Presentata l’Alfa Romeo Giulia per l’Arma dei Carabinieri

Oltre 70 anni fa tutte le Gazzelle avevano marchio Biscione

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È stata consegnata a Torino presso il Centro Stile, sede del nuovo quartier generale Alfa Romeo, la Giulia Radiomobile 2.0 turbo 200 CV con cambio automatico a 8 rapporti in livrea blu istituzionale, destinata all'impiego da parte del personale delle Tenenze e delle Stazioni dei Carabinieri per il controllo del territorio: è la prima di una flotta di 1.770 esemplari. Alla cerimonia hanno partecipato il Presidente del Gruppo Stellantis, John Elkann, il Comandante generale dell’Arma dei Carabinieri, Teo Luzi, il CEO del Brand Alfa Romeo, Jean-Philippe Imparato, l’Italy Country Manager di Stellantis, Santo Ficili, il Comandante della Regione Carabinieri Piemonte e Valle d’Aosta, Aldo Iacobelli e il Comandante Provinciale Carabinieri di Torino, Francesco Rizzo. Queste nuove Alfa Romeo Giulia rafforzano il sodalizio storico tra Alfa Romeo e i Carabinieri, nato nel secondo dopoguerra quando tutte le “Gazzelle” avevano il marchio del Biscione. La prima Alfa Romeo dell’Arma è stata la 1900 M “Matta” nel 1951. Un anno dopo, con la berlina 1900 è nata la Gazzella. Nel linguaggio dell’Arma, la Gazzella rappresenta concetto di pronto intervento: veloce, agile e resistente. La sua discendente diretta fu la Giulia degli anni Sessanta, proponeva concezioni all'avanguardia riuscendo a coniugare ottime prestazioni motoristiche con elevate doti di affidabilità. L’auto ben si integrava nel disegno di rinnovamento strutturale dell'Arma, completato dai nuovissimi apparecchi radiotelefonici collegati alle Centrali Operative, che costituivano il fiore all’occhiello dell’Arma. Il mezzo venne impiegato dal 1963 al 1968. Da allora lo stretto legame tra l’Arma e Alfa Romeo è proseguito negli anni con vetture sempre più grintose e affidabili: dall’Alfa Romeo Alfetta all’Alfa Romeo 90, dall’Alfa Romeo 75 all’Alfa Romeo 155, dall’Alfa Romeo 156 all’Alfa Romeo 159, arrivando sino all’eccezionale Giulia Quadrifoglio, simbolo dell’eccellente know-how tecnologico e del migliore spirito creativo del nostro Paese.

Prosegue il sodalizio tra Alfa Romeo e Carabinieri, ecco la nuova Giulia

L’allestimento delle vetture è stato sviluppato in modo specialistico secondo le richieste dell'Arma, e tra le dotazioni specifiche spiccano:

  • Pannello messaggio variabile aerodinamico di ultima generazione
  • Due lampeggianti con luce laterali e faro orientabile di ultima generazione
  • Lampeggianti led su specchi retrovisori esterni
  • Parabrezza blindato (livello B4) e cristalli laterali e lunotto antisfondamento (anteriori antiframmentazione)
  • Porte anteriore blindate con protezione piedi scendenti (livello B4)
  • Protezione antiscoppio del serbatoio carburante
  • Due portaarma elettromeccanico
  • Cellula detenuto unipersonale (permette un terzo equipaggio)
  • Portagiubbotti antiproiettili in abitacolo
  • Due porta tonfa e paletta
  • Radio in posizione centrale per l'utile impiego da parte di entrambi i componenti dell’equipaggio
  • Sistema di amplificazione e diffusione esterno vettura
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Ferrari Purosangue, base tecnica e design condivisi con Roma

Collaudi finali in vista del lancio nel primo semestre 2022

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Chiudi Ferrari Purosangue, base tecnica e design condivisi con Roma (ANSA) Ferrari Purosangue, base tecnica e design condivisi con Roma

Si intensificano i collaudi finali di Ferrari Purosangue, il primo suv del Cavallino Rampante, che verrà svelato nel corso del 2022 per poi essere consegnato l'anno successivo ai clienti (e sembrano essere già numerosi) che l'hanno già acquistato. L'evento di presentazione dovrebbe coincidere con il Capital Markets Day, in programma nel primo semestre del 2022. 
    Alludendo appunto alla nomina del successore di Louis Camilleri, John Elkann presidente e Ceo ad interim di Ferrari ha detto, nel corso dell'assemblea degli azionisti chiamati ad approvare il bilancio 2020, che "il nuovo Ceo e il nuovo senior management team condividerà con voi il futuro entusiasmante di Ferrari nel Capital Markets Day nel 2022, anno importante per i lanci di nuove vetture e del Purosangue in particolare, qualcosa di davvero speciale".
    Al momento alcuni dei muletti che circolano in Italia e in Germania (dove sono stati sorpresi dai fotografi del magazine specializzato Autoevolution) sono stati realizzati sfruttando elementi di carrozzeria del suv Levante di Maserati, ma una immagine 'rubata' durante una presentazione interna evidenzia la stretta parentela stilistica del Purosangue con la Ferrari Roma.
    Di questo modello il primo suv del Cavallino Rampante utilizzerà la piattaforma, il motore e una parte degli organi meccanici. Oltre al V8 della Roma, elettrificato con un nuovo sistema derivato da quello della SF90 Stradale, e in grado di erogare 700 Cv e in un secondo tempo dovrebbe arrivare un V12 da circa 800 Cv egualmente Phev.
   

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Toyota, nel 2030 venderà in Usa 85% auto con motore termico

In totale il 30% delle immatricolazioni non sarà elettrificato

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Chiudi Toyota, nel 2030 venderà in Usa 85% auto con motore termico (ANSA) Toyota, nel 2030 venderà in Usa 85% auto con motore termico

Andamento ondivago per le previsioni e i programmi di Toyota negli Stati Uniti sulla transizione della mobilità. Dopo aver affermato nel 2019 che sostanzialmente non c'era "nessuna richiesta" di veicoli a batteria in quel mercato, ed aver invece annunciato più recentemente una forte offensiva 100% elettrica, nei giorni scorsi è sceso in campo Chris Reynolds, direttore amministrativo di Toyota Motor North America, per fare marcia indietro e ribadire che gli obiettivi di miglioramento del clima si possono raggiungere solo investendo in "molte soluzioni diverse".
    "Anche se alcuni ritengono che concentrare le risorse su un'unica soluzione permetterà di raggiungere l'obiettivo più rapidamente - ha detto Reynolds - crediamo che investire in molte soluzioni diverse sarà effettivamente il modo più veloce per raggiungere la neutralità del carbonio in tutto il mondo".
    Una strategia - come riporta il quotidiano Detroit News - che riflette quanto annunciato a livello di numeri. Per il mercato degli Stati Uniti, Toyota afferma che i veicoli elettrificati rappresenteranno il 70% delle sue vendite entro il 2030, la maggior parte delle quali saranno ibridi. E I modelli elettrici a batteria e i veicoli a celle a combustibile, combinati, rappresenteranno il 15% delle immatricolazioni negli Stati Uniti entro il 2030, secondo la società.
    Se ne conclude - ribadisce Detroit News - che entro il 2030, l'85% delle vendite Toyota nell'importante mercato Usa avranno ancora un motore a combustione interna sotto il cofano alla fine del decennio e che il 30% della sua gamma negli Stati Uniti non avrà nessuna forma di elettrificazione.
   

