Alla Morgan di NY il magico mondo di Tolkien

Cimeli Hobbit e Signore Anelli attirano visitatori record

di Alessandra Baldini NEW YORK

NEW YORK - "Non ho mai saputo disegnare", aveva scritto nel 1937, con caratteristica modestia, J.R.R. Tolkien all'editore che stava pubblicando "L'Hobbit". I fan si permettono di dissentire. Per gli ammiratori della saga portata sul grande schermo da Peter Jackson, una mostra alla Morgan Library di New York e' l'equivalente del Santo Graal: una occasione piu' unica che rara di ammirare acquarelli, disegni, manoscritti, foto legate alla vita e alla creatività dell'autore del "Signore degli Anelli".

Aperta fino a 12 maggio, la preziosa rassegna organizzata in collaborazione con la Bodleian Library di Oxford celebra lo scrittore e la sua opera letteraria. Quella che viene proposta dalla Morgan e' la piu' vasta collezione di materiali su Tolkien mai messa assieme negli Stati Uniti: 117 pezzi tra scatti di famiglia, disegni e mappe, lettere e bozze di manoscritti. La mostra parte dall'infanzia di Tolkien, per ripercorrere la sua carriera di studioso di lingue e letteratura medievale e il suo ruolo di padre e "family man".

    I disegni, che mozzano il fiato per chi e' cresciuto nel mito della Trilogia, vanno dagli anni in cui Tolkien era studente a quelli della pensione: ci sono i paesaggi fantastici finiti sulle copertine dei libri alle mappe intricate con ogni foresta specificata con i singoli alberi. "Personalmente metterei le sue illustrazioni al livello di Beatrix Potter, Antoine du Saint-Exupery e Maurice Sendak", ha detto il curatore John McQuillen secondo cui "la Terra di Mezzo di Tolkien e' un mondo completo con la sua geografia, la sua storia, la sua lingua". Una delle parti piu' coinvolgenti della mostra e' tutto quello che riguarda Tolkien: le foto intime della sua infanzia, gli anni di Oxford, il rapporto con la famiglia.

Ogni anno per molti anni, Tolkien scrisse lettere di Babbo Natale per i figli John, Michael, Christopher e Priscilla: "La calligrafia e' tremolante perche' fa freddo al Polo Nord", spiega McQuillen. I cimeli includono lettere di fan: tra gli ammiratori Tolkien annovero' il poeta W.H. Auden e la cantante Joni Mitchell che nel 1966 si ispiro' ala saga degli Hobbit per la canzone "I think I understand". I valori di Tolkien sono parte dei suoi libri: la vita pastorale della Shire, la storia di amore di "Silmarillion" ispirata alla vera e duratura love story tra lo scrittore e la moglie Edith, gli orrori della prima Guerra Mondiale visti di prima mano dalle trincee del "Signore degli Anelli". Per capire la Terra di Mezzo non c'e bisogno di viaggiare molto piu' in la' dell'uomo che l'aveva creata, scrivono gli organizzatori della mostra che sta attirando a New York un numero record di visitatori.
   

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