5G e innalzamento dei limiti, nessun rischio sanitario

Marino (Enea): "Soglie attuali risultato operativo di scala"

di Antonino Caffo MILANO

(ANSA) - MILANO, 11 MAG - Nessun rischio sanitario dovuto all'innalzamento dei limiti di emissione elettromagnetica del 5G in Italia. Lo afferma Carmela Marino, responsabile della divisione Tecnologie e metodologie per la salvaguardia della salute in Enea.

La Commissione trasporti poste e telecomunicazioni nel merito della Missione 1 (Digitalizzazione, innovazione, competitività e cultura), componente 1.2 (Digitalizzazione, innovazione e competitività del sistema produttivo), linea progettuale 4 (Banda larga, 5G e monitoraggio satellitare) del Pnrr ha già dato parere favorevole sull'adeguare la soglia a quanto raccomandato dall'Unione Europea, anche a fronte degli studi dell'Icnirp, che ha analizzato gli effetti termici dell'aumento dei limiti sul corpo umano, senza alcuna rilevanza scientifica.

"Non vedo rischi sanitari nell'adeguamento dei limiti italiani a quelli della Raccomandazione Ue del 1999 - spiega Marino - che punta a proteggere la popolazione dagli effetti di carattere termico legati all'esposizione ai campi elettromagnetici. Gli studi scientifici hanno permesso di determinare la soglia di esposizione in grado di indurre incrementi significativi di temperatura all'interno del corpo umano. I valori limite di esposizione per la popolazione sono stati determinati riducendo di circa 1/7 i livelli di campo elettromagnetico, pertanto sono già il risultato di un'operazione di scala, che utilizza un fattore di sicurezza in accordo con i principi di precauzione sanitaria, tale da garantire protezione sia alla popolazione in generale che ai soggetti più sensibili".

La proposta della IX Commissione della Camera dei Deputati poggia anche sull'evidenza che, restando con i valori massimi attuali, servirebbero più antenne 5G per coprire il territorio. Con l'innalzamento della soglia, meno infrastrutture basterebbero ad offrire il segnale ai cittadini, senza rischi per la salute. "Sviluppo della rete 5G e potenziamento del 4G porteranno a un aumento del numero di antenne, che sarà maggiore se i limiti di esposizione rimarranno come quelli in vigore". Enea, insieme ad altre istituzioni scientifiche europee si sta preparando a partecipare al programma Horizon Europe, dove il nodo delle esposizioni dovrebbe essere inserito quale tema di ricerca.
   

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA