Ue: tour per informare sui fondi comunitari

Commissione a Montereale, rilanciare progetti e imprenditoria

(ANSA) - L'AQUILA, 10 MAR - "Partiamo da Montereale (L'Aquila), per fare un tour nelle regioni terremotate del centro Italia con uno scopo ben preciso, quello di rilanciare la progettualità, l'imprenditoria, la voglia di ripensare il futuro, soprattutto in queste comunità e, dunque, per dare una speranza di ripresa in questa fase difficile post-sisma". Così Beatrice Covassi, direttore della Rappresentanza in Italia della Commissione europea, a margine del primo di quattro incontri che si è svolto a Montereale, centro dell'Alta Valle dell'Aterno in provincia dell'Aquila, promossi dalla Rappresentanza dell'organo esecutivo comunitario, nelle zone del centro Italia colpite dai terremoti del 2016 e 2017. Un tour che ha preso il via da Montereale (L'Aquila), nella sede provvisoria del Comune, per poi spostarsi negli altri territori di Arquata del Tronto (Ascoli Piceno)il 13 marzo prossimo, Norcia (Perugia)il 14; e Amatrice (Rieti) il 24 marzo. Gli eventi dal titolo "Giornate informative: i finanziamenti europei a sostegno delle zone colpite dal terremoto", ha l'obiettivo di "sostenere la ripresa delle comunità e dei territori nel post-sisma, far conoscere a livello locale tutte le opportunità da cogliere, grazie a finanziamenti europei e mostrarsi vicini alle popolazioni delle zone terremotate". "La nostra presenza qui è anche per dire che non abbiamo dimenticato queste zone, anche se i riflettori sono meno forti rispetto ai momenti del sisma - ha spiegato ancora Covassi - l'Unione europea vuole essere portatrice di opportunità e non solo di finanziamenti astratti, ma anche di know-how, perché per avere accesso a tali somme bisogna sapere che ci sono, come fare domanda e come agire per i vari bandi". All'incontro hanno partecipato molti sindaci e rappresentanti dell'Alta valle dell'Aterno, tra cui il primo cittadino di Montereale, Massimiliano Giorgi, e l'esperto di Fondi europei, diretti e indiretti, Mauro Cappello. "Abbiamo voluto iniziare, con tutti i sindaci, una fase di dialogo e di ascolto sulle necessità del territorio, che permetta a queste comunità, così duramente colpite, di riprendere quota", ha concluso Covassi.

"Se l'Italia fosse particolarmente esperta nel presentare domande, potrebbe intercettare la maggior parte delle risorse europee". Così l'esperto Mauro Cappello, durante il suo intervento. Si tratta del primo di quattro incontri nelle zone del terremoto del 2016 e 2017, promosso dalla Rappresentanza della Commissione europea in Italia, con lo scopo di far conoscere ai sindaci dei territori colpiti dal sisma in che modo poter intercettare i fondi che l'Unione Europea mette in campo.
"Per quanto riguarda i fondi indiretti, è lo Stato membro, tramite le Regioni o tramite gli organismi centrali, come il Ministero, che li gestisce - ha sottolineato Cappello - Tutto quello che è il canale relativo all'attuazione, vedi i bandi o le procedure di pagamento, sono sistemi governati da un organismo specifico e cioè l'Autorità di gestione, che in genere è la Regione". Per i fondi diretti, invece, "è tutto un altro paio di maniche, perché nel caso di programmi a gestione diretta della Commissione, il bando è esteso su base europea, quindi non c'è più un'allocazione geografica dei fondi, bisogna dunque essere esperti nell'intercettare queste somme", ha concluso. (ANSA).

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