• Caso Morrone, Di Maio: 'No agli interessi delle correnti in magistratura'

Caso Morrone, Di Maio: 'No agli interessi delle correnti in magistratura'

Il sottosegretario della Lega: via le correnti di sinistra delle toghe. Anm: parole gravissime e inaccettabili

'Via le correnti dalla magistratura, soprattutto quelle di sinistra', dice Jacopo Morrone, sottosegretario leghista alla Giustizia, a un gruppo di giovani magistrati a due giorni dal voto per i togati del Csm. Il vicepresidente del Csm Legnini chiama il ministro Bonafede e chiede 'di assumere delle determinazioni'. 'Parole gravissime' per l'Anm.

Ma in un'intervista a Repubblica anche il vicepremier M5s Di Maio si schiera: 'La questione delle correnti nella magistratura è stata affrontata da tutti. L'opposizione che ora si scandalizza, nelle linee guida del 2014 parlava della necessità di superarle. Bisogna assicurare la pluralità, ma fare in modo che le scelte nel Csm siano legate agli obiettivi della giustizia e non a interessi di corrente'. E continua il pressing di Salvini sul Quirinale per un incontro sulla vicenda sui fondi.

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