Mattarella: 'Non mercanteggiare su bilancio Ue'

'Italia è contributore attivo dell'Unione'. Il presidente della Repubblica a Riga: 'Sono anziano, ho una innata idiosincrasia per i nazionalismi'

"L'Italia è un contributore attivo dell'Unione. Ma mi sono sempre rifiutato di considerare questi rapporti sul piano del dare e avere, anche perché i benefici dell'integrazione non sono quasi mai monetizzabili interamente. Non è attraverso il calcolo contabile che si definisce il vantaggio che l'Unione assicura a tutti i suoi componenti". Lo ha detto il presidente Sergio Mattarella da Riga. "Il rischio è quello di mettersi a mercanteggiare fra di noi, fra i nostri Paesi, sui rapporti contabili".

"Io sono avanti negli anni - ha detto in un altro passaggio del suo intervento - sono nato durante i bombardamenti e, forse per questo, mi è rimasta un'innata diffidenza, e un'innata idiosincrasia verso qualunque pericolo di nazionalismo e di guerre" per cui "occorre riflettere su questo perché corriamo il rischio che riproporre dentro l'Unione un clima che non è soltanto concorrenziale ma è di contrapposizione, che poi diventa contrasto, poi diventa ostilità, diventa non sappiamo cosa". 
   

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA

Video ANSA