Geico,innovazione culturale contro crisi

Intervista all'ad italo-iraniano del Gruppo, Ali Reza Arabnia

Redazione ANSA MILANO

(ANSA) - MILANO, 12 GEN - "Un imprenditore deve pensare agli utili ma non può dimenticarsi di condividere il successo con i suoi dipendenti e con il tessuto sociale nel quale si trova. Non si può essere felici disinteressandosi dei problemi che ci sono intorno a noi". E racchiusa in questo pensiero del presidente e amministratore delegato Ali Reza Arabnia, e in una forte impronta famigliare, la filosofia del successo di Geico, il gruppo industriale attivo a livello mondiale nel settore dei complessi automatizzati per la verniciatura delle auto che ha sede nel milanese, a Cinisello Balsamo.

"Noi riteniamo - riprende Arabnia, imprenditore di origine iraniana, cavaliere del lavoro, e che in azienda ha al suo fianco entrambi i figli - che l'innovazione tecnologica 4.0, che è il nostro fiore all'occhiello (Geico nel 2017 ha vinto il SurCar award, il premio più prestigioso nel car body painting, NdR) debba essere coniugata con la filantropia, la responsabilità sociale e l'attenzione ai dipendenti. Solo crescendo insieme ci si sviluppa al meglio. E' una questione di mentalità prima che di soldi: l'innovazione culturale è fondamentale nel business, non è una concessione filantropica".

Il progetto di punta della Geico per i prossimi anni si chiama 'Smart paintshop': "Significa geolocalizzazione delle scocche, Internet of Things che analizza e migliora in tempo reale gli stadi di verniciatura - spiega Daryush Arabnia, chief operating officer di Geico - realtà aumentata, un sistema innovativo per la gestione del consumo energetico, tutto gestito in cloud con J-Suite, una sorta di 'avatar' dell'intero impianto. Il futuro - aggiunge - vede infatti il passaggio dalla catena di montaggio fordiana ai nuovi sistemi di produzione modulare con agv, i muletti a guida automatica". (ANSA).

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