Press Release

COMUNICATO STAMPA - Responsabilità editoriale LBI

Parlare Avellinese: come promuovere il territorio tramite una pagina Facebook

LBI

La lingua e la cultura irpina sono antichissime e fortemente radicate in tutta la provincia di Avellino. Il progetto Parlare Avellinese, ad oggi seguitissimo sui social, ricompatta la community irpina tenendo in vita, con ironia e leggerezza, la memoria di antiche usanze e tradizioni

Appena si apre la pagina Facebook di Parlare Avellinese, seguita da oltre 100.000 utenti, si legge a chiare lettere: “Scopri come si parla nella città di Avellino. Non è un dialetto, ma una lingua a tutti gli effetti”. Nato come mezzo di diffusione, Parlare Avellinese è diventato il luogo di ritrovo preferito per tutti gli avellinesi e irpini, emigrati inclusi, ma anche punto d’osservazione per chi vuol imparare di più su una cultura centenaria. 

Su Parlare Avellinese trovano quindi posto usanze antiche, ricette della trazione, luoghi che non esistono più, modi di dire e talvolta temi di stretta attualità. La community, tutt’altro che passiva, contribuisce alla vitalità del progetto partecipando al dibattito. Sono centinaia i post di utenti avellinesi che, sul gruppo Facebook dedicato alla pagina, raccontano le proprie esperienze personali – magari vissute all’estero – o pongono agli altri utenti dubbi su detti antichi ormai fuori dall’uso comune.

Magliette e merchandising diventano il simbolo di una comunità

Dal virtuale al reale: oggi il senso d’appartenenza e di orgoglio si esprime anche tramite merchandising dedicato. Sullo shop ufficiale di Parlare Avellinese – ovviamente scritto e progettato interamente secondo la lingua irpina -  sono infatti acquistabili magliette, cover per lo smartphone, adesivi e molto altro.

Per quanto riguarda le magliette non si è voluto escludere nessuno: sul sito è possibile trovare due grafiche per ognuno dei 117 comuni della provincia (“e maglie ‘ri paisi”), senza considerare i vari quartieri del capoluogo. Sulle magliette più vendute campeggiano anche alcuni dei tormentoni della pagina, tra cui il celebre “Stordo” o “Storda”, a seconda di chi la indossa.

Non mancano anche magliette con espressioni che accomunano l’Irpinia al resto del Sud Italia, come ad esempio il comunissimo “A chi appartieni?”. Ai fan con una memoria storica più lunga, invece, è stato dedicato merchandising '80s Nostalgia, che porta la celebre formazione dell’Avellino militante in Serie A.

Un progetto, realizzato da Content Lab, che permette, anche a chi non vive più in Italia, di portare con sé colori, detti o addirittura il nome del proprio paese di provenienza

Un’occasione per promuovere le eccellenze del territorio

Parlare Avellinese, grazie anche all’enorme cassa di risonanza acquisita negli anni, è diventata vetrina per le eccellenze del territorio, enogastronomiche ma non solo. Aziende agricole o piccole realtà hanno trovato nel progetto social un mezzo per crescere e farsi conoscere, colmando il gap tecnologico che le separava da competitor più noti. 

Queste piccole ma preziose espressioni imprenditoriali sono state anche al centro di eventi organizzati dalla Pagina, come feste o incontri, in cui è stato promosso – tra una risata e tanto folklore – un pezzo d’Irpina.

La pagina si è dunque rivelata un’eccezionale mezzo di promozione, capace di sensibilizzare la community ad acquistare prodotti tipici e genuini a chilometro zero, sostenendo l’economia del territorio. Non di rado, infatti, sul gruppo ufficiale si è scatenata la “caccia al prodotto”: i residenti fuori regione o all’estero hanno segnalato ad altri conterranei la vendita di prodotti tipici nei supermercati di zona.

La community, ad oggi, è in costante espansione ed è presente sui principali social: il tutto nella speranza che realtà come Parlare Avellinese possano conservare memorie preziosissime e rafforzare l’appartenenza verso il territorio d’origine. 

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