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Kelley Blue Book Cost to Own Stellantis vince in 3 categorie

Premiate Dodge Charger, Jeep Wrangler e Chrysler Voyager

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Un importante riconoscimento per Stellantis nelle classifiche della decima edizione del Kelley Blue Book (KBB), la più grande organizzazione per la valutazione dell'usato negli Stati Uniti, che premia i modelli in circolazione - suddivisi in 22 categorie - secondo il Cost to Own (cioè la spesa per gestire l'auto) calcolato su 5 anni. Fra i 'soliti' vincitori spicca quest'anno la vittoria nelle rispettive categorie di Dodge Charger (full size sedan), Jeep Wrangler (off road suv) e Chrysler Voyager (minivan).
    "L'ammortamento tende ad essere una forte componente del costo totale di proprietà, quindi le auto che vincono hanno in genere forti valori residui - ha affermato Eric Ibarra, direttore delle analisi di KBB - e la Dodge Charger ha prestazioni molto elevate nel segmento delle auto full size e ha forti valori residui. Il rendimento è un attributo importante quando si guarda a come manterrà il valore. Jeep Wrangler - ha precisato Ibarra - è un veicolo iconico e vince anni dopo anno nel segmento fuoristrada".
    Anche nelle altre classifiche i diversi Kelley Blue Book Cost of Own Award sono stati assegnati a veri outsider: nelle elettriche Nissan Leaf ha battuto Tesla mentre tra i suv luxury fullsize Infiniti QX80 ha battuto l'icona Cadillac Escalade e tra i suv full size Nissan Armada ha fatto segnare un costo di possesso inferiore a Chevy Tahoe - Silverado e a Ford Expedition.
    Primo posto nelle Compact car per la Hyundai Elantra, con la marca sudcoreana che ha conquistato con la Venus anche la categoria Subcompact suv. Bene anche Subaru che con tre primi posti (Ascent nei midsize 3 row suv; Forester nei compact suv e Outback nei midsize suv 2 row) si colloca pari merito con Stellantis. 
   

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Tibet, ultimata strada nella valle più profonda mondo

67km fra Pad e Medog attraverso Yarlung Zangbo Grand Canyon

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La costruzione di una strada che passa attraverso il Grand Canyon Yarlung Zangbo, noto per essere la valle più profonda al mondo, con una profondità massima di 6.009 metri, è stata ultimata sabato nella regione autonoma del Tibet, nella Cina sud-occidentale.
    I lavori di completamento del progetto hanno richiesto quasi 7 anni. A segnare la fine delle opere di costruzione principali dell'arteria di 67,22 km che collega il comune di Pad nella città di Nyingchi e la contea di Medog, la conclusione dello scavo di un tunnel di 2.114 metri avvenuta sabato mattina.
    Il progetto è stato realizzato dalla China Huaneng Group Co., Ltd. e iniziato nel 2014, con un investimento stimato di oltre 2 miliardi di yuan (circa 310 milioni di dollari).
    Durante la costruzione la società ha posto particolare enfasi sullo sviluppo verde e ha destinato 110 milioni di yuan nella protezione dell'ambiente ecologico e dell'acqua, importo che a detta del dirigente Du Canxun, è molto più elevato dei 75,39 milioni di yuan inizialmente previsti. La strada è stata costruita sul vecchio percorso escursionistico tra il comune Pad di Nyingchi e il comune Baibung, nella contea di Medog, con una differenza di altitudine che arriva fino a 2.892 metri tra il punto più alto e quello più basso della strada. Si tratta del secondo collegamento di rilievo per la contea di Medog, dopo il primo che la connette con il comun di Zhamog, nella contea di Bomi. Una volta che la nuova autostrada sarà aperta al traffico, la lunghezza del tragitto che collega la città di Nyingchi e la contea di Medog sarà ridotta a 180 km dai 346 km originari e anche il tempo di viaggio diminuirà di otto ore. 

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Musei Usa in gara per omaggio a Nativi

Targa e tele al Met, a Filadelfia la pace con Penn

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Chiudi Musei Usa in gara per l'omaggio ai Nativi: tele di Monkman in mostra dal 2019 al Met. foto di Alessandra Baldini (ANSA) Musei Usa in gara per l'omaggio ai Nativi: tele di Monkman in mostra dal 2019 al Met. foto di Alessandra Baldini

Al Met una targa e tele ispirate alla legacy delle popolazioni indigene d'America. A Filadelfia una collana di conchiglie col primo incontro tra il colono quacchero William Penn e la tribù dei Lenape. Intanto a Washington una mostra sull'arte nativo-americana contemporanea aprirà i battenti nell'autunno 2022 alla National Gallery: a curarla sarà Jaune Quick-to-See Smith, un'artista nata in una riserva, di cui il museo, sotto la nuova direttrice Kaywin Feldman, ha da poco acquistato l'opera "I See Red: Target" del 1992. Se ad Harvard il Peabody sta trattando per resituire alla tribù dei Ponca un calumet a forma di tomahawk appartenuto al loro capo Standing Bear, i musei Usa stanno facendo a gara per rendere omaggio ai Nativi. A New York il Met ha installato una targa all'ingresso su Fifth Avenue in cui si riconosce che il terreno su cui il museo è stato costruito era parte della Lenapehoking, la "terra della diaspora Lenape" e "un luogo di raduno e scambio per molti popoli nativi che vivevano e lavoravano su quest'isola". I Lenape, che seguivano un sistema di clan madrilineare, prosperavano su un vasto territorio da New York al Delaware prima dell'arrivo dei bianchi, ma nel 1692, quando Penn li incontrò in quella che è oggi la Pennsylvania, il loro numero era stato decimato dall'epidemia di vaiolo portato in America dagli europei. I Lenape furono poi spinti a ovest negli ultimi decenni del diciottesimo secolo e a metà Ottocento furono trasferiti a forza in Oklahoma dal governo americano. La targa è solo uno dei gesti da parte del Met che di recente ha integrato opere di artisti indigeni nelle sue collezioni: nel 2018 la collezione donata dai collezionisti Charles e Valerie Diker è stata esposta nelle gallerie di arte americana mentre l'anno dopo due grandi tele del pittore Cree Kent Monkman che rivisitavano dal punto di vsita dei Nativi il monumentale dipinto di Emanuel Leutze "Washington Crossing the Delaware" hanno trovato posto nell'atrio principale di accesso dei visitatori. L'anno scorso poi il Met ha nominato Patricia Marroquin (Purépecha), la prima curatrice a tempo pieno delle collezioni arte nativo-americana e la prima storica dell'arte nativa-americana assunta a tempo pieno in 150 anni di storia del museo. Il Philadelphia Museum of Art non è stato da meno: il riallestimento firmato da Frank Gehry e inaugurato all'inizio di maggio ha permesso di rivisitare le raccolte di arte americana con un omaggio speciale al loro aspetto non europeo: la cintura di conchiglie in cui Penn e un capo Lenape si danno la mano (un prestito del Philadelphia Museum of History) è stata collocata all'ingresso sotto i ritratti di Lapowinsa e Tishcohan, due capi tribù successivamente cacciati dalle loro terre dai coloni bianchi.

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Covid: 3.455 positivi, 140 vittime

Quasi 119mila test, il tasso di positività stabile al 2,9%

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Chiudi Un hub vaccinale (ANSA) Un hub vaccinale

Sono 3.455 i positivi al test del coronavirus in Italia nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri erano stati 5.753 . Sono invece 140 le vittime in un giorno, 93 ieri. 

Sono 118.924 i tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati nelle ultime 24 ore in Italia. Ieri i test erano stati 202.573. Il tasso di positività è del 2,9%, stabile rispetto al 2,8% di ieri

Sono 1.754 i pazienti ricoverati in terapia intensiva per il Covid in Italia, in calo di 25 rispetto a ieri nel saldo quotidiano tra entrate e uscite, mentre gli ingressi giornalieri sono stati 69 (ieri 60). Nei reparti ordinari sono invece ricoverate 12.024 persone, 110 meno di ieri 

"La pandemia è sotto controllo, nel senso che non solo scende il numero degli infettati, ma soprattutto la percentuale di positivi al tampone scende sotto il 3%, era al 6% il 26 aprile" al momento delle riaperture. Così Sergio Abrignani, immunologo dell'Università Statale di Milano, membro del Comitato tecnico scientifico (Cts), a Sky Tg24. "Le riaperture del 26 aprile potevano essere pericolose, ma ci siamo comportati bene - ha affermato -. I bambini nonostante la riapertura delle scuole non sono stati gli 'untori' che molti si aspettavano". "Si vede la luce in fondo al tunnel, che è la vaccinazione", ha detto ancora.

