La vaccinazione è la prima arma contro il tetano, i consigli dei pediatri

Immunizzazione prevista per tutti i nuovi nati

Redazione ANSA ROMA

Il tetano è una malattia infettiva acuta non contagiosa causata dal batterio Clostridium tetani e la sua prevenzione si basa sulla vaccinazione, prevista in Italia per tutti i nuovi nati. Tante sono però le domande che i genitori si fanno si questa malattia. Questi i consigli degli esperti della Società italiana di pediatria (Sip):

- LA MALATTIA: il bacillo del tetano produce una tossina che raggiunge, attraverso il sangue e il sistema linfatico, il sistema nervoso centrale, interferendo con il rilascio di neurotrasmettitori che regolano la muscolatura, causando così contrazioni e spasmi diffusi. Nella maggior parte dei casi, il periodo di incubazione varia da 3 a 21 giorni. Esistono diverse forme di tetano: generalizzata, localizzata, cefalica e neonatale.

 - LA VACCINAZIONE: dal 1963, la vaccinazione è prevista per tutti i nuovi nati, e da oltre 20 anni viene vaccinato oltre il 90% dei bambini. Attualmente il tetano colpisce soprattutto persone anziane, non vaccinate o vaccinate in maniera inadeguata.

- LA RUGGINE È LA CAUSA DEL TETANO? Non è la ruggine a causare il tetano. Può esserlo solo se l'oggetto arrugginito è stato contaminato dalle feci di animali portatori del batterio nel proprio intestino (bovini, equini, ovini). La ruggine è solo la spia della lunga permanenza dell'oggetto metallico nell'ambiente e, quindi, del suo rischio di contaminazione.

- COME COMPORTARSI IN CASO DI FERITA CUTANEA: in genere le ferite superficiali, se ben disinfettate, non espongono a rischio di tetano poiché le spore causa della malattia hanno bisogno di un ambiente senza ossigeno e questa circostanza si può verificare solo se la ferita è profonda o necrotica.
    Quest'ultima condizione, invece, potrebbe esporre a rischio di contrarre il tetano, in questo caso contattare immediatamente il medico o recarsi in Pronto soccorso.

- LE REAZIONI AVVERSE PIÙ COMUNI AL VACCINO ANTITETANICO: le reazioni avverse al vaccino antitetanico che si manifestano più frequentemente sono generalmente lievi e comprendono la comparsa di gonfiore e rossore nel punto dove viene effettuata l'iniezione, che scompaiono entro due o tre giorni nel 25% dei casi. Più raramente (circa nel 3% dei casi) si possono verificare reazioni locali più estese e dolorose che si manifestano a cominciare da 2-8 ore dopo l'iniezione e sono riportate generalmente negli adulti che hanno ricevuto frequenti richiami. Raramente compaiono reazioni generali come febbre e malessere generale. Una reazione allergica grave da vaccino è molto rara.

- COSA PREVEDE IL CALENDARIO VACCINALE IN ETÀ PEDIATRICA: il calendario vaccinale per il tetano, con la vaccinazione obbligatoria dai primi anni '60, prevede la somministrazione di tre dosi nel primo anno di vita (al terzo, quinto e dodicesimo mese di età), una dose di richiamo viene eseguita a 5 anni e un'altra a 15 anni.

- OGNI QUANTO TEMPO È NECESSARIO AGGIORNARE LA VACCINAZIONE: la protezione declina con il passare del tempo per cui è necessario eseguire richiami decennali.
   

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