La pasta senza glutine è 4.0

Nell'azienda milanese macchinari interconnessi, 6% ricavi in R&S

Redazione ANSA MILANO
(ANSA) - MILANO, 31 OTT - Ricerca e sviluppo, know how, accompagnati dal 4.0, sono i fattori principali di sviluppo per Farmo, azienda familiare specializzata nella produzione e commercializzazione dei prodotti senza glutine, nata nel 2000 dall'intuizione del presidente Remo Giai, che ha deciso di dare un'impronta nuova all'impresa, già attiva dal 1922 nella produzione alimentare, conducendola in un mercato in evoluzione. L'azienda milanese ha utilizzato gli incentivi del piano Calenda e "se venissero confermati li utilizzeremmo di nuovo", dice Giai, convinto che il piano rappresenti "un aiuto per essere più competitivi". Magari, osserva, "andrebbe snellito su alcune pratiche burocratiche". Per Farmo "il 2010 è stato l'anno della svolta con l'apertura del primo stabilimento a Casorezzo, nella zona di Rho (Mi), dedicato ai prodotti gluten free, seguito da altri due stabilimenti tra il 2015 e il 2017", racconta Giai, convinto che l'attività di ricerca e sviluppo sia "il nostro fiore all'occhiello, in quanto, la metà dei prodotti che vendiamo tre anni fa non esisteva". Farmo investe in R&S il 6% del fatturato, con numeri in crescita, visto che i ricavi sono passati dai 3 milioni del 2010 ai 18 milioni di oggi. Altro ingrediente saliente è il know how poiché, per realizzare questi prodotti, "dal punto di vista tecnico dobbiamo sostituire un componente legante, che è il glutine, con dei trattamenti fisici. Quindi serve una expertise del processo di trasformazione che sviluppiamo in casa". Il tutto avviene in un contesto di Industria 4.0, con macchinari "nuovissimi e interconnessi. E dalla nostra centrale controlliamo le attività di produzione attraverso dei monitor".
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