Bridgestone chiude impianto in Francia

Era attivo dal 1961, la pandemia ha accelerato la crisi

Redazione ANSA TOKYO

La società giapponese Bridgestone ha raggiunto un accordo con il governo francese per la chiusura del proprio stabilimento di Bethune (nordest), nell'ambito di un piano globale di riduzione dei costi seguito al peggioramento della redditività anche a causa della pandemia di coronavirus.
    La chiusura, preannunciata lo scorso settembre, è stata approvata ieri dalle autorità locali. Una parte degli 860 dipendenti verrà trasferita nelle attività di vendita della società, mentre altri dipendenti riceveranno incentivi per la ricerca di un altro impiego. Inaugurato nel 1961, lo stabilimento di Bethune produce fino a 17.000 pneumatici al giorno, ma l'emergenza Covid e la concorrenza dei produttori a basso costo - tra cui quelli cinesi - ne hanno determinato la fine.
    Parigi avrebbe voluto una riorganizzazione delle attività e il mantenimento della forza lavoro, riportano i media nipponici, ma non è stato possibile trovare una linea comune. Prosegue così la fase di dismissione per il secondo produttore mondiale di pneumatici al mondo per fatturato, che prevede una riduzione del 40% dei suoi 160 stabilimenti entro il 2023. Il mese scorso la Bridgestone ha annunciato la prima perdita su base annuale in 69 anni per l'intero 2020, a causa del crollo della domanda determinata anche dall'emergenza sanitaria. 
   

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