L'Argentina vara stimoli a export e investimenti nel settore auto

Positiva reazione Adefa, l'Associazione dei fabbricanti

Redazione ANSA BUENOS AIRES

Il governo argentino ha annunciato oggi una serie di iniziative per stimolare l'export e gli investimenti nel settore della produzione automobilistica argentina che, ha dichiarato il presidente della repubblica, Alberto Fernández, "è per noi in termini industriali, una sorte di portaerei". In una cerimonia svoltasi oggi a Buenos Aires, il capo dello Stato ha firmato un decreto riguardante l'eliminazione delle ritenzioni impositive sui veicoli prodotti in Argentina ed esportati in più nel 2021 di quanto realizzato l'anno precedente. Fernández ha inoltre annunciato l'invio al Parlamento di un progetto di legge per la promozione degli investimenti per il settore automotive e la sua catena di valore. "Trattandosi di una portaerei per il nostro settore industriale - ha insistito - deve funzionare molto bene, deve produrre e crescere molto". Da parte sua il ministro dello Sviluppo produttivo, Matías Kulfas, ha osservato che lo stimolo delle esportazioni deve anche consentirci di ottenere un maggiore contenuto di produzione nazionale, più lavoro argentino e un maggiore orientamento della produzione verso l'estero". Il settore automotive argentino, ha concluso Kulfas, "genera 130.000 posti di lavoro privati formali, e significa quasi il 7% del prodotto lordo industriale". Presente all'iniziativa, il presidente di Adefa, Daniel Herrero, ha evidenziato in un comunicato entrambe le misure e ha sottolineato l'importanza che hanno per lo sviluppo del settore automobilistico, che "si caratterizza per l'alto profilo di export e il ruolo chiave all'interno della rete industriale e nel settore economico e sviluppo sociale del Paese". Attualmente, il settore automobilistico argentino esporta oltre il 50% della sua produzione, rappresentando il 35% del totale delle esportazioni manifatturiere industriali del paese. Il commercio estero dell'industria automobilistica rappresenta il 6,6% del Pil industriale e contribuisce annualmente alla riscossione delle tasse con 2.968 milioni di dollari. 

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