Realtà virtuale contro ictus e infarto

Aiuta a sperimentare farmaci, riducendo i test sugli animali

Redazione ANSA

C'è una nuova 'arma' per combattere ictus e infarto: è la realtà virtuale, che attraverso simulazioni numeriche al computer aiuta a sviluppare dispositivi medici, farmaci e tecniche chirurgiche sempre più efficaci, riducendo i margini d'insuccesso e i test sugli animali.

Le potenzialità di questa tecnologia saranno messe alla prova al Politecnico di Milano grazie ai progetti Insist (IN-Silico trials for treatment of acute Ischemic STroke) e InSilc (In-silico trials for drug-eluting BVS design, development and evaluation), finanziati complessivamente con 11,3 milioni di euro dal programma europeo Horizon 2020.



I progetti  dureranno rispettivamente 3 e 4 anni e saranno condotti presso il Laboratorio di Meccanica delle Strutture biologiche (LaBS) del Dipartimento di Chimica, Materiali e Ingegneria chimica 'Giulio Natta' del Politecnico di Milano, in collaborazione con prestigiosi partner accademici, industriali e clinici europei.

Il gruppo di ricerca del LaBS (guidato da Gabriele Dubini, Francesco Migliavacca, Giancarlo Pennati, Lorenza Petrini e José Félix Rodriguez Matas) realizzerà dei modelli al calcolatore basati sulle immagini mediche usate di routine negli ospedali, in grado di rappresentare in modo dettagliato l'anatomia vascolare di pazienti colpiti da ictus o malattie del cuore. Tali modelli saranno poi utilizzati per simulare uno o più trattamenti possibili per i pazienti, al fine di prevederne l'impatto e l'evoluzione, valutandone in anticipo le probabilità di successo.

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