Rifiuti: in Italia riciclato il 71,2% degli imballaggi nel 2019

Oltre 9,5mln tnl. Rapporto Conai per giornata mondiale 18 marzo

Redazione ANSA ROMA

Il 71,2% degli imballaggi avviato al riciclo in Italia, pari a oltre 9 milioni e mezzo di tonnellate, superando così il 65% richiesto dall'Unione Europea al 2025, con un recupero complessivo superiore all'82% dell'immesso al consumo.

Queste le prime stime del Consorzio nazionale imballaggi (Conai) relative al 2019 e contenute in un rapporto realizzato in occasione della Giornata Mondiale del Riciclo di domani, 18 marzo.

"Possiamo dirci molto soddisfatti e guardare con ottimismo al futuro dell'economia circolare nel nostro Paese", commenta il presidente del Conai, Giorgio Quagliuolo spiegando che la stima 2019 "indica anche una crescita rispetto allo scorso anno, quando la percentuale di riciclo si è assestata al 69,7%".

Un segno, aggiunge, "che i risultati continuano a migliorare, anche alla luce del fatto che lo scorso anno l'immesso al consumo è cresciuto: dai 13 milioni e 267mila tonnellate del 2018 siamo passati a sfiorare i 13 milioni e mezzo. Una percentuale di riciclo più alta, insomma, nonostante sia cresciuto il quantitativo di imballaggi sul mercato".

Nel dettaglio, sui primi dati 2019 (il consolidato arriverà a giugno), Conai stima che in Italia siano state complessivamente avviate a riciclo 390.000 tonnellate di acciaio, 52.000 tonnellate di alluminio, 4 milioni e 14mila tonnellate di carta, 1 milione e 995mila tonnellate di legno, 1 milione e 79mila tonnellate di plastica e 2 milioni e 10mila tonnellate di vetro.

I numeri crescono se si considerano tutti gli imballaggi che, nel 2019, hanno evitato la discarica, sommando ai numeri del riciclo quelli del recupero energetico: un totale di 11 milioni e 49mila tonnellate, ossia l'82,4% dell'immesso al consumo. Una crescita di quasi due punti percentuali rispetto al 2018. Se si analizza solo la quota parte di imballaggi gestita direttamente da Conai e dai suoi Consorzi di filiera (Ricrea, Cial, Comieco, Rilegno, Corepla e Coreve), infatti, si nota come siano state quasi 600mila le tonnellate di materiale in più proveniente dalla raccolta differenziata, non assorbite dal mercato, e rientrate in convenzione con il sistema consortile. (ANSA).

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