Moore vince in Arizona, meglio giocare che stare a casa

All'americana il Sun City: assegno e trofeo con disinfettante

Redazione ANSA ROMA

(ANSA) - ROMA, 03 APR - Una vittoria contro il bullismo e il coronavirus. Haley Moore, 21enne americana ignorata a lungo dagli sponsor e schernita ai tempi del liceo perché considerata "brutta e obesa", ha vinto il Sun City, torneo delle polemiche andato in scena in questi giorni in Arizona dopo che il governatore Doug Ducey, disponendo la chiusura di tutti i servizi non fondamentali a causa dell'emergenza sanitaria, ha considerato i campi da golf tra quelli "essenziali". E così la Moore, professionista da pochi mesi (l'esordio sul LPGA Tour è arrivato lo scorso febbraio), s'è imposta sul Cactus Tour, circuito della parte occidentale degli Stati Uniti, superando di due colpi la tedesca Sophia Popov, spesso in azione sul Symetra Tour.
    La golfista di Crystal Lake (Illinois), al momento della premiazione, ha invitato Mike Brown, presidente del Cactus Tour, a consegnarle il trofeo e l'assegno da 2.500 dollari accompagnati da fazzoletti di carta e disinfettante.
    "Preferisco giocare e svolgere il mio lavoro, prendendo tutte le precauzioni del caso, piuttosto che stare a casa". L'americana ha risposto così a chi, in queste ore, ha criticato la scelta di far disputare il torneo in un momento di grave emergenza sanitaria con lo sport e il golf mondiale in ginocchio a causa del Covid-19. (ANSA).
   

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