Sci, la Vonn si arrende: "Lascio dopo i Mondiali"

"Il corpo mi sta urlando di fermarmi. Pensione non mi sconvolge"

Le mancavano appena 4 vittorie per eguagliare e magari superare il record di Ingemar Stenmark, ma cambia poco: Lindsey Vonn, che ha oggi annunciato il ritiro dopo i Mondiali in Svezia, resterà la più grande sciatrice della storia. Non tanto per l'incredibile numero di vittorie in coppa del mondo (82, contro le 86 del mito svedese), che l'hanno comunque fatta diventare la sciatrice più vincente di tutti i tempi davanti a leggende come l'austriaca Annemarie Moser-Proll o la svizzera Vreni Schneider, quanto perchè ha vinto tutto quello che c'era da vincere, facendolo nel modo più bello e per 15 ininterrotti anni. Sciatrice polivalente, la Vonn ha scritto la storia dello sci, con un oro olimpico e due iridati, quattro Coppe del Mondo generali e 16 di specialità. . La bellissima Lindsey, nata Kildow ma che ha poi preso il cognome del primo marito, un sorriso ammaliante e un corpo di attrice e da guerriero, lascia perche le sue ginocchia, martoriate da anni di infortuni e operazioni, non ce la fanno più. Oltre che tra i pali stretti o le discese ripidissime ha dovuto fronteggiare i pettegolezzi, i flirt (ha fatto storia quello con Tiger Woods), riuscendo ogni volta a rialzarsi più forte e indomita. Oggi però anche lei si arrende. "Sono state due settimane emozionanti in cui ho preso la decisione più difficile della mia vita - ha scritto Lindsey sul suo profilo Instagram - e ho accettato di non poter continuare a gareggiare sugli sci. Parteciperò ai Mondiali di discesa e SuperG ad Aare e queste saranno le ultime gare della mia carriera. Mi sono sempre spinta al limite e questo mi ha permesso di avere un successo straordinario ma anche incidenti drammatici. Non ho mai voluto che la trama della mia carriera riguardasse gli infortuni e per questo motivo ho deciso di non far sapere a nessuno che mi ero sottoposta a un intervento chirurgico a primavera. Una gran parte della cartilagine è stata rimossa. Il mio incidente a Lake Louise lo scorso anno è stato molto più problematico di quello che ho fatto trasparire, ma ho continuato a gareggiare perché volevo vincere una medaglia alle Olimpiadi per il mio nonno". "Dopo la riabilitazione per la prima volta mi sono sentita meglio dopo tanto tempo. Poi ho avuto un'altra caduta a Copper Mountain a novembre e mi sono fatta male al ginocchio sinistro.

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