Chiomenti punta su innovazione digitale

Premio per neolaureati di eccellenza con passione per tecnologia

Redazione ANSA MILANO

(ANSA) - MILANO, 3 LUG - L'innovazione digitale trasforma anche la professione dell'avvocato e lo Studio Legale Chiomenti ha deciso di farlo diventare un driver di crescita e ha promosso il primo Premio Chiomenti Diritto e Innovazione digitale per selezionare neolaureati e laureandi in Giurisprudenza con una specifica competenza nelle tecnologie. "Cerchiamo eccellenza e passione - spiega il managing partner Filippo Modulo presentando il bando e ricordando che ogni anno arrivano migliaia di curricula da valutare - è questa che muove tutto e la cerchiamo nei giovani". Media di voti del 28,5 o voto di laurea non inferiore a 107 unito a una conoscenza evoluta delle tecnologie dell'informazione, sono il profilo che deve avere il candidato (la domanda di partecipazione deve essere presentata entro il 27 luglio). Chi supera la prima selezione per aggiudicarsi un tirocino retribuito di 6 mesi e (per il primo classificato) un premio extra di 5mila euro a settembre dovrà poi sottoporre alla giuria un elaborato originale in cui presentare un'ipotesi di utilizzo delle nuove tecnologie innovativa e originali, anche sotto il profilo delle implicazioni giuridiche, per le attività delle imprese industriali e finanziarie oppure per lo svolgimento della professione forense e l'organizzazione degli studi legali. A valutare il lavoro oltre all'avvocato Modulo, Alessandro Portolano (membro del Comitato Innovazione dello Studio e responsabile del Dipartimento Regolamentazione delle attività finanziarie), Gregorio Consoli (partner e responsabile del dipartimento Banche e Finanza), Matteo Concas (N26), Luca Colombo (Facebook). "La tecnologia incide sul mercato, e quindi sui nostri clienti ma anche su noi professionisti. Non cerchiamo però esperti di diritto delle tecnologie ma chi, per studi o per passione personale, ha una particolare competenza in innovazione digitale" spiega Portolano. "E' sempre stato uno studio che è cresciuto per vie interne, la maggior parte di noi - spiega Portolano - è arrivata qui dall'Università. Ora costruendo il bando per questo premio abbiamo pensato a quelli che saranno i soci fra 10 anni" ma non solo, il premio mira a generare un meccanismo di condivisione di eccellenza. La filosofia dello studio è quella di comporre dei team eterogenei così che tutti ne beneficeranno. "La tecnologia è trasversale, interessa tutte le business unit. Sarà il nostro punto di forza inserire questi giovani nel percorso normale di tirocinio e aggiungere diversità" sottolinea Portolano. "D'altra parte - ricorda Consoli - se lo Studio Chiomenti è da 70 anni uno dei più importanti studi è perchè è resiliente e perchè ha saputo evolversi. Per crescere una volta si tentava la diversificazione geografica, oggi bisogna provare ad innovare". (ANSA).

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