Giappone: aumentano i suicidi per la prima volta in 11 anni

Sempre più donne e giovani. Sotto esame il peso della pandemia

(ANSA) - TOKYO, 22 GEN - Primo aumento dei suicidi negli ultimi 11 anni in Giappone, con i casi che continuano a riguardare maggiormente le donne e le persone più giovani, in un contesto di crescente incertezza, determinata dalla pandemia del coronavirus.
    In base ai dati preliminari della Agenzia nazionale di polizia (Npa), nell'intero 2020 il numero di persone che si sono tolte la vita è cresciuto del 3,7% a 20.919: si tratta del primo incremento dal 2009, quando l'economia venne travolta dalla crisi finanziaria, provocando un alto numero di casi di bancarotta e una perdita notevole di posti di lavoro.
    Nel dettaglio, i numeri più recenti evidenziano un calo dei suicidi dell'1% tra gli uomini - che comunque rappresentano di gran lunga il campione più elevato a quota 13.943, mentre si registra un'impennata del 14,5% tra le donne, a 6.976, la cifra più alta degli ultimi 5 anni.
    Ancora una volta sono l'insicurezza sul lavoro, maggiori oneri nella cura dei figli, e i disagi causati dalla forzata coabitazione familiare che, in tempi di pandemia, dicono gli esperti, aumentano il livello di stress per le donne in misura più grande rispetto agli uomini. Preoccupa anche il dato tra gli studenti, con 440 casi, un livello record che supera il precedente massimo del 2009.
    ll ministero del Welfare e della Salute ha descritto la situazione 'a dir poco preoccupante', illustrando come l'emergenza sanitaria abbia con ogni probabilità causato diverse complessità ancora sconosciute e ostacoli che il governo si ripropone di analizzare tramite servizi di consultazione e assistenza privata, oltre al supporto economico a una fascia più ampia della popolazione. La Npa ha reso noto che pubblicherà il rapporto finale nel mese di marzo, contribuendo a un'analisi più estesa del fenomeno. (ANSA).
   

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