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A Pirelli HangarBicocca ‘Digital Mourning’di Beloufa

Dal 17 febbraio la prima grande personale in Italia dell’artista

Milano ANSAcom

Pirelli Hangar Bicocca ospita la prima grande mostra personale in Italia dell’artista franco algerino Neïl Beloufa, una delle voci più brillanti dell’ultimo decennio capace di offrire rappresentazioni vivide del mondo attraverso film, video, installazioni e sculture. Dal 17 febbraio al 18 luglio 2021 lo spazio dello Shed di Pirelli Hangar Bicocca accoglie ‘Digital Mourning’, a cura di Roberta Tenconi, una mostra che si configura come una nuova complessa installazione multimediale che fornisce una retrospettiva sulla produzione video di Beloufa.

Il percorso è composto da un’ampia selezione di opere video che ripercorrono la carriera dell’artista dagli esordi (con Kempinski, 2007) fino alle produzioni più recenti. Il lavoro di Neïl Beloufa, classe 1985, è fortemente influenzato dalla dimensione del web, dei videogames, della reality tv e della propaganda politica, inoltre utilizza il vocabolario dell’era dell’informazione per svelare il sistema di valori di una società pervasa dalla tecnologia digitale dove tutto, dalle scelte alimentari alle relazioni umane, è definito in base a un algoritmo. Le sue opere si confrontano e talvolta addirittura anticipano le istanze più urgenti del contemporaneo. Come nel caso di Screen Talk (2020), un progetto sperimentale che trasforma il video Home Is Whenever I’m With You (2014) in una serie web. Nel video l’artista immaginava una pandemia globale e la corsa tra laboratori farmaceutici antagonisti nella ricerca di una cura.

Questo scenario, concepito come pura fiction nel 2014, assume oggi un significato del tutto nuovo, che si arricchisce di riferimenti al modo in cui il nostro sistema di comunicazioni e relazioni umane sia stato quasi interamente trasposto in forma digitale. Tra i lavori in mostra ci sono Kempinski (2007), girato a Bamako in Mali, un video in cui i dialoghi tra i protagonisti descrivono una realtà totalmente priva di qualsiasi visione stereotipata del continente africano. L’allegoria del mondo contemporaneo e delle sue fragilità ritorna anche nell’installazione cinetica People’s Passion, transparency, mobility, all surrounded by water (2018), che include l’omonimo video. Altrettanto potente è l’idea di un mondo fortemente retorico trasmessa da World Domination (2015).

L’ambiente di ‘Digital Mourning’ è immersivo e i movimenti dello spettatore sono guidati dalle opere stesse che si accendono o spengono generando una coreografia. A dettare il ritmo del racconto ci sono poi delle voci narranti, i cosiddetti “Hosts” o “Ghosts, che si rivolgono a chi visita la mostra. In primavera Neïl Beloufa presenterà in città, a Milano, ‘The Moral of the Story’, progetto promosso da Fondazione Henraux che sarà composto da quattro installazioni inedite dell’artista esposte nell’anfiteatro dell’Apple Store in Piazza Liberty.

In collaborazione con:
Pirelli Hangar Bicocca

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