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Triumph, scomparso Sandro Zornio del Registro Storico

Si è spento in ospedale dopo un incidente sulla sua Bonneville

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Chiudi Triumph, scomparso Sandro Zornio del Registro Storico (ANSA) Triumph, scomparso Sandro Zornio del Registro Storico

Il Registro Storico Triumph italiano piange il suo fondatore e presidente Sandro Zornio, scomparso ad appena 50 anni. Si è spento il 16 maggio dopo un mese di ricovero all'ospedale Ca' Foncello di Treviso dove era stato ricoverato in seguito a un incidente stradale sulla sua Triumph Bonneville.
    Quella di Zornio è una figura molto nota e stimata fra gli appassionati italiani del marchio. Una ventina d'anni fa, aveva creato il sito Fedrotriple.it (il riferimento è sia al protagonista del libro 'Lo Zen e l'arte della manutenzione della motocicletta', sia alla sua Speed Triple) per ricostruire, mappare e raccontare la vicenda del 'nuovo corso' di Hinckley e la presenza della Casa motociclistica inglese in Italia. Oltre alla 'nuova' Triumph Motorcycles, il lavoro di documentazione di Sandro Zornio si era esteso alla figura dell'importatore Carlo Talamo e alle vicende della Numero Uno e Numero Tre, le società da lui create per distribuire in Italia rispettivamente di Harley-Davidson e Triumph.
    Nel 2012, in concomitanza con il 110° Anniversario del Costruttore britannico e dei 20 anni dalla ripresa della produzione a Hinckley dopo la chiusura del primo stabilimento di Meriden (1983), Sandro Zornio ha riunito un gruppo di amici e appassionati per fondare il Registro Storico Triumph, punto di riferimento per centinaia di possessori e che ha ottenuto il riconoscimento ufficiale dalla Triumph Motorcycles Italia e l'affiliazione alla Federazione Motociclistica Italiana.
    Zornio lascia la compagna Erika e la figlia Camilla, oltre all'affetto e alla stima di centinaia di amici, soci del RST ed estimatori.
   

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Da Sotheby's un'asta di crypto arte d'annata

Tra i lotti in palio il primo Non Fungible Token mai creato

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Chiudi Da Sotheby's un'asta di Nft d'annata (ANSA) Da Sotheby's un'asta di Nft d'annata

Nft d'annata: dopo il successo da Christie's dell'asta di Beeple, Sotheby's metterà in vendita online il primo Non Fungible Token mai creato. L'annuncio della casa d'aste cavalca la popolarità di una nuovissima forma di arte digitale: Kevin McCoy è il nome del crypto-artist che sette anni fa, nel 2014, ha "coniato" il pezzo intitolato "Quantum" usando per la prima volta la tecnologia blockchain. Le puntate, accettate sul sito di Sotheby's tra il 3 e il 10 giugno, partiranno da cento dollari o l'equivalente in cryptovaluta: la casa d'aste ha annunciato una collaborazione con Coinbase e ammetterà per la prima volta pagamenti in Bitcoin e Ethereum. Una porzione delle vendite andrà a due fondazioni, Mint Fund e Sevens Foundation, che aiutano crypto-artisti di tutto il mondo a sostenere le spese di produzione delle loro opere. Tre i lotti finora annunciati, ma altri Nft si uniranno al catalogo nei prossimi giorni.
"I Non Fungible Tokens saranno considerati una delle svolte artistiche fondamentali di questo secolo", ha argomentato Sotheby's in un comunicato: "Dopo essere saliti alla ribalta negli ultimi mesi sono passati da una contro-cultura artistica sovversiva a una tendenza dominante globale nell'arte e nei media. Giorno dopo giorno i Nft continuano a ridefinire la natura stessa dell'arte e del posto dell'artista nel mondo". Con "Quantum", "generativamente costruito interamente in codice", e che "prefigura l'esplosione della creatività digitale attraverso gli Nft" andranno all'asta anche "CryptoPunk #7523" di Larva Labs e "The Shell Record" della britannica Anna Ridler. "Siamo andati in cerca di crypto-artisti in quattro continenti, convincendo figure emergenti e 'Old Masters' a mostrare il loro lavoro", ha spiegato il curatore Robert Alice. Larva Labs è salito alla ribalta creando e vendendo immagini note come CryptoPunks, nove delle quali sono state vendute da Christie's la scorsa settimana per 16,9 milioni di dollari, il doppio della stima di partenza. "Ci sono oltre 10mila CryptoPunk ma non ne esistono due esattamente uguali. L'asta presenterà uno dei più rari, uno di nove punk alieni e l'unico di quei nove con la maschera". A sua volta Anna Ridler lavora con sistemi di conoscenza per comprendere meglio il mondo. Il suo "Shell Record", basato su immagini di gusci raccolti sulle rive del Tamigi, è ispirato alla storia delle conchiglie come uno dei primi mezzi di scambio. Fino ad allora confinati in vendite di settore, i Nft sono esplosi sul mercato dell'arte lo scorso marzo, quando Beeple (vero nome Mike Winkelmann) è diventato il terzo artista più valutato al mondo dopo Jeff Koons e David Hockney quando il suo monumentale file Jpeg "5.000 Days" è stato battuto per 69 milioni di dollari.

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Vaccino Pfizer, risposta immunologica tripla con richiamo a 3 mesi

Esteso il peridodo di conservazione della fiala scongelata da 5 giorni a 30

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Chiudi Dosi di vaccino Pfizer (ANSA) Dosi di vaccino Pfizer

Un ulteriore prolungamento per la somministrazione della seconda dose del vaccino Pfizer, già ipotizzata oggi da fonti di Governo, rispetto ai tempi più lunghi già applicati, potrebbe essere preso in considerazione - secondo quanto si apprende - sulla base di nuovi dati scientifici attualmente in via di pubblicazione su una autorevole rivista scientifica. Per il vaccino Pfizer, tali dati evidenzierebbero che a circa tre mesi dalla prima somministrazione (12 settimane) si ha una risposta immunologica tripla rispetto all'intervallo di 21 giorni previsto inizialmente per il richiamo, soprattutto nei soggetti più anziani.

Intanto l comitato per i medicinali per uso umano dell'Agenzia europea del farmaco (Ema) ha esteso il periodo di conservazione approvato della fiala scongelata e non aperta del vaccino Pfizer/BioNtech a 2-8 ° C (cioè in un normale frigorifero) da cinque giorni a un mese (31 giorni). Lo rende noto l'Ema.

L'estensione del periodo di conservazione, comunica Ema, è stata approvata in seguito alla valutazione di ulteriori dati sugli studi di stabilità presentati dalla casa produttrice. "Si prevede che una maggiore flessibilità nella conservazione e nella manipolazione del vaccino avrà un impatto significativo sulla pianificazione e la logistica", del suo utilizzo negli Stati membri dell'Ue, si legge nella nota dell'Agenzia regolatoria europea. Le modifiche descritte saranno incluse nelle informazioni pubblicamente disponibili sul vaccino e l'etichettatura del prodotto sarà aggiornata di conseguenza. L'Ema, si legge ancora nella nota, è in dialogo continuo con le case farmaceutiche produttrici dei vaccini Covid-19 sui miglioramenti che le aziende stanno mettendo a punto per la produzione e la distribuzione di questi farmaci in Europa. 
   

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Chi è Halston, il re dello Studio 54, lo stilista Usa che rivoluzionò gli anni '70

Talento ed eccessi, da Jackie a Liza Minnelli. Serie su Netflix

Lifestyle Moda
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Gli anni '70, i caftani sfumati in tie-dye, gli abiti drappeggiati e sexy. E poi il look dei mini abiti di Liza Minnelli, i primi chemisier in similcamoscio nei grandi magazzini, le donne americane impazzite per il suo stile pulito, essenziale e sexy: avrebbe milioni di follower e sarebbe un influencer oggi Halston, lo stilista che è stato uno dei designer americani più influenti del XX secolo, contribuendo a definire lo stile degli anni '70, l'era della disco e a noi è praticamente sconosciuto. Una miniserie Netflix appena lanciata lo racconta e lo fa conoscere al pubblico italiano e alle generazioni più giovani: grande talento e altrettanti eccessi, una vita da protagonista, egocentrico e di grande intuito sullo sfondo di una New York che se la gode, soprattutto allo Studio 54, praticamente una seconda casa.

