Covid: Villani (Sip), scuole sicure e dati lo dimostrano

Ma disastrate strutturalmente e inadeguate rispetto a necessità

Redazione ANSA ROMA

"Rispetto alla diffusione del Covid-19, come abbiamo sempre detto, la scuola è sicura perché ci sono regole e c'è chi le fa rispettare, e i dati lo dimostrano. Ma dal punto di vista strutturale le strutture scolastiche sono spesso disastrate, il 50% risale a prima della nascita della repubblica". Così Alberto Villani, past president della Società Italiana di Pediatria (Sip), intervenuto al convegno 'Aspetti medici e sociali dell'età pediatrica in Italia', in corso presso l'Accademia nazionale dei Lincei.

Per uno studio pilota condotto dalla Sip insieme all'Ospedale Bambino Gesù di Roma, in due scuole romane, sono stati eseguiti monitoraggi con tamponi salivari durante l'arco di un anno su un totale di oltre 1.200 tra studenti, insegnanti e addetti scolastici. Ebbene, sottolinea Villani, responsabile dell'Uoc di Pediatria Generale e Malattie Infettive del nosocomio, "ci sono stati solo 21 casi positivi e nessuna diffusione del contagio all'interno delle aule".

"Vogliamo però - ha aggiunto - che la scuola sia un luogo sicuro in tutti i sensi, anche dal punto di vista strutturale. Tutte le scuole dovrebbero dare la possibilità del tempo pieno, dovrebbero essere il posto in cui la refezione diventa il momento per imparare a scegliere e preparare cibi sani. Dovrebbero essere un post in cui tutti, e non solo chi viene da una famiglia agiata, possano praticare sport, perché sappiamo quanto sia importante soprattutto durante la crescita". Nelle scuole, inoltre, ha aggiunto, "bisognerebbe anche educare al bello: molti dei nostri ragazzi non sono mai stati in un museo".

La scuola è quindi un settore su cui investire di più. Purtroppo, tuttavia, "il Piano nazionale di ripresa e resilienza cita moto poco i bambini". (ANSA).
   

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