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Lavoro: in 2018 stop riduzione manager, ma 37% è over 55

Dati Federmanager. Cuzzilla, perdiamo giovani, talenti all'ester

ROMA ANSAcom

Nel 2018 si è arrestato il calo dei manager industriali in Italia. I dirigenti dell'industria sono 70.572, in linea con i dati del 2017 e poco al di sotto al livelli dell'anno precedente. Ma, rispetto al 2011, ne mancano ancora all'appello 5 mila, il 7%. E' l'analisi, a partire dai dati Inps, presentata all'Assemblea nazionale di Federmanager. Oltre un manager su tre ha più di 55 anni (il 37%), solo il 5% ne ha meno di 40. Il 72% è nell'Italia del Nord e in particolare nel Nord Ovest che, da solo, conta più della metà dei manager italiani (il 51%). Solo il 6% è al Sud e nelle Isole. Sono poche le donne, anche se il divario sta diminuendo e le dirigenti sono passate dall'11% dei manager nel 2011 al 14% nel 2018. Le imprese di medio-grande dimensione stanno acquisendo nuova managerialità e il numero di manager nelle aziende con almeno un dirigente è salitto dai 4,04 del 2011 ai 4,52 del 2018. Le imprese di piccole dimensioni, invece, esprimono una domanda di competenze manageriali ancora insufficiente rispetto al trend. "L'impresa si deve managerializzare, se non vuole essere estromessa dalla competizione globale", afferma il presidente di Federmanager, Stefano Cuzzilla, dicendo che "non possiamo accontentarci del dato 2018". "Stiamo perdendo giovani talenti perché all'estero li trattano meglio. E stiamo sprecando le capacità industriali di un'intera parte del paese - aggiunge il presidente - il nostro Mezzogiorno, che non riesce ad essere attrattivo, per i più giovani e per i più capaci".

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FEDERMANAGER

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