Aston Martin DBX, via a produzione nuovo suv a St Athan

Stabilimento, ex base RAF, entrerà a regime entro giugno 2020

Redazione ANSA ROMA

Il secondo stabilimento britannico di Aston Martin Lagonda, quello di St Athan, nel Galles, è passato alla fase operativa iniziando a produrre i primi esemplari del modello DBX con cui la Casa britannica (controllata però dalla italiana Investindustrial della famiglia Bonomi) debutterà a fine 2019 nel segmento dei suv di lusso. Ex sito del Ministero della Difesa, St Athan era stato annunciato come il secondo impianto britannico per Aston Martin Lagonda all'inizio del 2016 e da allora l'intero sito, compresi i tre 'super hangar' (era una base della RAF) è stato trasformato in un moderno stabilimento che unisce le attrezzature più moderne alle linee per costruzione e rifinitura artigianali a mano. Parte del continuo investimento di Aston Martin nel Regno Unito, St Athan ha finora creato 200 posti di lavoro e si prevede che ne creerà altri 550, a cui a regime di aggiungeranno altri 3.000 posti di lavoro attraverso la catena di subfornitura e le imprese locali. ''Questo è un momento emozionante per Aston Martin Lagonda - ha dichiarato Andy Palmer, CEO del Gruppo - Il nostro secondo impianto di produzione ora produce veicoli di pre serie ed è pronto per entrare a regime nel primo semestre del 2020. I nostri team di produzione e produzione, guidati dal vicepresidente e COO Keith Stanton hanno svolto un lavoro eccezionale per preparare la fabbrica quasi un anno prima che inizi la piena produzione, rispettando i tempi e il budget''.

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