Cresce il Cern del Medio Oriente

Con una nuova linea di ricerca per archeologia e materiali

Redazione ANSA

Il Cern del Medio Oriente punta a crescere ancora, con un nuovo fascio di particelle che aiuterà la ricerca sui reperti archeologici, la conservazione dei beni culturali e lo studio di nuovi materiali: si tratta di una linea di fascio per la tomografia che sarà realizzata presso il sincrotrone Sesame in Giordania grazie al progetto europeo Beats (BEAmline for Tomography at SESAME), finanziato con 6 milioni di euro in quattro anni nell'ambito del programma quadro Horizon 2020. L'Italia è in prima fila, con l'Istituto nazionale di fisica nucleare (Infn) e l'Elettra Sincrotrone Trieste.

Il progetto Beats, guidato dal sincrotrone europeo Esrf di Grenoble, coinvolge le principali infrastrutture di ricerca del Medio Oriente (Sesame e Cyprus Institute) e sette partner europei, ovvero Albacells (Spagna), Desy (Germania), Psi (Svizzera), Solaris (Polonia), Elettra e Infn (Italia). Insieme uniranno le forze per progettare, costruire e commissionare la linea di fascio, rafforzando anche la collaborazione nella stessa comunità scientifica.

Diventato operativo nel gennaio del 2017, Sesame (Synchrotron-light for Experimental Science and Applications in the Middle East) è il primo acceleratore del Medio Oriente progettato per produrre la luce di sincrotrone. Al suo interno gli elettroni vengono accelerati a velocità vicine a quella della luce e la radiazione che si ottiene in questo modo funziona come un potentissimo microscopio che permette di studiare strutture infinitamente piccole, come quelle di cellule, proteine e nanomateriali. Le applicazioni riguardano numerosi ambiti: dall'archeologia alla biologia, dalla chimica alla fisica, alla medicina.

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