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    Le foto d'epoca ritraggono il vero Halston accanto a Elsa Peretti (la designer italiana di gioielli che a lungo collaborò con lui e disegnò per Tiffany, scomparsa il 18 marzo scorso), Liza Minnelli, Andy Warhol, la prima modella afro Pat Cleveland, la sua preferita, Lauren Hutton, circondato di donne che lo seguivano ovunque tanto da meritarsi l'appellativo Halstonettes.
    Bianca Jagger in abito Halston rosso entrò su un cavallo bianco nella disco in una delle feste che hanno fatto epoca, pista da ballo e da sballo.

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Il suo successo ha una data d'inizio, 1961: l'insediamento alla Casa Bianca di John Kennedy, Jacqueline elegante in Oleg Cassini indossava un pillbox, un cappello a tamburello disegnato dall'allora stilista emergente Halston. Da lì in poi un incredibile successo e una visionarietà d'impresa, tutta incentrata sul suo nome, decisamente precoce. Alti e bassi sono inclusi, quest'ultimi legati alla sua dipendenza da cocaina, la droga all'epoca dei ricchi e per la quale la celebre discoteca a Manhattan venne chiusa. Ewan Mc Gregor si è letteralmente trasformato per interpretare l'omosessuale Roy Halston Frowick che dalla provincia dello Iowa arrivò a costruire (e poi perdere) un impero. Morì a soli 57 anni nel 1990 di Aids a San Francisco dove si era ritirato.
   

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(Elsa Peretti in a 'Bunny' costume by Halston, New York, 1975; photographed by Helmut Newton)

Della sua moda, tra le varie intuizioni, restano gli abitini in microfibra, l'ultrasuede per cui è rimasto famoso e l'halter dress, l'abito a colonna con lo scollo all'americana, con taglio a sbieco ricavato da un unico pezzo di tessuto, mentre le foto del jet set sono affascinanti con tutte le sue creazioni rimaste nella storia: tute e abiti a colonna, morbidi, scollati, sexy. Dietro la miniserie c'è Ryan Murphy deciso a raccontare luci e ombre, senza sconti di quello che è considerato tra gli inventori della moda americana. Offre una versione drammatizzata di come la carriera di Halston salì alle stelle negli anni '70 e '80 e di come crollò in seguito allo stile di vita sempre più eccessivo tanto che venne licenziato dalla sua stessa società di design a metà degli anni '80.
    La famiglia di Halston, in particolare la nipote Lesley Frowick, a nome dei parenti ha protestato (invano) per questa serie : "Non riflette il vero Halston. Era un maniaco del lavoro che avrebbe lavorato fino alle 2 del mattino se necessario". Nel cast spicca Krysta Rodriguez che si è trasformata in Liza Minnelli. Tra le curiosità storiche la sfida di Versailles nel 1973: la 'battaglia' tra 5 stilisti americani e 5 francesi, una specie di Davide contro Golia. Da una parte Halston, Ann Klein (con la sua assistente Donna Karan), Bill Blass, Stephen Burrows e Oscar de la Renta, dall'altra Yves Saint Laurent, Marc Bohan per Christian Dior, Pierre Cardin, Emanuel Ungaro e Hubert de Givenchy.
La serie tv sta funzionando: su Stylight il brand Halston Heritage ha visto un incremento dei clic del +209% durante i 3 giorni successivi al lancio della serie e su Google il termine di ricerca “Suede Dress” ha visto un aumento del +426% dal giorno dell’uscita della serie ad oggi, come il caftano (+13% di clic su Stylight

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Opel Astra F, compie 30 anni la Opel più venduta di sempre

Prodotta in diverse versioni, compresa l'elettrica Impuls III

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Trentesimo compleanno per Opel Astra F, ovvero la Opel più venduta di sempre. La Opel Astra F fu presentata in anteprima mondiale nel 1991, come la settima generazione della compatta Opel. La nuova Astra, nome uguale a quello della gemella britannica di Vauxhall, puntava anche a distinguersi per l'elevato numero di sistemi di sicurezza avanzati. Rispetto al modello precedente, la Opel Astra F offriva un abitacolo molto più spazioso pur avendo una carrozzeria dalle dimensioni simili. Era anche caratterizzata da una grande attenzione per l'ambiente, grazie alla possibilità di riciclare numerosi materiali utilizzati per la sua produzione, compiendo così un importante passo avanti verso la chiusura del ciclo delle materie prime, in particolare quelle sintetiche.

Opel produsse circa 4,13 milioni di unità tra il 1991 e il 1997, numeri che rendono la Opel Astra F il modello più venduto nella storia del marchio. La gamma della Opel Astra F permetteva di scegliere tra cinque motori benzina e un diesel. I motori benzina 1.4, 1.6, 1.8 e 2.0 litri erano equipaggiati con convertitore catalitico a tre vie e il diesel 1.7 litri spiccava per il catalizzatore ossidante appositamente sviluppato. Le prime versioni consegnate alle concessionarie nell'ottobre 1991 furono la berlina 5 porte, la station wagon e la sportiva Opel Astra GSi. Disponibile esclusivamente in versione 3 porte 'hot-hatch', la GSi top di gamma poteva montare il motore 2 litri da 85 kW (115 CV) o da 110 kW (150 CV), quest'ultimo con 16 valvole e doppio albero a camme in testa. La tre volumi 4 porte arrivò nella primavera del 1992, seguita un anno dopo dalla Opel Astra decappottabile, realizzata dal carrozziere italiano Bertone. L'elevato livello dei dispositivi di sicurezza di Opel Astra F segnò un passo avanti nel segmento delle compatte. L'Opel Safety System comprendeva, tra l'altro, le doppie barre d'acciaio nelle portiere per la protezione dagli impatti laterali, rampe antiaffondamento nei sedili e tensionatori delle cinture anteriori che riducevano il movimento in avanti in caso di grave urto frontale. La sicurezza passiva aumentò ulteriormente nel 1994, quando Opel rese di serie gli airbag frontali 'full-size' lato guidatore e passeggero anteriore.
    'Full size' era anche l'abitacolo del nuovo modello. Rispetto alla Kadett E, gli ingegneri Opel riuscirono a rendere l'abitacolo della Opel Astra F molto più spazioso, per esempio spostando il parabrezza in avanti di 74 millimetri e aumentando l'altezza e lo spazio per le ginocchia fino a 50 mm. La Opel Astra F fu inoltre una piattaforma per i sistemi di propulsione alternativa. L'elettrica Astra Impuls III, dimostrò la sua efficacia in un test su ampia scala condotto sull'isola di Rügen, nel Mar Baltico. Dieci prototipi percorsero in totale 350 mila chilometri tra il 1993 e il 1997. 

