A Fiesole la scuola europea per una governance globale

All'Eui l'approccio Ue come chiave per le sfide del futuro

(di Eloisa Gallinaro)

La prima Scuola europea di Governance Transnazionale è una realtà. E da Fiesole, dalla sede dell'Istituto Universitario Europeo, parte l'offensiva diplomatico-culturale dell'Ue che punta a costruire un foro permanente di formazione e dialogo tra mondo accademico e politica, amministrazione pubblica, società civile. Corsi, seminari e programmi personalizzati hanno l'obiettivo di 'esportare' l'ottica europea nell'approccio a sfide come le migrazioni, il commercio internazionale, la sicurezza, i cambiamenti climatici.

"La nostra idea è permettere ai politici, agli alti funzionari, ai giornalisti, ai leader sindacali di beneficiare delle riflessioni degli accademici e nello stesso tempo far capire agli accademici come le loro idee possono diventare politicamente fattibili, operative", spiega all'ANSA Miguel Poiares Maduro, già ministro portoghese per lo Sviluppo regionale e direttore della Scuola". Il tutto - aggiunge - "in un contesto non formale che consenta di discutere in un modo più libero e flessibile di quanto possa avvenire in un contesto formale per testare, per esempio, ipotesi di compromesso su determinati temi". "Si tratta di un progetto molto originale nell'ambito europeo - afferma ancora Maduro", ricordando che, invece, "negli Stati Uniti le scuole di formazione di classi dirigenti, come la prestigiosa Kennedy School di Harvard, sono una realtà consolidata". Il vantaggio dell'iniziativa sorta a Fiesole, sottolinea, è la creazione di una prospettiva alternativa a quella di tipo anglosassone, di un network di persone che hanno o avranno ruoli di leadership con uno 'sguardo' di tipo europeo verso le priorità di un mondo globale. In Europa, dice ancora Maduro, "non c'era una istituzione accademica dove politici, giornalisti, sindacalisti, alti funzionari possano passare un periodo - alcuni mesi o un anno - per seguire una serie di corsi ma anche programmi su misura concordati con realtà europee e nazionali".

Le candidature presentate per accedere al primo anno accademico, che si concluderà a giugno, sono state centinaia ma la selezione è molto rigorosa e i posti disponibili, per esempio per il programma di 'policy leader fellowship', quest'anno sono stati 18. L'anno prossimo diventeranno 22. L'Ue contribuisce al bilancio della Scuola di Governance Transnazionale con quasi tre milioni di euro ai quali si aggiungono le quote di partecipazione individuale e delle varie istituzioni che pagano i pacchetti di formazione avanzata. Una iniziativa decollata anche grazie all'appoggio dei premier italiani, convinti del fatto che la Scuola non è solo un fiore all'occhiello dell'Istituto, ma dell'Italia e dell'Europa.(ANSA).

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