Food

Sicurezza della filiera alimentare, cibo-medicina, proteine alternative, le tre tendenze che stanno cambiando il food

Euromonitor, boom low carb, chetogenica, iperproteica e tutto quello che fortifica il sistema immunitario

Cibo come medicina, tra i trend dell'alimentazione foto iStock. © Ansa
  • di Agnese Ferrara
  • 19 novembre 2021
  • 20:35

Cresce la domanda di cibi alternativi per sostituire la carne, il latte e i carboidrati. Dopo la carne vegana spuntano i primi formaggi di tipo camembert (prodotti da due brand Boursin e Nurishh) e i tranci di salmone e frutti di mare creati in laboratorio (della statunitense BlueNalu) e proteine di vermi gialli (della francese Micronutris). La prospettiva di carne e proteine a base di cellule (carne coltivata in laboratorio o coltivata) per il consumo umano si è infatti spostata oltre i regni della fantascienza con il primo hamburger cresciuto in laboratorio nel 2013 e con l'approvazione alla vendita nei ristoranti del pollo coltivato in laboratorio a Singapore. Nel 2020, le vendite globali di alternative alla carne sono raddoppiate per la prima volta in oltre un decennio. Di pari passo, nello stesso anno, i supermarket hanno aggiunto prodotti healthy a misura delle diete del momento, cioè chetogeniche e low carb. La sensibilità dei consumatori verso la propria salute e il rispetto per l’ambiente è cresciuta del 64% nell’ultimo anno e la spinta è correlata con l’arrivo della pandemia. Aumentano gli adepti delle diete low carb, chetogeniche, iperproteiche e la scelta di alimenti che fortificano il sistema immunitario e la salute dell’intestino. Le industrie alimentari si danno da fare e si moltiplicano gli snack per le diete chetogeniche, come le tortilla chips del colosso PepsiCo create con l’incubatore Hilo Life. Anticipa i trend decisivi del campo alimentare di tutto il mondo Euromonitor, agenzia di global market research and strategic intelligence, nel nuovo report "Trends Shaping the Future of the Food and Nutrition Industry".
Tre i temi principali
Mangiare consapevolmente e cibo come medicina: la distinzione tra cibo e integratori si offusca in quanto le funzionalità, come il supporto immunitario o la salute dell'intestino, diventano una priorità per i consumatori. Euromonitor stima che le richieste di supporto immunitario nello yogurt e nei prodotti a base di latte acido siano cresciute del 24% a livello globale nel 2020.
Alimentazione a base vegetale e proteine alternative: i prodotti a base vegetale hanno accelerato lo scorso anno a causa della domanda di opzioni alimentari sane durante la pandemia. Nel 2020, le vendite globali di alternative alla carne hanno registrato una doppia crescita digitale per la prima volta in oltre un decennio, secondo Euromonitor.
Dal produttore al consumatore: tecnologia alimentare, origini e sicurezza: la domanda di trasparenza dell'approvvigionamento combinata con investimenti senza precedenti nella tecnologia sta migliorando la capacità di tracciare il cibo dalla produzione al consumo. Il 60% dei professionisti si aspetta che la tracciabilità della catena di approvvigionamento abbia il massimo impatto sulla propria attività, secondo Voice of the Industry: Digital Survey di Euromonitor.
Per saperne di più
L’interesse per i prodotti coltivati in laboratorio è di sicuro alto sulla carne e, segnala il report, nascono start-up in tutto il mondo per cibi ‘coltivati’ di altro genere con la statunitense BlueNalu che guida lo sviluppo di frutti di mare coltivati in laboratorio, insieme a latticini, grassi, miele e caviale prodotti in laboratorio. Anche il gigante Thai Union's, tra i più grandi rivenditori di tonno, ha creato un venture fund per lo sviluppo di proteine alternative.
Le tavole ricche di prelibatezze che non incidono sull'ambiente e sono salutari saranno sempre più frequenti? “Man mano che le alternative a base vegetale sono cresciute e sviluppate, anche gli ingredienti principali si sono diversificati. E’ il caso delle proteine da fermentazione che stanno offrendo una nuova ondata di prodotti a base vegetale di alta qualità e gustosi, - si legge nello studio. - Anche le proteine degli insetti stanno diventando sempre più popolari. Vantando una migliore sostenibilità possiedono molti vantaggi rispetto agli allevamenti animale e profili proteici sorprendenti”. A gennaio di questo anno l’azienda francese Micronutris, che alleva insetti, ha avuto l’ok dall'autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA) per alcuni vermi gialli adatti al consumo umano.
Il paventato rischio di contagio animale del virus del Covid contribuisce in modo evidente al cambiamento, si legge nell’indagine, e le popolazioni riducono il consumo di carne a tavola in nome di scelte di cibi ‘che curano’, proteine vegane e tracciabilità dell’intera filiera.
Di pari passo con i cibi vegani e le diete healthy cresce l’attenzione per conoscere l’intera filiera che esiste dietro i prodotti esposti negli scaffali dei supermercati. “La domanda di opzioni più sane e il bisogno di interrompere la catena di approvvigionamento della carne hanno accelerato questa tendenza. Combinato con le notizie globali sul ruolo potenziale degli animali e dei mercati ‘wet’ nella diffusione di Covid-19 tra le malattie zoonotiche (ndr contagi da animale a uomo) i cibi di origine animale sono adesso ancora di più sotto i riflettori, - spiegano gli analisti. - L'approvvigionamento alimentare è diventato un'importante priorità per i consumatori, per gli stessi produttori e i governi. L’attenzione sale non solo per gli alimenti di origine animale, ma lungo l'intera filiera. Le richiesta di maggiore trasparenza sulle origini del cibo, insieme ad una accelerazione degli investimenti senza precedenti in tecnologia alimentare, e-commerce e consegne stanno creando nuove opportunità nel tracciare il percorso del cibo e chiarire tutti i passaggi da dove viene prodotto fino alla fine”.
Tra i cibi sani gli analisti segnalano anche un crescente interesse verso alimenti e bevande ‘booster’ del sistema immunitario che trainano l’innovazione in ambito alimentare. Gli spot di questa tipologia di prodotti, come yogurt e prodotti a base di latte acido, sono aumentati del 24% nell’ultimo anno, seguiti dai probiotici cresciuti del 9% a livello globale. Di pari passo sale l’attenzione per i prodotti a km 0, coltivati vicini alla propria città o regione. Il fenomeno interessa il 62% del campione intervistato da Euromonitor in tutto il mondo.

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