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Ancora due podi per Arduini e Bodega nell'ATCC

A bordo Peugeot 308TCR, duo consolida seconda posizione a Modena

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Quattro podi in quattro gare. E' con questa incredibile media che Massimo Arduini e Giuseppe Bodega hanno lasciato l'autodromo di Modena, sede del secondo appuntamento stagionale dell'ATCC. Sul tracciato emiliano l'esperto equipaggio lombardo ha colto due convincenti secondi posti in gara, allungando a quattro la striscia di piazzamenti d'onore consecutivi. Grazie ai due secondi posti conquistati in Emilia Romagna, Arduini e Bodega occupano saldamente la seconda posizione in campionato.
    "Direi che abbiamo iniziato la stagione al meglio, stiamo badando a portare 'fieno in cascina' senza prendere rischi inutili. La stagione è lunga e, come lo scorso anno ha insegnato, ogni punto è importante. La nostra strategia per questa prima fase di campionato è semplice: massimo risultato con il minimo sforzo", ha commentato Massimo Arduini, che dopo il terzo tempo in qualifica ha conquistato il secondo posto in Gara 1. "La costanza dei risultati, insieme all'essere competitivi su ogni tracciato, sono sicuro che pagherà a fine stagione".
    "La nostra Peugeot 308TCR si è dimostrata molto competitiva anche su un tracciato così atipico come quello di Modena. In Gara 2 ho provato ad attaccare Babuin nei primi giri, ma la pista non permette molti punti di sorpasso. Avremmo rischiato troppo per pochi punti in più, ho dovuto fare un bello sforzo per fare il ragioniere e pensare al campionato. E' un po' contro il mio istinto, ma sono sicuro che nelle prossime gare potremo salire anche l'ultimo gradino del podio che in questa stagione ancora ci è mancato", ha detto Bodega, secondo in Gara 2. "Quattro podi in quattro gare sono comunque un ottimo inizio di stagione, il lavoro che abbiamo svolto fino ad ora ha pagato".
    Il prossimo round del ATCC è in programma sul tracciato di Vallelunga il 12 e 13 giugno prossimi.
   

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Audi, lo sterzo secondo la casa dei Quattro Anelli

Design e tecnologia per l'interfaccia tra pilota e vettura

Motori Componenti & Tech
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Dal design alla tecnologia integrata, lo sterzo per Audi è l'interfaccia per eccellenza tra uomo e vettura. Per la casa dei quattro anelli lo sterzo è infatti un componente determinante nella definizione del carattere delle vetture, tanto che viene pensato seguendo le linee guida di reattività e maneggevolezza sia in manovra che nella guida più dinamica.
    Proprio nelle fasi di percorrenza, la precisione dello sterzo costituisce la base del feeling tra vettura e conducente. Un obiettivo, quest'ultimo, cui contribuiscono i sensori deputati a rilevare in tempo reale l'angolazione del volante armonizzandovi servoassistenza e demoltiplicazione. L'obiettivo principale degli ingegneri Audi consiste nell'ottenere una risposta nitida e prevedibile indipendentemente dalle forze che agiscono sull'assale anteriore, garantendo al contempo stabilità, handling e trazione oltre al corretto assorbimento delle imperfezioni dell'asfalto.
    Uno sterzo bilanciato ha reazioni lineari in ogni frangente e comunica al guidatore l'avvicinarsi dei limiti della fisica.
    Limiti oltre i quali si manifestano fenomeni quali il sottosterzo o il sovrasterzo.
    In funzione delle dimensioni, delle performance e della vocazione di ogni auto, Audi conferisce allo sterzo una caratterizzazione specifica. Muovendosi all'interno di un ventaglio di regolazioni, gli ingegneri dei quattro anelli adattano il setup da vettura a vettura, tenendo conto delle diverse motorizzazioni e configurazioni di carrozzeria. I modelli sportivi delle gamme S ed RS, ad esempio, beneficiano di una reattività di riferimento, mentre SUV e Avant godono di un calibrato bilanciamento tra stabilità, comfort e sportività. Le possibilità di personalizzazione sono ulteriormente rafforzate dal sistema di gestione della dinamica Audi Drive Select che permette di armonizzare la taratura dello sterzo allo stile di guida e al programma di marcia selezionato.
    La corona del volante, poi, oggi è molto di più di un semplice strumento per cambiare direzione: è piuttosto l'interfaccia per eccellenza tra uomo e macchina. Oggi, grazie ai comandi multifunzione, sono gestibili molteplici funzioni nell'ambito della comunicazione, dell'infotainment e delle opzioni comfort.
    Nel tempo, i volanti sono divenuti delle vere e proprie centrali di comando con caratteristiche peculiari quali il look sportivo, l'ergonomia, l'intuitività e l'elevata funzionalità.
    La massima espressione della tecnologia audi in materia di sistemi di sterzo è rappresentata dalla combinazione dello sterzo dinamico e della sterzatura integrale.
    Disponibile per i modelli delle gamme Audi A6, A7 Sportback e Audi A8, lo sterzo integrale dinamico coniuga una risposta sportiva e diretta a una stabilità di riferimento.
   

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Consumi: nell'anno del Covid pesce allevato -40% ma il caviale vola

Api, grandi realtà hanno resistito con il delivery e l'online

Terra & Gusto Dal Mare
Chiudi Consumi: nell'anno del Covid pesce allevato -40% ma il caviale vola (ANSA) Consumi: nell'anno del Covid pesce allevato -40% ma il caviale vola

Allevamenti in acqua dolce e la pesca sportiva hanno pagato il prezzo più alto per la pandemia con perdite delle vendite fino al 40%, mentre le specie ittiche allevate in mare hanno tenuto grazie anche ad una produzione molto esigua pari ad appena il 20% del totale. Raddoppiano invece i consumi interni di caviale di cui l'Italia è il primo produttore europeo e secondo al mondo dopo la Cina. Dopo un anno di Covid arriva il bilancio dei danni del comparto stilato dall'Api, l'Associazione che riunisce gli acquacoltori di Confagricoltura. Secondo gli ultimi dati su produzione e consumo, l'Api segnala che la chiusura del canale Ho.Re.Ca si è tradotta in una perdita delle vendite del 30%, fa sapere il presidente Pier Antonio Salvador, dove a soffrire sono state le aziende più piccole, mentre quelle di dimensioni maggiori sono riuscite a riequilibrare la loro presenza sul mercato, aumentando i quantitativi nella Grande distribuzione vendendo sottocosto e utilizzando i servizi di delivery e l'on-line.

"Per le trote made in Italy, la specie italiana più prodotta e esportata - spiega il direttore dell'Associazione Andrea Fabris - il fatturato ha perso oltre il 15%, mentre la produzione poco meno del 10%; dati che potrebbero sembrare in contrasto ma che sono dovuti alla necessità delle aziende di cedere il surplus a prezzi bassi, per garantire negli allevamenti lo spazio per le nuove produzioni". Quanto al caviale, fa sapere l'Api, il boom delle vendite si è registrato soprattutto nel periodo di Natale, una vera eccellenza italiana, prodotta in Lombardia, Piemonte e Veneto. La produzione di orate e spigole, altro fiore all'occhiello dell'acquacoltura nazionale, segnala infine l'Associazione, ha dimostrato un leggero incremento indice, tra l'altro, di una maggiore attenzione all'origine italiana dei prodotti ittici. 

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Abarth 1000sp, torna in scena con esemplare unico

Adattamento in chiave moderna dell'auto firmata Colucci nel 1966

Motori Prove e Novità
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A cinquantacinque anni dalla produzione originale, torna in scena la Abarth 1000sp. Il progetto originale affidato nel 1966 a Mario Colucci, ingegnere milanese , già Alfa Romeo, in dicava nel nome la cilindrata del motore, derivato da quello della Fiat 600, e la categoria Sport Prototipo, ovvero la tipologia di vetture a ruote coperte realizzate solo per partecipare alle competizioni e costruite in piccola serie. Concepita per eccellere sia nelle brevi corse di salita sia nelle gare di durata, la 1000sp era caratterizzata da linee semplici, basse e filanti. Leggera e potente, conquistò un'importante serie di vittorie internazionali, prima fra tutte quella ottenuta nella sua classe alla 500 km del Nürburgring, nel settembre 1966, che contribuirono a consolidare il prestigio sportivo del marchio Abarth. L'ingegner Colucci portava così a compimento la sua concezione di vettura da competizione a telaio tubolare, iniziata qualche anno prima con l'Alfa Romeo Abarth 1000. La 1000sp ha continuato negli anni a ispirare i designer del Centro Stile Fiat e Abarth, che hanno immaginato oggi una reinterpretazione contemporanea dell'iconica Sport Prototipo degli anni Sessanta: un'auto sportiva di taglia media, dalla silhouette accattivante e dalle linee essenziali. Quest'idea di vettura è divenuta la base di un progetto realizzato in questi mesi e in piena coerenza con l'antesignana: punti e linee del design della vettura originale vengono rispettati per garantire la continuità tra la sportiva degli anni Sessanta e la concept car del nuovo millennio. Nell'Abarth 1000sp di oggi, prodotta in un esemplare unico, vengono rispettati tre principi di design fondamentali già nella vettura degli anni Sessanta: leggerezza, aerodinamica e l'ergonomia. L' Abarth 1000sp mantiene quindi un'identità del tutto simile all'antesignana, merito dell'attento lavoro di attualizzazione della Abarth 1000sp storica che non ha lasciato spazio a compromessi. Sotto la 'pelle', invece, il telaio tubolare della storica Sport Prototipo lascia il posto a un telaio ibrido, con la cellula centrale in fibra di carbonio e l'avantreno in alluminio. L' Abarth 1000sp dispone di un motore centrale 4 cilindri sovralimentato in alluminio, da 1742 cc, capace di erogare fino a 240 CV di potenza. la 'nuova' Abarth 1000sp è pronta a mettersi di nuovo in mostra e, in autunno, prenderà parte a importanti manifestazioni dedicate alle auto storiche.
   

