Coronavirus: Golf, Rahm incoraggia la Spagna

N.2 mondiale, "Rispettiamo le regole, americani egoisti"

Redazione ANSA ROMA

(ANSA) - ROMA, 07 APR - Una lettera per la Spagna, caratterizzata anche da forti critiche per gli atteggiamenti degli americani, "troppo egoisti", ai tempi della pandemia di coronavirus. Jon Rahm, numero 2 del golf mondiale, prende carta e penna e da Phoenix, dove abita insieme alla moglie Kelley, manda parole e messaggi d'incitamento alla sua terra. Ma non risparmia critiche agli americani. "La strada da percorrere è ancora lunga e tortuosa. Ma noi spagnoli siamo testardi e se ci mettiamo in testa una cosa alla fine la portiamo a termine.
    Specialmente chi, come me, viene dai Paesi Baschi. Per uscire da questa emergenza sanitaria mondiale occorre che tutti facciano la propria parte. Sembra facile, vero? Non è così. Ogni giorno qui negli Stati Uniti vedo gente che agisce in maniera egoistica. Tutto questo era già inaccettabile già 3 settimane fa ma adesso tutto questo mi rende davvero furioso. Perché qui in America avevamo tutte le informazioni del caso già da tempo.
    Abbiamo visto cosa stava accadendo in tutto il mondo decidendo di agire con mezze misure e scarsa applicazione e per questi motivi pagheremo un prezzo carissimo".
    Le parole dell'asso del golf iberico verso gli americani sono dure. "A vedere quello che sta succedendo in Spagna mi si spezza il cuore. Penso alla mia gente e alla mia città, Barrika, e a tutte quelle persone che mi hanno aiutato ad arrivare in alto nello sport e nel golf". Poi un ricordo dedicato al suo mito di sempre, Severiano Ballesteros. "Non posso parlare della mia vita e della mia carriera - scrive ancora Rahm - senza fare riferimento a lui. La Ryder Cup del 1997 a Valderrama è il motivo che ha spinto mio padre a farmi giocare a golf. Quando Seve ha iniziato a giocare a golf negli anni '60 c'erano circa 10.000 golfisti in Spagna, il giorno in cui si ritirò, nel 2007, il numero era arrivato a 350.000. Ballesteros ha cambiato il nostro sport rendendoci ancora più orgogliosi di portare in alto la bandiera della Spagna in giro per il mondo".
    Quindi un abbraccio a distanza a tutti i suoi familiari e un aneddoto che rende bene l'idea su come occorre rispettare le disposizioni governative ai tempi del coronavirus. "C'è una strada a Bilbao che in circa 100 metri racchiude le case di mia nonna, mio fratello e dei miei zii. Non si vedono da 2 settimane ed è così che dovrebbe essere. In un momento come questo non occorre pensare a noi stessi ma ai nostri cari. Se tutti insieme decidiamo di agire in questo modo, allora sì, possiamo uscire da questo incubo". (ANSA).
   

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