Trump, nessun accordo tra Usa e Cina sulla riduzione dei dazi

Il presidente degli Stati Uniti dichiara anche di essere contrario alle udienze pubbliche per il procedimento dell'impeachment e parla di una sua seconda telefonata con Zelensky

Gli Stati Uniti non hanno detto sì alla Cina su una riduzione graduale dei dazi nell'ambito del mini accordo commerciale fra i due Paesi e quindi per il momento non è stato raggiunto alcun accordo. Lo afferma il presidente americano Donald Trump, sottolineando come la Cina voglia una riduzione parziale dei dazi imposti.

 

"C'è una seconda telefonata con il presidente ucraino Zelensky, se vogliono la trascrizione gliela darò", aggiunge Trump parlando con i reporter alla Casa Bianca. La telefonata, precisa, è precedente a quella finora nota, che è al centro dell'indagine di impeachement, in cui il presidente chiese al leader ucraino il "favore" di indagare i Biden.

Anche oggi il tycoon ha sostenuto la correttezza del suo comportamento e ha rilanciato le accuse di corruzione contro i Biden. 

Il presidente degli Stati Uniti contesta poi duramente la decisione di procedere nei suoi confronti con udienze pubbliche. "Non dovrebbero tenersi udienze pubbliche" nell'indagine di impeachmen" dichiara parlando con i cronisti, dopo che la Camera ha fissato per la prossima settimana le prime audizioni aperte. Finora il presidente aveva accusato i dem di condurre indagini "segrete", "a porte chiuse".

Trump, inoltre, assicura di non essere preoccupato da nessuna delle testimonianze legate all'indagine di impeachment da parte della Camera. Ma parlando ai cronisti il presidente americano ribadisce che "non dovrebbero tenersi udienze pubbliche" fissate per la prossima settimana. 

   

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