Coppa mondo con brivido, Moioli regina snowboardcross

Terza in finale ripetuta per reclamo, fa suo trofeo dopo oro Giochi

Una coppa del mondo vinta due volte nel giro di un'ora, agguantata, sfuggita e infine ripresa. E, quindi, ancora piu' bella. A Mosca, alla fine di una lunghissima giornata, la regina azzurra dello snowboardcross, Michela Moioli ha potuto finalmente trionfare. Per niente appagata dall'oro olimpico, la 22enne lombarda si e' dimostrata ancora una volta la piu' forte sulla tavola, per tecnica e carattere, conquistando il traguardo al secondo match point, una finale bis resa necessaria da un ricorso delle francesi accolto quando gia' stava salendo sul podio per festeggiare il titolo. Il terzo posto finale ha messa al sicuro l'azzurra da una possibile rimonta in classifica della transalpina Chloe Trespeuch, riportandola a rivivere, questa volta fino in fondo, la gioia del trionfo. Dal gelo di PyeongChang a quello di Mosca, dalla medaglia piu' lucente alla coppa piu' brillante, Michela Moioli ha conservato l'istinto della vincente che l'avevano portata sul tetto del mondo gia' nel 2016. Da favorita si era presentata ai Giochi e non ha fallito, da favorita e' tornata in coppa dopo l'avverato sogno olimpico e ha completato un'opera che a forza di podi e vittorie era quasi completata.

Una settimana fa, in Spagna, aveva mancato il colpo del ko, avendo comunque ancora un ampio margine di vantaggio sulle inseguitrici. A Mosca, penultima tappa stagionale, l'azzurra era decisa a chiudere, e cosi' ha fatto nonostante l'inatteso fuori programma. Conquistata la finale, ha dovuto prima sopportare lo stress di una falsa partenza, poi ha controllato la gara chiudendo al secondo posto alle spalle della ceca Eva Samkova. Un risultato che le garantiva la conquista della coppa. Mentre Michela abbracciava le compagne - buona la loro prova, con Raffaella Brutto ottava e Francesca Gallina 11/a - e i componenti del team, mentre riceveva i tweet esultanti dell'amica del cuore Sofia Goggia e del presidente del Coni, Giovanni Malago', stava pero' procedendo il ricorso della squadra francese, alla fine accolto. Motivo, un problema nell'apertura dei cancelletti di partenza. Gli organizzatori hanno accolto l'appello, decidendo di fare ripetere la finale tra le migliori sei. Poteva essere la svolta, quando la carica emotiva di svuota e ti ritrovi invece a ripartire da zero. Per l'azzurra non e' stato cosi'. Ancora una volta in perfetto controllo, ha chiuso al terzo posto, anche se stremata.

"E' stata una stagione infinita, sono stanchissima ma meglio di cosi' non potevo chiedere", ha ammesso alla fine. "Oggi, in particolare e' stato devastante: abbiamo fatto praticamente tre finali. Sono contenta perche' ho resettato, non ho mollato e sono riuscita a ripartire sempre nonostante non fosse facile - ha spiegato -. Adesso sono a pezzi, perche' e' stata una stagione lunga in cui ho sempre mantenuto la tensione. Ora mentalmente sono davvero stanca. Festa? La faro', ma ora voglio solo andare a riposare".

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