Sassoli, mantenere clausola di salvaguardia e rivedere le regole

Ue, Onu, Fmi a confronto su Recovery

Redazione ANSA

BRUXELLES - E' necessario ripensare gli strumenti della governance europea in modo che essa stessa possa sostenere gli investimenti nelle transizioni energetiche e digitali e la lotta contro la povertà". Così il presidente del Parlamento europeo David Sassoli aprendo una Conferenza interparlamentare sul Recovery. "Per queste ragioni dobbiamo riflettere per mantenere in funzione la clausola di salvaguardia, che non sospende il patto di stabilità e crescita, ma che dovrebbe restare in vigore finche lo stato dell'economia non ne giustifichi la disattivazione", ha aggiunto.

"Sappiamo che c'è un dibattito in corso sul Patto di stabilità. Ci sono state deroghe a marzo, e il Parlamento portoghese estende l'appello a cogliere l'occasione di rivedere la logica strutturale dei criteri del Patto": lo ha detto il presidente del Parlamento portoghese Eduardo Ferro Rodrigues alla European Semester Conference organizzata dal Parlamento Ue e della presidenza di turno portoghese. "C'è consenso ad evitare politiche pro-cicliche come ci dicono Bce e Ocse. Ci deve essere consenso anche nella revisione dei criteri che hanno messo in luce caratteristiche pro-cicliche in tanti paesi Ue", ha detto il presidente. 

"Finché la pandemia non sarà finita, il sostegno alle famiglie deve continuare. Può essere tolto gradualmente ma solo quando si è usciti da pandemia. E' importante per contrastare gli effetti di contagio, perché se il sostegno si ritira prima si rischia di creare divergenze": lo ha detto il direttore generale del Fmi, Kristalina Georgieva, parlando alla European Semester Conference organizzata dal Parlamento Ue e della presidenza di turno portoghese. Per Georgieva bisogna anche continuare a garantire i regimi di insolvenza, perché il sostegno dato nel 2020 "ha creato meno casi di bancarotta".

"L'accordo del Consiglio europeo del 21 luglio è storico: per la prima volta nella storia dell'Unione Europea, massicci trasferimenti di bilancio, finanziati da un prestito comune contratto a nome dell'Unione europea, sono diretti agli Stati membri dell'Unione Europea". Così il presidente del parlamento europeo David Sassoli intervenendo alla European Semester Conference. "Ma se vogliamo che queste risorse sostengano davvero le nostre economie così drammaticamente colpite spetta a voi, parlamenti nazionali, uno sforzo urgente: quello di ratificare la decisione sull'innalzamento del tetto delle risorse proprie - ha aggiunto Sassoli -. Solo cosi la commissione europea potrà procedere a raccogliere sui mercati le risorse necessarie alla ripresa".

Attesi oggi oltre ai presidenti del Parlamento, della Commissione e del Consiglio Ue, Sassoli, von der Leyen e Michel, la presidente della Bce Lagarde, i commissari Ue Gentiloni, Timmermans e Schmit, il presidente dell’Eurogruppo Donohoe, il segretario generale dell'Onu Guterres, e la direttrice del Fmi Georgiev.

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