laurent Mazas, direttore esecutivo del Cortile dei Gentili, il rapporto tra sport e coscienza ambientale

"Lo sport è uno strumento di inclusione e partecipazione. Anche nel celebrare l'ambiente il darsi all'altro è fondamentale: sono temi che partono dagli stessi presupposti". Difendere la terra è un "allenamento per le coscienze - per Andrea Abodi, presidente dell'Istituto per il Credito Sportivo - il problema è come riusciremo ad usare questa giornata per le restanti 364 dell'anno: dobbiamo assumerci le responsabilità anche come sistema sportivo".

L'ex olimpionico di canottaggio Giuseppe Abbagnale, presidente della Federazione Italiana Canottaggio, è sulla stessa lunghezza d'onda: "dal Villaggio per la Terra parte un messaggio che vogliamo fare arrivare ai giovani: sostenibilità, attenzione alla natura, sono questioni decisive che non possiamo più ignorare".

"Noi atleti siamo stati forgiati dallo sport, che ti insegna a rispettare le regole, che possono tramutarsi nel rispetto della natura" ha concluso il pugile Clemente Russo, olimpionico delle Fiamme Azzurre.(ANSA).

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