Fratello Borsellino, non ci sono navi

Salvatore, non polemizzo ma qui gente che promuove legalità

   "Come tutti gli anni per noi oggi è un giorno di memoria, di lotta per la verità e per la giustizia non ci sono navi del Ministero per commemorare questa giornata, e non lo dico per polemizzare, ma ci sono le persone che tutti i giorni dell'anno fanno attività di promozione della legalità nelle scuole". Lo ha detto Salvatore Borsellino in via D'Amelio per commemorare il 27/mo anniversario della strage in cui persero la vita il fratello Paolo e i poliziotti di scorta. "Oggi con il Borsellino quater abbiamo soltanto una parte di verità, una parte di giustizia - ha sottolineato - Purtroppo è uno Stato di cui bisognerebbe vergognarsi però se pensiamo che è quello stesso Stato per cui Paolo Borsellino coscientemente ha sacrificato la sua vita allora forse dobbiamo cercare, visto che Stato siamo anche noi, di fare la nostra parte per cercare di cambiare queste cose. Io ne sono convinto anche se forse io non riuscirò a vederlo, spero che ci riescano Fiammetta, i miei nipoti che sono tanto più giovani di me e spero che ci riescano i tanti bambini che oggi ci sono qua. Li incontro nelle scuole a loro porto il messaggio di Paolo e anche se nel '92 non erano ancora nati, noto interesse e una partecipazione, in loro ho fiducia e penso che Paolo sarebbe felice". "Ieri - ha aggiunto - siamo saliti al castello Utveggio, che è stata la cabina di regia di questa strage, poi qua - ha aggiunto - ho alzato gli occhi verso il balcone da dove si affacciava mia madre, che ha voluto che l'ulivo fosse piantato nella buca della esplosione, albero che ci riporta alla memoria".
   

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