Dacia, dopo nuovo Jogger tanti altri elementi per crescere

Denis Le Vot, 'i nuovi clienti sono orgogliosi della scelta'

Redazione ANSA ROMA

Quello che Dacia sta vivendo all'interno del 'nuovo' Gruppo Renault, guidato e reinventato dall'italiano Luca de Meo, è un momento davvero importante. Con la separazione del business e il varo di un importante programma di nuovi prodotti - posizionati nel segmento C - la Casa rumena ha infatti la possibilità di crescere ancora e di superare gli importanti traguardi già raggiunti, come il primo posto della Sandero nella classifica dei modelli più venduti in Europa.
    "Siamo davvero ad un crocevia - ha detto all'ANSA il direttore generale della marca Denis Le Vot durante un incontro allo IAA Mobility Monaco - perché fino ad oggi abbiamo 'camminato' poggiando su due piedi, Sandero e Duster. Poi è arrivata l'elettrica Spring e ora completiamo il raddoppio della nostra base con Jogger. Potremo quasi diventare un costruttore generalista".
    L'allusione è evidente: le nuove Dacia sono il crossover monospazio Jogger, appena presentato, e il suv di segmento C che arriverà nel 2025 come evoluzione del concept Bigster da 4 metri e 60. "Da oggi fino al 2023 ci saranno tante novità - ha sottolineato Le Vot - a cominciare da Jogger che è l'auto più Dacia di tutte delle precedenti, ed aggiunge il vantaggio di essere perfetta per le famiglie". C'è grande attesa, e soprattutto per il posizionamento prezzi, per questo modello che arriverà nelle concessionarie all'inizio del prossimo anno: "non posso essere preciso sulla gamma - ha puntualizzato il direttore generale di Dacia - ma una cosa è sicura, la versione 5 porte costerà meno di 15mila euro".
    Nel 2022, poi, verrà aggiornata l'estetica di tutta la gamma, cioè di Spring, Sandero, Duster e Jogger, con il nuovo logo di Dacia, la doppia D che - ribaltata a metà - si trasforma in DC.
    "Lo faremo prima dell'autunno - ha anticipato Le Vot - in modo che al Salone di Parigi ci sia sulle nostre auto l'identità di marca aggiornata". Nel 2023, poi, la gamma Jogger si arricchirà dell'inedita versione ibrida: "Lo possiamo fare - ha spiegato - grazie alla banca organi del Gruppo e in particolare con il propulsore e-Tech di Clio. Ma sarà una soluzione 100% Dacia, abbiamo il tempo per rivedere e mettere a punto il sistema secondo il nostro modo di fare prodotti intelligenti".
    Nel ricordare che affidabilità, funzionalità e versatilità sono tra gli elementi che attirano i clienti Dacia, oggi diversi dal passato "perché non considerano questa scelta più un downgrade ma una decisione intelligente, di cui essere orgogliosi" Le Vot ha anche sottolineato che in media i proprietari delle Dacia "le tengono 8 anni" e che il valore residuo delle loro auto "è di 10 punti più alto".
    Irrinunciabile, nel contesto dell'evento di Monaco dedicato alla trasformazione della mobilità, parlare di ciò che accadrà nella prossima decade. "Nel 2035 la gamma potrebbe essere tutta elettrica, visto che abbiamo le risorse tecnologiche per farlo - ha concluso il direttore generale di Dacia - ma lavoriamo anche alla concreta ipotesi che il divieto di vendere auto con motori termici possa scattare dal 2028-2029 e quindi modulare su queste date la scelta delle motorizzazioni e del livello di elettrificazione". 
   

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