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Auto batteria, Ue batte Cina per incentivi e scelte Governi

IEA: obiettivi Parigi raggiungibili, ma politiche insufficienti

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Se si osserva l'andamento delle vendite di auto elettriche nel mondo, l'aspetto più eclatante è rappresentato dal sorpasso a fine 2020 della Cina da parte dell'Europa, un cambiamento che secondo gli analisti della International Energy Agency (IEA) è essenzialmente legato al diverso atteggiamento delle autorità nelle due macro-aree.
    Il superamento della pietra miliare del 10 milioni di auto elettriche sulle strade a livello globale è infatti avvenuto per effetto di una crescita del 41% contro la contrazione del 16% nel mercato automobilistico tradizionale. Il trend si è però concretizzato con quote molto diverse in Cina rispetto all'Europa: le vendite a Shanghai, Pechino e nel resto del Paese sono cresciute 'moderatamente' lo scorso anno solo del 12% arrivando a 1,34 milioni, mentre in Europa l'aumento delle vendite di auto elettriche è stato del 137% rispetto fine 2019, toccando quota 1,4 milioni nel 2020.
    Alla base del recente aumento della domanda di auto elettriche in Europa c'è stato principalmente il nuovo quadro normativo favorevole, come accaduto da tempo in Norvegia. Molti Paesi hanno rafforzato politiche chiave come gli standard sulle emissioni di CO2 e gli incentivi sui veicoli a emissioni zero (ZEV), il tutto accompagnato dall'impatto psicologico dell'uscita dalla legalità dei motori termici.
    Nel 2020 almeno 20 Paesi hanno annunciato o ipotizzato il divieto di vendita di automobili con motore ICE o l'obbligo di vendita di soli ZEV (cioè elettrici 100% o fuel cell a idrogeno). La spinta in Europa è stata dunque dettata da norme e decisioni governative e quasi mai da una scelta consapevole degli automobilisti.
    La controprova arriva dalla Cina, dove la riduzione delle sovvenzioni per i veicoli elettrici (EV) - trend avviato nel 2019 - è stata confermata dal Governo cinese che ha annunciato una nuova politica di sussidi. Inizialmente il 31 dicembre 2020 avrebbero dovuto cessare ma a fine marzo 2020 è stato stabilito di estendere i bonus per l'acquisto di veicoli elettrici di altri due anni fino al 2022 con un tasso di riduzione al 10% nel 2020, del 20% nel 2021 e del 30% nel 2022.
    L'effetto è stato che - grazie al 'congelamento' dell'uscita dalla politica dei sussidi in Cina - nel primo trimestre del 2021, le vendite globali di auto elettriche sono aumentate di circa il 140% rispetto allo stesso periodo del 2020, trainate dalla Cina (circa 500.000 veicoli) e dall'Europa (450.000).
    Secondo il rapporto dell'AIE, a livello globale, il forte slancio delle auto elettriche continuerà. "Le politiche esistenti in tutto il mondo suggeriscono una crescita sana in questo decennio: nello scenario delle politiche dichiarate, lo stock di veicoli elettrici a 4 ruote raggiungerà 145 milioni nel 2030, rappresentando il 7% della flotta dei mezzi stradali", I mercati dei veicoli elettrici - afferma lo studio - potrebbero essere significativamente più grandi se i Governi accelerassero gli sforzi per raggiungere gli obiettivi climatici e con questa ipotesi la flotta globale di veicoli elettrici raggiungerebbe nel 2030 i 230 milioni di veicoli con una quota del 12% sul circolante con una riduzione delle emissioni di gas serra - dal pozzo alla ruota - pari ad oltre un terzo rispetto a una flotta di veicoli ICE equivalente.
    La transizione - fa notare il rapporto - si sta facendo però sulle spalle dell'industria (che prosegue negli investimenti) e soprattutto dei consumatori che nel 2020 hanno fatto arrivare a 120 miliardi di dollari la spesa per l'acquisto di auto elettriche mentre i Governi di tutto il mondo hanno speso solo 14 miliardi di dollari per sostenere la transizione, con incentivi che sono però diminuiti negli ultimi cinque anni.
    Resta il problema della forte riduzione delle emissioni necessaria per raggiungere gli obiettivi climatici globali stabiliti dall'accordo di Parigi. Lo scenario di domanda sostenibile (SDS) prevede emissioni nette zero entro il 2070 e un contenimento dell'aumento della temperatura globale entro - 1,7 / -1,8 ° C con una probabilità del 66% . Per raggiungere questo obiettivo, lo scenario richiede una rapida riduzione dell'intensità di carbonio della generazione di elettricità, cambiamenti nel comportamento di guida e un minore utilizzo dei mezzi di trasporto pubblico.
    Secondo IEA, la SDS presume che tutti gli obiettivi e le ambizioni relativi ai veicoli elettrici possano essere raggiunti, anche se le attuali misure politiche non sono ritenute sufficienti per stimolare tali tassi di adozione.
   
   

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Cdc, con vaccini a Rna -94% rischio di ammalarsi per sanitari

Studio Usa, dopo 7 giorni dalla seconda dose

Salute & Benessere Medicina
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(ANSA) - ROMA, 17 MAG - I vaccini a Rna di Pfizer-Biontech e Moderna hanno mostrato di ridurre del 94% il rischio di ammalarsi di Covid-19 tra gli operatori sanitari che avevano ricevuto entrambe le dosi. È il dato che emerge da un nuovo studio dei Centers for diseases control (Cdc) americani, condotto su un vasto campione di questi lavoratori, e che conferma i primi dati usciti lo scorso marzo.
    "Questa indagine ci offre l'informazione più convincente finora sull'effetto dei vaccini anti-Covid nel mondo reale - commenta la direttrice dei Cdc, Rochelle P. Walensky - Aggiunta agli altri studi precedenti, è stata cruciale nel far cambiare ai Cdc le raccomandazioni per coloro che sono completamente vaccinati contro il Covid". I dati della ricerca riguardano 500.000 operatori sanitari di 33 strutture di 25 Stati Usa e mostrano l'efficacia dei vaccini a Rna contro la malattia sintomatica. Nello studio è stato confrontato lo stato vaccinale di chi è risultato positivo al virus Sars-CoV-2, e del gruppo di controllo negativo ai test. La conclusione è stata che gli operatori sanitari hanno un rischio del 94% minore di ammalarsi 7 giorni dopo aver ricevuto la seconda dose, e dell'83% in chi è parzialmente vaccinato (cioè 14 giorni dopo la prima dose o nei primi 6 giorni dalla seconda). (ANSA).
   

