Società & Diritti

Dear Sisters, Time's Up, è boom per movimento e fondo anti molestie

Dopo i Golden Globe in nero, 16 milioni di dollari raccolti in 20 giorni per solidarietà

Women launch 'Time's up' campaign to fight sexual harassment © EPA

16 milioni di dollari, donati da 14.675 persone in 19 giorni, 15 mila mi piace, una prima vistosa vittoria ai Golden Globes con tutte, ma proprio tutte le star in total black: il movimento Time's Up sull'onda dello scandalo del Grande Molestatore Harvey Weinstein e delle successive celebrities accusate di molestie, coglie il momento di grande cambiamento, rinnovato impeto femminista e si mette alla testa dell'onda "il tempo è scaduto, ora è tempo di cambiare e dobbiamo agire ora".

Dal #MeToo nato 'a caldo' per dimostrare solidarietà accanto a chi ha avuto, presto o tardi non importa, il coraggio di denunciare le molestie subite si è passati ora al contrattacco, perchè il Time's Up, che ha raccolto le adesioni di oltre 300 potenti donne della mecca del cinema per combattere aggressioni sessuali e discriminazioni ad Hollywood ma in generale nel mondo del lavoro, è un passo avanti la semplice solidarietà, è sorellanza come si diceva anni fa e diventa appoggio anche economico per la gender equity.

Attrici, registe, agenti, avvocatesse ed executive dell'entertainement hanno creato un fondo (da 13 milioni di dollari, già superati ampiamente) per aiutare donne meno privilegiate di loro a proteggersi dalle molestie e dai contraccolpi di una denuncia. Attrici come Eva Longoria, Reese Witherspoon, America Ferrera, Ashley Judd e Natalie Portman, ma anche la produttrice Shonda Rhimes, Tina Tchen, che fu capo dello staff di Michelle Obama e Maria Eitel, co-presidente di Nike Foundation e una esperta di "corporate responsability", hanno firmato una lettera aperta pubblicata sul New York Times e sul giornale di lingua spagnola La Opinion, che ha dato il via al Times's Up: comincia con 'Dear Sisters' e finisce In solidariety, care sorelle...in solidarietà.

"Le donne non devono piu' combattere per farsi largo, salire nei ranghi o semplicemente per essere ascoltate e riconosciute in luoghi di lavoro dominati dagli uomini deve finire. E' ora di dire basta a questo impenetrabile monopolio", scrivono le vip respingendo le critiche fatte al movimento #MeToo di essere distante dai problemi di chi le molestie le ha subite in fabbrica, in un hotel, negli ospedali o nei campi.

Time's Up non ha leader ma si articola in gruppi di lavoro, uno dei quali, guidato dalla professoressa di diritto Anita Hill e' incaricato di creare un manuale anti-molestie nello show business. La Hill negli anni Novanta divento' il simbolo del sexual harassment quando le sue accuse non riuscirono a bloccare la nomina del giudice Clarence Thomas alla Corte Suprema. E proprio alla Corte Suprema il giudice capo Clarence Thomas ha chiuso il 2017 annunciando un'iniziativa per assicurare regole chiare antimolestie per il personale dal momento che "il sistema giudiziario non e' immune". Intanto a Washington l'avvocatessa Gloria Allred  raccoglie fondi per finanziare l'azione legale di una donna, Summer Zervos, che accusa il presidente Donald Trump di molestie, mentre il gruppo American Bridge 21st Century Foundation sta considerano un fondo per incastrare sullo stesso soggetto politici repubblicani.

Come funziona:

Il fondo di difesa legale TIME's UP fornirà e pagherà il supporto legale a donne e uomini che hanno subito molestie sessuali, aggressioni o maltrattamenti sul posto di lavoro e durante la carriera. Il Fondo sarà ospitato e amministrato dal National Women's Law Center , un'organizzazione legale nazionale per i diritti delle donne. Una rete di avvocati e professionisti delle pubbliche relazioni in tutto il paese lavorerà con la rete legale del Centro per l'equità di genere per fornire assistenza a coloro che sono pronti ad agire.

Il manifesto:

Il tempo è scaduto: per stare in silenzio, per aspettare, per tollerare discriminazioni, molestie ed abusi.

