Migliozzi: Tokyo sogno rinviato, ora a Dubai chiuso in casa

Coronavirus, veneto. "Dura, ma ripartiremo più forti di prima"

Redazione ANSA ROMA

(ANSA) - ROMA, 06 APR - L'emergenza coronavirus vissuta da Dubai, dove ha deciso di trasferirsi, "chiuso dentro casa". E poi il sogno Olimpiade rinviato al 2021, la percezione che la stagione 2020 possa essere cancellata in toto e un messaggio di forza e speranza a tutti gli atleti per la giornata internazionale dello sport per lo sviluppo e la pace. "Non mollate, ricominceremo più forti di prima". Guido Migliozzi, 23enne golfista veneto, dagli Emirati Arabi Uniti racconta all'ANSA le sue giornate ai tempi della pandemia di coronavirus.
    "E' tutto così strano - ammette - anche qui da ieri siamo in pieno lockdown. Si esce solo per far la spesa, tra guanti in lattice e misurazione della temperatura corporea. Passo il tempo con la mia fidanzata e ad allenarmi in palestra con Renato Paratore, collega, amico e mio nuovo vicino di casa. Qualche partita a carte a Gin runner, un po' di pratica con una rete e tanta noia. E' una situazione irreale. Mi mancano il Veneto e la mia famiglia, ma non mollo".Nel 2019 è stata la grande sorpresa del golf italiano, al primo anno da rookie sull'European Tour ha collezionato due successi (Magical Kenya Open e Belgian Knockout) rivelandosi come uno dei migliori emergenti sul massimo circuito continentale del green. "Davvero non me l'aspettavo - spiega ancora l'azzurro - ma certamente lo sognavo. Solo adesso che sto sicuramente avendo più tempo per riflettere ho analizzato quanto fatto. E' stato tutto così incredibile". L'emergenza coronavirus ha fermato anche la sua corsa verso i Giochi di Tokyo, rinviati al 2021. "E' stato giusto posticiparli, ma il sogno Olimpiade continua", assicura Migliozzi. "E' il desiderio di ogni atleta e sarebbe meraviglioso giocarla con Francesco Molinari, grande campione ed esempio per tutti noi azzurri. Peccato, avevo cominciato il 2020 in crescendo, sfiorando l'exploit a Muscat (quarto nell'Oman Open, ndr) alla prima gara dopo il cambio di caddie". Proprio mentre stava metabolizzando i "diversi cambiamenti adottati", lo sport mondiale è stato messo in ginocchio dal Covid-19. "C'è chi dice che torneremo a giocare tra settembre e ottobre a porte chiuse. Si naviga a vista ma non mi stupirei se la stagione 2020 dovesse essere cancellata in toto. Certo, bisognerebbe trovare le giuste contromisure per tutti quei giocatori, anche esordienti, che prima dello stop hanno conseguito successi". Il desiderio per il presente è quello di tutti, "tornare presto alla normalità". E poi "riabbracciare la mia famiglia. Per fortuna sono qui a Dubai con la mia fidanzata, che mi ha raggiunto l'8 marzo dall'Italia con l'ultimo volo disponibile. E poi c'è 'Renny' Paratore, altrimenti sarebbe stata davvero dura.
    Anche qui non si esce, ed è giusto così, se non per fare la spesa, con mascherina e gel di amuchina sempre a portata. La Marina Walk è deserta come mai avevo visto prima, sento sempre i miei genitori e mia mamma che mi dà mille raccomandazioni. Mi racconta anche di mia nonna, arrabbiata con lei perché non la va a trovare. E' dura, ma ce la faremo". In un momento di grave difficoltà, all'ANSA Migliozzi affida anche un messaggio ad atleti e golfisti per la ricorrenza della giornata internazionale dello sport per lo sviluppo e la pace. "Stare chiusi a casa è difficile ma possiamo farcela. Noi golfisti siamo dei privilegiati, solo chi pratica questo sport può però capire cosa significa stare lontano dai percorsi di gioco e dalle gare. Siamo innamorati di questa disciplina e torneremo a praticarla più forti di prima". (ANSA).
   

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