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Coca-Cola leader per risorse e posti di lavoro

Studio Bocconi fotografa impatto azienda sull'economia italiana

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MILANO - MILANO - Coca-Cola è una realtà di primo piano in termini di risorse generate nel sistema economico italiano e contribuisce a creare occupazione partecipando attivamente allo sviluppo del Paese. È quanto emerge dalla ricerca commissionata da Coca-Cola Hbc Italia e realizzata da Sda Bocconi School of Management sull'impatto economico e occupazionale di Coca-Cola nel Paese relativo al 2015. Lo studio, illustrato a Milano dal professor Fabrizio Perretti, ha preso in esame il mondo Coca-Cola, presente in Italia con tre società: Coca-Cola Italia, Coca-Cola Hbc Italia (che ha acquisito Fonti del Vulture) e Sibeg (quest'ultima non inclusa nell'analisi).  Coca-Cola si colloca al primo posto nell'industria delle bibite per risorse generate e distribuite all'interno del sistema economico, con il 32,6% (pari a 2.582 milioni di euro) delle risorse totali di un settore che comprende 313 imprese. Coca-Cola è il primo attore anche nell'industria delle bevande, con il 7,2% (pari a 13.001 milioni di euro) delle risorse totali di un comparto che conta 2.135 imprese. Negli stessi comparti, Coca-Cola detiene inoltre il primato per posti di lavoro generati. Sono 2.100 i dipendenti diretti dislocati in 9 sedi tra uffici, depositi e i 4 stabilimenti di Nogara (Verona), Oricola (L'Aquila), Marcianise (Caserta) e Rionero in Vulture (Potenza). A ogni posto di lavoro dipendente diretto corrispondono circa 12 posti di lavoro indiretti, portando l'impatto occupazionale complessivo a 25.610 lavoratori. La ricerca evidenzia anche come la percentuale di donne che lavorano in Coca-Cola è superiore rispetto alla media delle imprese attive, sia a livello di quadri (43% contro il 28%) e sia di dirigenti (30% rispetto al 14%). Le retribuzioni dei dipendenti diretti di Coca-Cola sono mediamente superiori rispetto a quelle italiane a parità di qualifica professionale, mentre si registra una minore sperequazione tra la remunerazione dei dirigenti e quella delle altre qualifiche professionali rispetto alla media delle imprese italiane.
"La ricerca di Sda Bocconi è una conferma del ruolo cruciale di Coca-Cola all'interno del tessuto economico nazionale: oltre ad avere una forte presenza industriale con i nostri 4 stabilimenti, siamo capillarmente presenti in tutto il Paese con la nostra forza commerciale, la più grande dell'intero settore food & beverage" commenta il direttore relazioni istituzionali e comunicazione di Coca-Cola HBC Italia, Giangiacomo Pierini. Cristina Broch, direttore relazioni istituzionali e comunicazione di Coca-Cola Italia, aggiunge: "In 90 anni di presenza in Italia, Coca-Cola si è profondamente inserita nel suo tessuto economico e sociale, grazie a diverse iniziative a sostegno dello sviluppo del nostro Paese. Da tre generazioni l'azienda investe in Italia e rinnova, da Nord a Sud, il legame e l'affinità, non solo industriale, ma anche di supporto attivo alle grandi sfide e progetti del Paese. Dopo la positiva esperienza di Expo Milano 2015, in cui abbiamo raccontato il nostro modello di sostenibilità, continuiamo a promuovere la collaborazione fra industria, istituzioni e associazioni, da cui nascono sempre nuove opportunità a beneficio dei cittadini".
Nel 2015 Coca-Cola ha generato e distribuito in Italia risorse complessive per 813 milioni di euro, pari allo 0,05% del Pil. Degli 813 milioni di euro di valore generato, 133 milioni sono stati distribuiti alle famiglie (tra salari e stipendi erogati ai propri dipendenti), 275 milioni alle imprese (sono oltre mille i fornitori) e 405 milioni allo Stato (389 milioni solo da imposte sui prodotti). Sul fronte occupazione, sono 25.610 i posti di lavoro diretti e indiretti creati da Coca-Cola in Italia (lo 0.11% della forza lavoro totale), mentre salgono a circa 60mila le persone che dipendono parzialmente o totalmente dai reddito da lavoro generati dall'azienda.

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