Norme Euro 6d finali, Europa rifiuta spostamento scadenza

Acea aveva chiesto in luglio di posticipare data di sei mesi

Redazione ANSA ROMA

Dalla Commissione Europea arriva una nuova delusione per l'industria automobilistica del Continente: è stata respinta la richiesta inoltrata nello scorso luglio dall'Acea relativamente ad uno slittamento di sei mesi per l'entrata in vigore dello standard Euro 6d ISC-FCM programmato per il primo gennaio 2021. Nell'avanzare questa richiesta i produttori rappresentati dall'Acea avevano evidenziato le difficoltà causate dal primo lockdown, che aveva creato ingenti stock di modelli che non avrebbero potuto essere più venduti dalla scadenza del primo gennaio 2021.

In una lettera indirizzata alle autorità europee, Mike Manley, in qualità di presidente dell'Acea aveva poi spiegato che circa 600.000 autovetture già prodotte non avrebbero rispettato lo standard ISC-FCM Euro 6d avvertendo delle probabili conseguenze per l'occupazione nell'industria automobilistica nel caso che Bruxelles non avesse soddisfatto questa richiesta. Tutto questo non è però bastato a convincere la Commissione Europea che, nel respingere questa richiesta, ha ribadito come i piani di ripresa europei e nazionali stiano aiutando a mobilitare investimenti a sostegno dell'industria automobilistica. E si è così dichiarata ''irremovibile sulle scadenze per l'implementazione degli standard sulle emissioni''.

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