Talent Garden, nuove tecnologie siano tendenza massa

Con realtà virtuale e aumentata +100% ricavi in 4 anni

Redazione ANSA MILANO

(ANSA) - MILANO, 10 NOV - Realtà aumentata, realtà virtuale, intelligenza artificiale e robotica: sono queste le nuove tecnologie che servono alle aziende per innovarsi e competere sui mercati. "La sfida è far diventare, in pochi anni, queste tecnologie mainstream", ovvero una tendenza di massa, "inserendole in qualsiasi contesto". Lo sostiene Davide Dattoli, 26 anni, fondatore e presidente di Talent Garden, il principale network europeo di coworking.

Partito nel 2011 come piccolo spazio di lavoro a Brescia, a disposizione di imprenditori e innovatori, oggi Talent Garden (Tag) conta 18 campus tra Italia e Europa e oltre 1.500 membri tra giovani, professionisti e grandi imprese, come Uber, Deliveroo e Tesla. Nei prossimi quattro anni, si prevede che l'applicazione della realtà aumentata e della realtà virtuale generi per le aziende un incremento di fatturato pari al 100% l'anno. E' quanto viene evidenziato da Talent Garden, in occasione di Futureland, la "due giorni" organizzata al campus di Milano Calabiana per far toccare con mano l'innovazione e far comprendere il potenziale delle nuove tecnologie ad imprenditori e manager. Durante l'evendo sono stati presentati casi concreti di utilizzo delle nuove tecnologie nel mondo industriale e commerciale.

"La sfida oggi per le imprese è quella del sapersi aprire e di essere ricettive verso le nuove tecnologie", in una logica di open innovation, ovvero, "di collaborazione", in particolare, "tra startup e grandi imprese". Sicuramente il piano 4.0 del governo rappresenta "un grande supporto, non solo perché offre gli strumenti per investire su queste tecnologie", ma perché comprende anche "la sfida delle competenze", spiega Dattoli, sottolineando l'importanza della formazione continua sia dei giovani che dei manager. Per questo Talent Garden ha anche una scuola (Tag Innovation School) che oggi "forma più di 400 ragazzi. "Il 98% di loro trova lavoro nei tre mesi successivi alla fine del corso, proprio perché li formiamo sulle necessità delle aziende dal punto di vista tecnologico".

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