Design & Giardino

Illuminare è arredare, i consigli stanza per stanza per una casa con le luci giuste

In cucina trend faretti ad accensione automatica, tante watt al bagno, no ai contrasti in sala da pranzo

Photo credit- Margot Hartford @ Houzz © ANSA
  • di A.M.
  • 07 giugno 2021
  • 19:36

In casa, la luce è fondamentale: definisce gli spazi, esalta l’arredamento, armonizza i colori e ci fa percepire un ambiente come più ampio o più regolare. È tramite la luce che creiamo l’atmosfera e il comfort di un ambiente, quel suo carattere che fa sentire a casa non appena varchiamo la porta. Secondo l'ultimo report Houzz and Home, le luci da interno sono state infatti uno degli acquisti più popolari nei progetti di ristrutturazione di più del 31% dei proprietari di casa mentre il 14% ha anche investito in luci da esterno. Illuminare è ormai sinonimo di arredare.
L'Unesco ha istituito il 16 maggio la Giornata Internazionale della Luce, un'occasione per svelare le soluzioni luminose che meglio si prestano ad agevolare la nostra vita in casa. Molto spesso infatti, quando si scelgono i punti luce si commettono errori inutili che possono generare sprechi di elettricità illuminando insufficientemente uno spazio o, al contrario, eccessi con conseguente affaticamento della vista e consumo energetico. Ecco i consigli dei professionisti di Houzz per rendere la nostra casa non soltanto più pratica e funzionale, ma anche più bella.

In cucina
La cucina è uno spazio operativo, ricco di utensili e postazioni per la preparazione dei piatti ed è per questo che in questo ambiente è importante che l’estetica si combini con funzionalità e praticità. Le giuste fonti luminose devono essere posizionate soprattutto sul piano cottura che deve essere ben illuminato per permettere le necessarie operazioni di pulizia e per evitare spiacevoli incidenti. Molto utilizzati di recente, i faretti ad accensione automatica all’interno di pensili e cassetti, utili a illuminare spezie e utensili quando serve. Dal punto di vista tecnico, i professionisti  suggeriscono un illuminamento base di almeno 300 lux distribuiti nelle diverse aree di lavoro. Inoltre, è bene cercare di non utilizzare in prossimità dei lavelli soluzioni luminose sensibili al contatto con sostanze liquide.
In soggiorno
Il soggiorno è il luogo in cui si trascorrono i momenti di relax e in cui si ricevono gli ospiti, oltre che la stanza di cui facciamo più uso. Gli specialisti consigliano perciò di evitare sia luci troppo forti, sia troppo deboli, così come punti luce orientati verso il divano. Un uso combinato di luce diretta e diffusa può fare al caso vostro. Applique a emissione diretta/indiretta, ad esempio cubi o fasce che creano una luce più morbida e d’atmosfera. Negli ambienti ricchi di colore, è meglio evitare le luci multicolor che possono creare ulteriore confusione cromatica, a vantaggio di tonalità neutre. Viceversa, in ambienti arredati con tonalità chiare, è consigliabile creare effetti ombra/luce per spezzare la monotonia e conferire carattere all’ambiente. L'illuminazione è davvero una scienza precisa che si mescola con l'arte, un professionista può ricavare il meglio dai tuoi spazi.

In sala da pranzo
Spesso di grandi dimensioni o comunicante con altri ambienti, la sala da pranzo con il suo tavolo è il simbolo dell’ospitalità e il fulcro stesso della famiglia. In questo contesto, è la lampada a sospensione a farla da padrone. Allo stesso modo, è bene evitare gli spot orientati sul tavolo ma provenienti da zone limitrofe al tavolo. L’effetto sarebbe sgradevole e “abbagliante”. I professionisti dicono no a luci colorate o troppo forti che altererebbero le sembianze dei piatti e no a sospensioni troppo basse che impedirebbero di vedere i commensali. In molti progetti sulla piattaforma Houzz, vengono utilizzate lampade a sospensione che danno centralità all’ambiente, oppure, in molti hanno optato per il posizionamento di più spot di luce a gradazione differente, così da poter gestire la quantità di luce, ma anche il mood dell’ambiente, in base all’occasione. In generale, bisogna evitare contrasti o ombre nette, privilegiando una luce omogenea.
In bagno
Piccolo o grande che sia, cieco o finestrato, è importante non trascurare la luce in questo spazio. Fondamentale è la disposizione dello specchio, è proprio in base ad essa che vanno decisi i punti luminosi, cercando di evitare il più possibile l’utilizzo di fonti luminose alle spalle di chi si specchia. I professionisti suggeriscono plafoniere e applique che forniscono luce a tutto l’ambiente, meglio se indiretta per evitare contrasti forti. Inoltre, anche se un bagno illuminato con luce calda e fioca può sembrare più accogliente e d’atmosfera, non sembrerà mai così funzionale e pulito come lo sembrerebbe con l’applicazione di soluzioni con tonalità di luce chiara.
In camera da letto
Quando si progetta l’illuminazione per la camera da letto, l’errore che va evitato è quello di esagerare con i watt. Spesso infatti si illumina la camera come fosse lo studio o la cucina, con luce abbondante e diretta. Questa scelta mal si interfaccia con le sue funzioni principali: riposo e intimità. Quando si parla di camera da letto, i professionisti consigliano di procedere per piani di luce: prima un’illuminazione d’ambiente, poi quella d’atmosfera, poi la luce funzionale. Una buona soluzione è quella di inserire diverse fonti luminose con caratteristiche differenti che siano pronte all’uso in base alle necessità. Ad esempio, in molte foto pubblicate dalla community di Houzz, vediamo spesso una lampada da tavolo o una piantana insieme alle piccole applique collocate ai due lati del letto.

  • di A.M.
  • 07 giugno 2021
  • 19:36

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