Giudice libera Puigdemont, ma dovrà restare in Sardegna

Resta da stabilire se dovrà essere estradato o meno

Redazione ANSA

SASSARI - Per la giudice della Corte d'Appello di Sassari, Plinia Azzena, l'arresto di Carles Puigdemont non è illegale. Tuttavia, accogliendo anche la richiesta in tal senso della procuratrice generale Gabriella Pintus, la giudice ha stabilito che non c'è motivo di applicare a carico dell'ex presidente della Catalogna alcuna misura cautelare. La vicenda tuttavia non si esaurisce qui, perché resta da stabilire se Puigdemont dovrà essere estradato o meno. Sino a quel momento dovrà rimanere in Sardegna.

Intorno alle 17.50 Carles Puigdemont ha lasciato il carcere di Sassari. Accanto a lui il governatore sardo Christian Solinas, il presidente del Consiglio regionale isolano Michele Pais, le autorità catalane a il suo avvocato. Accolto da un'ovazione di un centinaio di indipendentisti e assediato dalla stampa, non ha voluto parlare e è salito su auto in direzione Alghero, dove da uomo libero prenderà presumibilmente parte ad un convegno già in programma. Molto provato e barba incolta, l'ex leader catalano ha solo rivolto un saluto in risposta al cronista dell'ANSA.

Puigdemont è stato arrestato ieri sera al suo arrivo all'aeroporto di Alghero sulla base di un mandato di arresto europeo emesso dalle autorità spagnole per reati contro l'ordine e la sicurezza pubblica nazionale. L'ex presidente della Catalogna è stato subito trasferito nel carcere di Sassari. Dopo l'arresto, la diplomazia spagnola si è attivata inviando il console onorario di Spagna per le province di Sassari, Nuoro e Oristano, l'avvocato algherese Fabio Bruno, con l'obiettivo di verificare che al leader dell'indipendentismo catalano sia garantito il rispetto delle regole internazionali. 

Ad Alghero, unica città italiana di cultura e lingua catalana, il leader indipendentista doveva partecipare ad un incontro con il movimento autonomista sardo ed incontrare il presidente della Regione, Christian Solinas, e il presidente del consiglio regionale, Michele Pais. A confermare la notizia, diffusa dai media spagnoli e subito rimbalzata su quelli internazionali, è stato Gonzalo Boy, l'avvocato di Puidgemont. 

Il legale ha annunciato che presenterà oggi stesso il ricorso al tribunale generale dell'Ue per chiedere di revocare la sospensione dell'immunità parlamentare dell'ex presidente catalano. L'avvocato ha inoltre sottolineato la "fiducia nell'indipendenza della giustizia italiana" ed ha spiegato che "i magistrati dovranno pronunciarsi su due questioni: la validità della detenzione e l'estradizione".

"Abbiamo appreso dai media la notizia dell'arresto di Carles Puigdemont" in Sardegna. "E' una questione che riguarda le autorità giudiziarie e noi rispettiamo la loro indipendenza", ha detto un portavoce della Commissione europea rispondendo ai giornalisti che chiedevano un commento sulla vicenda.

Il 30 ottobre 2017 Puigdemont era espatriato a Bruxelles per sottrarsi all'arresto dopo che la Procura di Madrid aveva accusato di ribellione l'intero esecutivo catalano in seguito al referendum del primo ottobre del 2017 sull'indipendenza di Barcellona. L'ex presidente si era rifiutato di tornare in patria per testimoniare e le autorità spagnole avevano emesso a suo carico un mandato d'arresto europeo che un mese dopo il Tribunale supremo aveva ritirato, consentendo così a Puigdemont di viaggiare per internazionalizzare la sua causa, senza però autorizzarne il rientro in Spagna.

A marzo del 2018 le autorità spagnole hanno emanato un nuovo mandato di arresto europeo nei confronti di Puigdemont, fermato in Germania mentre tenta di tornare in Belgio dalla Finlandia. Berlino lo rilascia, ma gli proibisce di lasciare il Paese. A luglio un tribunale locale in Germania si rifiuta di estradare l'ex leader con l'accusa di ribellione e ritira le misure che gravavano su di lui. Puigdemont torna in Belgio. Il 26 maggio 2019 è stato eletto parlamentare europeo ma non ha potuto recarsi a Madrid per ricevere l'investitura ufficiale, pena l'arresto. La Spagna non considera infatti il leader catalano un europarlamentare, quindi non ne riconosce l'immunità che invece gli è stata riconosciuta dall'assemblea di Strasburgo il 2 giugno del 2020.

A marzo del 2021 il Parlamento europeo ha votato a favore della revoca dell'immunità di Puigdemont ed il 30 luglio del 2021 il Tribunale dell'Unione europea ha respinto la richiesta di sospensione della revoca dell'immunità parlamentare all'ex presidente della Catalogna e ai suoi ex ministri Toni Comín e Clara Ponsatí. "Non vi è motivo di ritenere che le autorità giudiziarie belghe o le autorità di un altro Stato membro possano eseguire i mandati d'arresto europei emessi nei confronti dei deputati e consegnarli alle autorità spagnole", sentenzia il Tribunale dell'Ue. Ora l'arresto in Sardegna. L'avvocato Boye ha scritto su Twitter che il suo assistito è stato ammanettato in base a un ordine di arresto che sarebbe in realtà "sospeso". La parola passa ora ai giudici della Corte d'Appello di Sassari.

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