Samsung Summit,cybersecurity è cruciale

Barlocco, trasformazione digitale è nulla senza la sicurezza

Redazione ANSA MILANO

(ANSA) - MILANO, 26 OTT - "L'evoluzione digitale è oggi un grande traguardo, ma la digital transformation senza la sicurezza è nulla, in quanto espone il proprio business al rischio di attacchi esterni". Così il presidente di Samsung Italia, Carlo Barlocco, apre il Business Summit 2017, sottolineando che "la cybersecurity è cruciale per lo sviluppo dell'economia" e l'Italia "ha ancora molte opportunità da cogliere". Ma "è fondamentale riuscire a fare fronte comune tra la politica, la società civile e il mondo aziendale".

Un'edizione che ha visto la partecipazione del presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni e dell'Assessore alla trasformazione digitale del Comune di Milano, Roberta Cocco, accanto ai protagonisti di imprese pubbliche e private. Tutti d'accordo sulla necessità di fare squadra per supportare cittadini e aziende a difendersi dagli attacchi informatici. Anche perché, come è emerso dall'ultimo meeting sullo stato dell'Unione Europeo, la cybersecurity è la seconda emergenza in Europa, dopo il cambiamento climatico e prima dell'immigrazione. Inoltre, secondo i dati della Banca d'Italia, tutte le grandi aziende subiscono ogni giorno attacchi informatici e nel 2016 il 47% delle pmi italiane ha subito almeno un attacco. Sul fronte imprenditoriale, secondo uno studio di Ey presentato al Summit, quasi la totalità delle aziende italiane (96%) è consapevole di non avere un livello di sicurezza informatica adeguato, ma solo il 4% ha attuato cambiamenti strategici significativi, mentre, il 40% non prevede di aumentare gli investimenti in cybersecurity nel prossimo anno.

Tra i principali ostacoli nell'attuare un piano di sicurezza, il budget limitato e una mancanza di supporto degli executive. Tra i lavoratori, secondo un sondaggio di Samsung sulla percezione di sicurezza dei propri device, circa il 40% considera il proprio smartphone poco o per niente sicuro. Inoltre, il 50,7% degli intervistati ritiene che i file presenti sul telefonino (immagini, video, documenti e via dicendo) siano solo parzialmente al sicuro e che i metodi di protezione adottati non siano del tutto affidabili. Tuttavia c'è un 33,4% che ritiene il suo smartphone sicuro a fronte di accessi esterni e un 26,5% pensa che nessuno possa violare la privacy.(ANSA).

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