11 motivi per cui il tempo è scaduto:

1 donna su 3 tra i 18 e i 34 anni è stata sessualmente molestata a lavoro. il 71% di queste donne non ha denunciato (Fonte: Cosmopolitan survey of 2,235 full and part-time female employees, 2015)

Quasi la metà delle donne lavoratrici negli Stati Uniti afferma di aver subito molestie sul posto di lavoro. (Fonte: NBC News (2017). “NBC/WSJ Poll: Nearly Half of Working Women Say They’ve Experienced Harassment.")

Le molestie sessuali sono diffuse in tutti i settori, ma soprattutto nei lavori di servizi a basso salario. Ad esempio, oltre il 25% delle accuse di molestie sessuali depositate presso l'EEOC (Commissione pari opportunità) nell'ultimo decennio provenivano da industrie con lavoratori del settore dei servizi. (Fonte: https://www.americanprogress.org/issues/women/news/2017/11/20/443139/not-just-rich-famous/)

E' dimostrato che le donne nelle occupazioni dominate dagli uomini, specialmente quelle in contesti lavorativi dominati dagli uomini, sono sessualmente molestate più delle donne che lavorano in contesti femminili  (Fonte: Berdahl, JL. (2007). The Sexual Harassment of Uppity Women (p. 427).

Quasi il 50% degli uomini ritiene che le donne siano ben rappresentate nella leadership in aziende in cui solo una persona su dieci è una donna. (Fonte: https://womenintheworkplace.com)

Circa un terzo delle donne pensa che le donne siano ben rappresentate quando vedono uno su dieci in posizioni di leadership. (Fonte: https://womenintheworkplace.com)

1 su 5 leader della cosiddette C-Suite è una donna. Meno di 1 su 30 è una donna di colore. (Fonte: LeanIn.org and McKinsey & Company, “Women in the Workplace,” 2017)

Dal 2007 al 2016, solo il 4% dei registi campioni d'incassi è donna. Solo 7 donne di colore. 1 su 1114 registi su 1.000 film era latino americana. (Fonte: LeanIn.org and McKinsey & Company, “Women in the Workplace,” 2017)

Le donne bianche non ispaniche sono pagate 81 centesimi su un dollaro pagato agli uomini bianchi non ispanici  Le donne asiatiche 88 centesimi sul dollaro. Le donne nere e ispaniche sono pagate rispettivamente 65 centesimi e 59 centesimi su un dollaro che viene pagato a maschi bianchi. (Fonte: Economic Policy Institute, 2017)

Più di un terzo dei paesi del mondo non ha leggi che proibiscano le molestie sessuali sul posto di lavoro, lasciando quasi 235 milioni di donne lavoratrici vulnerabili sul posto di lavoro. (Fonte: https://www.worldpolicycenter.org/sites/default/files/WORLD%20Discrimination%20at%20Work%20Report.pdf )

Nel mondo appena la metà delle donne in età lavorativa partecipa alla forza lavoro, rispetto ai circa tre quarti delle loro controparti maschili. La chiusura di tale gap potrebbe aggiungere circa $ 12 trilioni di PIL globale entro il 2025. (Fonti: http://www.ilo.org/gender/Informationresources/Pubblicazioni / WCMS_457317 / lang - it / index.htm; https://www.mckinsey.com/global-themes/employment-and-growth/how-advancing-womens-equality-can-add-12-trillion-to-global-growth)

Fonte: https://womenintheworkplace.com
Le donne bianche non ispaniche sono pagate 81 centesimi sul dollaro rispetto agli uomini bianchi non ispanici. Le donne asiatiche pagano solo 88 centesimi sul dollaro. Le donne nere e ispaniche pagano rispettivamente 65 centesimi e 59 centesimi sul dollaro bianco maschio.
Più di un terzo dei paesi del mondo non ha leggi che proibiscano le molestie sessuali sul posto di lavoro, lasciando quasi 235 milioni di donne lavoratrici vulnerabili sul posto di lavoro.
Più di un terzo dei paesi del mondo non ha leggi che proibiscano le molestie sessuali sul posto di lavoro, lasciando quasi 235 milioni di donne lavoratrici vulnerabili sul posto di lavoro.

  • Redazione ANSA
  • 09 gennaio 2018
  • 15:59

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