Sinodo Amazzonia, riflessione su futuro del pianeta

"Ascoltare saggezza indios". Baldisseri, "preti sposati? Vedremo"

   Il richiamo ad affrontare la crisi della Regione Panamazzonica, innescata da un'invasiva "cultura dello scarto" e dal neo-colonialismo "estrattivista", come momento di riflessione sul "futuro di tutto il pianeta", che la civiltà del consumo sta trasformando "in una grande discarica". L'invito ad ascoltare "la saggezza" dei popoli indigeni, che hanno "molto da insegnare" al mondo intero. La sollecitazione alla Chiesa a studiare "con audacia" e "senza paura", "cammini nuovi" - sul piano "dei ministeri, della liturgia e della teologia" - per rispondere alle esigenze pastorali di un'area così vasta, che comprende sette Stati latinoamericani e dove la presenza ecclesiale è oggi "precaria".

    Sono, in estrema sintesi, i contenuti del Documento preparatorio dell'assemblea speciale del Sinodo dei Vescovi che nell'ottobre 2019, per volontà di papa Francesco, sarà dedicata all'Amazzonia e ai "nuovi cammini per la Chiesa e per una ecologia integrale". Presentato oggi nella Sala stampa vaticana, il documento si compone di tre sezioni ("Vedere. Identità e grido della Panamazzonia"; "Discernere. Verso una conversione pastorale ed ecologica"; "Agire. Nuovi cammini per una Chiesa dal volto amazzonico") comprensive di 15 capitoli, ed un questionario finale con 30 domande, le cui risposte serviranno, tra una anno, anche all'elaborazione dell'Instrumentum laboris.

    "Nella foresta amazzonica, di vitale importanza per il pianeta, si è scatenata una profonda crisi causata da una prolungata ingerenza umana, in cui predomina una 'cultura dello scarto' e una mentalità estrattivista", recita l'introduzione. L'Amazzonia "è una regione con una ricca biodiversità; è multietnica, pluri-culturale e pluri-religiosa, uno specchio di tutta l'umanità che, a difesa della vita, esige cambiamenti strutturali e personali di tutti gli esseri umani, degli Stati e della Chiesa". Le riflessioni del Sinodo "superano l'ambito strettamente ecclesiale amazzonico, protendendosi verso la Chiesa universale e anche verso il futuro di tutto il pianeta".

    In Amazzonia, spiega il testo, "il rapporto armonioso fra il Dio Creatore, gli esseri umani e la natura si è spezzato a causa degli effetti nocivi del neoestrattivismo e della pressione dei grandi interessi economici che sfruttano il petrolio, il gas, il legno, l'oro, e anche a causa della costruzione di opere infrastrutturali (megaprogetti idroelettrici e reti stradali, come le superstrade interoceaniche) e delle monocolture industriali". "La cultura imperante del consumo e dello scarto trasforma il pianeta in una grande discarica", si avverte.

    La Chiesa è chiamata "ad accrescere la propria spiritualità ponendosi in ascolto della saggezza dei popoli che la compongono", mentre l'Enciclica Laudato si' "ci invita a una conversione ecologica che esige uno stile di vita nuovo". E nel campo dei "nuovi cammini per la pastorale", si devono "avanzare proposte 'coraggiose', fatte con 'audacia' e 'senza paura', come ci chiede Papa Francesco", anche in termini di "nuovi ministeri e servizi".

Alla domanda, però, se con questo s'intendano i "viri probati", come ipotizzato anche da padri sinodali, cioè la possibilità di ordinare sacerdoti uomini sposati di una certa età e di provata fede, il segretario generale del Sinodo, card. Lorenzo Baldisseri, ha risposto: "Lasciamo libertà alla gente di parlare di questo tema, ma non vogliamo imporlo noi. Non c'è una dichiarazione della Santa Sede sui 'viri probati'. Vediamo se questa proposta andrà avanti. La Chiesa è molto prudente, lascia libertà alla discussione. Non vogliamo precludere niente, ma per ora su questo resta la posizione classica della Chiesa latina".

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA