Gentiloni, banda larga sia servizio universale

Premier a inaugurazione cantiere 'Open Fiber'

CAMPLI (TERAMO) - "La connessione in banda ultralarga non è un obiettivo, ma una condizione del vivere contemporaneo. E' un servizio universale, lo devono avere tutti gli italiani, tutte le realtà del nostro territorio". Lo ha detto il premier Paolo Gentiloni all'inaugurazione del cantiere Open Fiber a Campli, facendo un parallelo con le altre reti di servizi come elettricità, gas, strade.

A metà 2018 Open Fiber avrà 500 cantieri aperti per la posa della rete in fibra nelle aree bianche, vale a dire quelle a fallimento di mercato dove si è aggiudicata entrambi i bandi Infratel aggiudicati finora. E' la tabella di marcia emersa in occasione dell'inaugurazione del cantiere di Campli. L'obiettivo è quello di cablare 9,3 milioni di unità immobiliari in 36 mesi con un investimento di 2,65 miliardi di euro.

Il piano coinvolge 6.753 comuni, 90 province e 17 regioni, dove la burocrazia avrà il suo peso: andranno richieste circa 50mila autorizzazioni per l'ottenimento dei permessi dagli enti pubblici coinvolti. Per quanto riguarda invece le aree A e B, a fine 2017 si conteranno cantieri in 50 città, per arrivare a 271 città coperte e 9,5 milioni di unità immobiliari cablate al 2022.

"La connessione veloce e sicura alla rete in banda ultralarga è non un obiettivo, ma una condizione del vivere contemporaneo, come lo è stato nel secolo scorso per il collegamento stradale, l'acqua e il gas - ha aggiunto Gentiloni -. Il servizio è un servizio universale e ci aiuterà a rendere i cittadini italiani tra loro più uguali, come lo è stato per tutti i servizi universali in Italia nel secolo scorso, lo stesso farà la fibra e la banda larga".
   

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