Google, ecco il Pixel 2 XL alla prova

Criticato il display Oled, tra colori smorti e 'burn in'

ROMA - Arriva sugli scaffali il Pixel 2 XL, il nuovo smartphone targato Google che si pone come concorrente dell'iPhone e dei top di gamma di Samsung e Huawei. Il dispositivo, costruito da Lg, divide la critica soprattutto a causa dello schermo, visto sia come punto di forza che come tallone d'Achille.

Il display Oled da 6 pollici, che mostra tutta la sua qualità con i video in Hdr, è stato da più parti accusato di presentare colori "smorti". L'aspetto è in realtà quello scelto da Google, che ha deciso di non eccedere con la saturazione come avviene sugli smartphone della concorrenza, puntando al contrario su una maggiore naturalezza. Le lamentele hanno tuttavia spinto la compagnia di Mountain View a rilasciare un aggiornamento software che consente all'utente di regolare i colori.

Lo schermo, però, ha lasciato perplessi soprattutto per il temuto effetto "burn in": un problema, segnalato da alcuni, che interessa gli Oled, su cui restano "stampati" elementi di un'immagine visualizzata a lungo.

Il Pixel 2 XL ha sistema operativo Android 8.0 Oreo, processore Snapdragon 835 di Qualcomm, 4 GB di Ram e e 64 GB di memoria non espandibile. La fotocamera posteriore è da 12,2 megapixel, mentre quella frontale è da 8 megapixel. Lo smartphone ha altoparlanti stereo ma rinuncia alla presa da 3,5 mm per le cuffie, che vanno collegate con l'adattatore in dotazione. Il dispositivo ha un prezzo di listino di 989 euro.
   

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