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Online l'archivio "tesoro" di foto e manifesti dell'Enit

Dai manifesti storici ai doc di Emmer, più di 100 mila reperti

ViaggiArt Evasioni
Chiudi Turismo, online l'archivio 'tesoro' di foto e manifesti dell'Enit (ANSA) Turismo, online l'archivio 'tesoro' di foto e manifesti dell'Enit

I bellissimi manifesti storici e le foto con estratti dei lavori documentaristici cinematografici del celebre regista Luciano Emmer, che raccontavano le bellezze dell'Italia attraverso lo storytelling dei sentimenti. E poi le campagne pubblicitarie firmate dai migliori designer degli anni '30-'40-'50, che hanno indirizzato l'Italia verso la ripresa post bellica e ora post Covid. L'Enit apre al pubblico l'Archivio storico del turismo italiano (https://www.mostrevirtuali.enit.it/archivio_prova/), oltre 100 mila tra diapositive, manifesti e foto digitalizzate e in continuo aggiornamento a mano a mano che riaffiorano i reperti.

L'Agenzia Nazionale del Turismo va ora alla ricerca anche dei beni non censiti nella disponibilità invece delle collezioni d'arte dei privati e delle gallerie. In occasione del lavoro di riordino del maestoso archivio verrà realizzato il recupero dei manifesti artistici che purtroppo negli anni sono andati dispersi. Un vero e proprio censimento di tutte le opere presenti oggi sul mercato che Enit commissionò e produsse tra gli anni '20 e gli anni '70 in linea con la propria mission: la promozione dell'Italia all'estero. L'attività in corso si inserisce nell'ambito dell'ampio progetto di sistematizzazione, catalogazione, studio e valorizzazione del patrimonio culturale avviato da Enit in occasione dei cento anni dalla fondazione (2019) dell'Agenzia. Tale imponente lavoro di sistematizzazione ha permesso finora di digitalizzare 20mila record tra manifesti, foto, diapositive, negativi, vetrini e editoria, che diventeranno in totale 160mila a fine 2023, e ha permesso la creazione di un archivio unico centralizzato e digitale da oggi fruibile on line.

L'Archivio storico Enit, composto da fotografie e manifesti, fu costituito a partire dal 1919, anno di fondazione dell'Ente che ha il compito di far conoscere e appassionare l'estero all'Italia come destinazione turistica d'eccellenza.

"La cultura fruibile anche attraverso strumenti innovativi è un modo contemporaneo per ampliare l'ospitalità italiana e amplificare sempre di più il respiro e la conoscenza internazionale di questo Paese che è tra i più desiderati al mondo dagli stranieri. Fattori che esaltando l'unicità e che incentivano la curiosità verso le località turistiche italiane" dichiara il presidente Enit Giorgio Palmucci.

"Sempre crescenti le esclamazioni di meraviglia suscitate dalla tradizionale industria dell'accoglienza italiana. Per preparare il ritorno alla normalità il contesto storico ci porta ad andare alla ricerca di strategie per anticipare il viaggio con il pensiero come fosse un sogno da immaginare e realizzare. In 100 anni il movimento turistico è esploso da 900mila visitatori nel 1911 a quasi 64 milioni di arrivi odierni. L'apporto al sistema economico dal 1924 ad oggi è passato da 2 miliardi e mezzo di lire a quasi 42 miliardi di euro" aggiunge il direttore Enit Giovanni Bastianelli.

"Enit sta mettendo in campo nuovi modi per conservare, arricchire e mettere a disposizione il nostro patrimonio culturale a beneficio dei cittadini di oggi e delle generazioni future. Una declinazione della cultura turistica che comunica le proprie attrattive in modo coinvolgente e seducente" dichiara la direttrice Marketing Enit Maria Elena Rossi.

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Armani Crossroads, 14 donne famose a un bivio

Da Chiara Barzini a Kasia Smutniak gli scatti in città diverse

Lifestyle Moda
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Giorgio Armani lancia Crossroads, nuovo progetto al fianco delle donne per aiutarle a esprimere se stesse, incentrato sull'idea della forza e delle capacità femminili. Da Chiara Barzinia a Kasia Smutniak sono 14 le donne invitate da Armani a raccontare la propria storia focalizzandosi sul momento chiave della loro vita in cui si sono trovate a un bivio. Denominato Crossroads per questo motivo, il progetto è incentrato sull'idea che spesso ci si trovi in un crocevia a prendere decisioni che modificheranno il nostro futuro. Le donne del progetto Crossroads sono state fotografate ciascuna in una città diversa. Ciò che hanno in comune, è che tutte hanno affrontato un simbolico bivio e hanno preso decisioni che le hanno aiutate a crescere e in molti casi a impegnarsi nel sociale.
    Le 14 protagoniste che si raccontano sono: Raya Abirached, personaggio televisivo libanese;. Chiara Barzini, premiata sceneggiatrice e scrittrice italiana; Susan Carland, accademica australiana, autrice e conduttrice esperta di cultura islamica e mondo femminile; Fala Chen, attrice multilingue televisiva, di cinema e di teatro; Misty Copeland, ballerina americana dell'American Ballet Theatre, prima étoile afroamericana; Sibel Kekilli, attrice tedesca che si batte per i diritti delle donne, cofondatrice della rete femminile Unidas; Inès Leonarduzzi, imprenditrice green francese, fondatrice di Digital For The Planet; Celina Locks, imprenditrice, filantropa e modella brasiliana; Hanan Mazouzi Sobati, imprenditrice algerina, fondatrice di Arabian Gazelles, primo club di auto di lusso e supercar per sole donne degli Emirati Arabi Uniti; Nanao, pluripremiata attrice giapponese; Kasia Smutniak, attrice di origine polacca fondatrice e sostenitrice della Fondazione Pietro Taricone Onlus che supporta il diritto allo studio nella regione del Mustang in Nepal; Yulia Snigir, nota attrice russa, apparsa in serie e film come The New Pope e Die Hard - Un buon giorno per morire; Hikari Yokoyama, imprenditrice e curatrice impegnata tra arte, design, filantropia e sostegno alle donne emarginate; Tong Yao, nota attrice cinese premiata come Best Actress in occasione della 13/a edizione dei Golden Eagle Awards. (ANSA).
   

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La Collezione Pinault, dopo Venezia nel cuore di Parigi

Dal 22 maggio arte contemporanea nell'antica Bourse du Commerce

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PARIGI - Apre il 22 maggio nel cuore di Parigi, a due passi da Les Halles, fra il Louvre e il Centre Pompidou, il nuovo museo di arte contemporanea di François Pinault, una "Collection" avveniristica che sboccia nel cuore della bellissima settecentesca Bourse du Commerce. Come per Palazzo Grassi e Punta della Dogana, è stato il progettista giapponese Tadao Ando a trasformare l'antico luogo in cui fiorivano le trattative fra i commercianti parigini nella nuova "Collection Pinault" del magnate francese. Nata volutamente nel centro della capitale, la nuova installazione è contraltare dell'avveniristico "vascello", la Fondation Vuitton, museo di arte contemporanea che sorge dal 2015 nel Jardin d'Acclimatation del Bois de Boulogne voluto dal patron di LVMH, rivale nel lusso di Pinault, Bernard Arnault.
    Entrando nella Bourse du Commerce / Collection Pinault, è l'impatto nell'enorme spazio cilindrico attorno al quale corrono le gallerie espositive - sovrastato dalla cupola di vetro e acciaio che illumina a giorno gli interni - a rappresentare la prima grande sorpresa per il visitatore. Al centro, si staglia "Untitled", opera multiforme e spaziale dell'artista svizzero Urs Fischer: al centro, la copia del Ratto delle Sabine, opera monumentale del Giambologna a Firenze, in Piazza della Signoria.
    Ad ammirarla, la riproduzione di un pittore italiano, Rudolf Stingel. Poi, sedie: una banalissima da giardino, di plastica bianca, una da ufficio, poi due sedili di aereo classe economica, quindi altre 4 sedie di collezioni d'arte. L'insieme non è in marmo, legno, plastica ma in cera. Come candele, a simboleggiare il tempo che passa e la vanità, tutte queste opere cominceranno a sciogliersi dall'ingresso dei primi visitatori e si consumeranno piano piano fino ad essere, alla fine, sostituite.
    Il visitatore che pensa e riflette su creazione, distruzione e trasformazione, alza gli occhi verso la luce che arriva dalla cupola e nota "Others", opera di Maurizio Cattelan, una squadriglia di piccioni perfettamente riprodotti e sistemati lungo la ringhiera che corre attorno alla "Rotonda", la grande piazza centrale della Bourse, attorno alla quale si dipana il Museo.
    L'idea di Tadao Ando per questa sua nuova creazione, lavori cominciati nel 2017 e conclusi l'anno scorso, apertura ritardata di un anno a causa della pandemia, è quella di inserire un cilindro di cemento di 29 metri di diametro al centro dell'antico edificio, circolare (diametro 38), lasciando lo spazio tutt'intorno per gallerie espositive negli spazi laterali. Il cilindro non raggiunge la cupola e lascia entrare la luce. Tutt'intorno corrono le rampe che portano alle sale espositive, in un insieme che lascia trasparire evidente l'ispirazione al Museo Guggenheim di New York, la costruzione a spirale di Frank Lloyd Wright.
    Sono proposti - dalla collezione Pinault, in molti casi in prima assoluta al pubblico - 32 artisti e oltre 200 opere. In tutto 13.000 metri quadrati, 3.000 per le esposizioni. Al piano seminterrato, auditorium circolare da 228 posti. Fra le collezioni esposte, quasi tutte di artisti viventi, molti statunitensi, africani, sudamericani, opere spesso drammatiche, immerse nei problemi della società o in tortuosi percorsi spirituali. Dominano temi della società contemporanea, l'eguaglianza, il genere, il razzismo, l'intolleranza.
    Spazio di rilievo, nella galleria 2 - ad altezza doppia - tutte le opere della Collezione Pinault, mai mostrate finora, dell'artista afro-americano David Hammons, individualità radicale e intransigente dall'enorme influenza sulla scena artistica contemporanea. (ANSA).
   

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Mare: l'Ue presenta un piano per "l'economia blu"

Presentate le linee guida per l'acquacoltura sostenibile

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BRUXELLES - La Commissione europea ha proposto una serie di azioni per favorire gli investimenti in aree marine protette, energia rinnovabile offshore e decarbonizzazione di trasporto marittimo e porti. La transizione ecologica e l'innovazione, si legge nel piano per "l'economia blu" presentato oggi dall'Esecutivo Ue, sono grandi opportunità per l'economia del mare Ue, che oggi dà lavoro a 4,5 milioni di persone e fattura 650 miliardi l'anno. La Commissione von der Leyen intende proporre iniziative a tutto campo per l'innovazione e la sostenibilità ambientale in tutti i settori della "blue economy", dalla pesca, al turismo e alle rinnovabili. Oggi sono state presentate linee guida per l'acquacoltura sostenibile, mentre già a partire dalle prossime settimane saranno adottate nuove disposizioni per il taglio delle emissioni del trasporto marittimo. 

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Vaccini: Galli, bisogna considerare se farli ai guariti

Salute & Benessere Medicina
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(ANSA) - MILANO, 17 MAG - "Considerare l'opportunità o meno di vaccinare quelli che sono già guariti": è quanto propone il responsabile malattie infettive dell'ospedale sacco di Milano, Massimo Galli.
    Se non si vaccinassero i "guariti che sono 4 milioni e qualcosa, almeno quelli noti, risparmieremmo parecchio anche in dosi visto che quello è il problema, ci sono molte promesse, ma alcune vedono delle difficoltà tra cui il rifiuto esteso, soprattutto in alcune regioni, di Astrazeneca". Galli, intervenendo a un convegno online organizzato dalla Fondazione scuole civiche di Milano, ha mostrato un lavoro danese per il quale "abbiamo l'80% di protezione dalla guarigione precedente rispetto alla possibilità di una seconda infezione. E' un aspetto che deve fare considerare l'opportunità o meno di vaccinare quelli che sono già guariti".
    Per quanto riguarda le vaccinazioni, poi, "trovo non accettabile per i fragili che si aspetti di vedere se si infettano o no senza andare a vedere il dosaggio degli anticorpi neutralizzanti per capire se il vaccino ha attecchito o meno".
    "Faccio il medico clinico, il mio problema - ha spiegato Galli - è come fare per chi non risponde e per chi non posso vaccinare, queste strategie meritano una riconsiderazione". (ANSA).
   

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Covid, in Europa una nuova variante nata in Camerun

Si chiama B.1.620, individuata in Lituania, Francia, Germania, Spagna e Belgio

Scienza & Tecnica Biotech
Chiudi L'analisi delle sequenze del virus SarsCoV2 ha permesso di individuare una nuova variante (fonte: geralt/Flickr) (ANSA) L'analisi delle sequenze del virus SarsCoV2 ha permesso di individuare una nuova variante (fonte: geralt/Flickr)

Ha avuto origine nel Camerun la nuova variante del virus SarsCoV2 indicata con la sigla B.1.620. E' stata individuata in Lituania e in Francia, Germania, Spagna e Belgio, ha mutazioni comuni a varianti classificate fra quelle da valutare con attenzione (Voc). Lo segnala la ricerca condotta da una decina di centri di europei guidati dall'Università lituana di Vilnius e online sul sito medRxiv, che pubblica studi non ancora validati dalla comunità scientifica.

La ricerca, il cui primo autore è Gytis Dudas, è segnalata dalla rivista Science sul suo sito e sottolinea la necessità di potenziare il sostegno ai Paesi più poveri per prevenire la nascita di ulteriori nuove varianti pericolose.

La variante B.1.620 sarebbe emersa in Africa centrale, probabilmente in Camerun, ma la quasi completa mancanza di sequenziamenti fatti nei Paesi più poveri rende impossibile avere certezze. Un fenomeno considerato molto preoccupante dalla rivista Science, che suo suto sito rileva che al momento sono 51 i Paesi, comprese grandi nazioni come India, Indonesia, Russia e Brasile, che hanno caricato nel grande database internazionale Gisaid, sequenze relative a meno dello 0,1% dei casi individuati al loro interno.

Si tratta, osserva la rivista, di nazioni che hanno anche uno scarso o nullo accesso ai vaccini e che sono alle prese con gravi focolai interni. Un mix preoccupante di condizioni che può favorire la diffusione di nuove varianti e che dovrebbe spingere i Paesi ricchi a dare un maggior sostegno alle misure di contenimento in quelli più poveri. Secondo Dudas "sarebbe molto più interessante sequenziare gli ultimi 1.000 casi nella Repubblica Centrafricana rispetto ai prossimi 100.000 casi in Germania".

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Ricaricare l'auto dall'asfalto, sperimentazione nel Bresciano

Circuito vicino al casello di Chiari Ovest della A35 Brebemi

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Ricaricare l'auto elettrica percorrendo una strada, senza bisogno di fermarsi alle colonnine, grazie a spire sotto l'asfalto che trasmettono l'energia wireless alla batteria del veicolo in movimento.E' il dispositivo che sarà sperimentato dal prossimo autunno in un circuito di 1050 metri a Chiari, in provincia di Brescia, accanto all'autostrada A35.
    Il processo vede coinvolti l'A35 Brebemi-Aleatica, ABB, Electreon, FIAMM Energy Technology, IVECO, IVECO Bus, Mapei, Pizzarotti, Politecnico di Milano, Prysmian, Stellantis, TIM, Università Roma Tre e Università di Parma. L'obiettivo, si legge in un comunicato di A35, è lo "sviluppo di un innovativo sistema di mobilità delle persone e delle merci a zero emissioni lungo corridoi di trasporto autostradali".
    Il progetto sperimentale prevede la costruzione di un anello di asfalto di 1.050 metri, alimentato con una potenza elettrica di 1MW, denominato "Arena del Futuro", in un'area privata dell'autostrada A35 in prossimità dell'uscita Chiari Ovest.
    Sotto l'asfalto saranno installate spire metalliche in grado di trasmettere elettricità senza fili ai veicoli che passano sopra.
    E' la tecnologia "Dynamic Wireless Power Transfer" dell'israeliana Electreon. Per i test saranno usate due auto elettriche Stellantis e un bus Iveco.
    Sul circuito si sperimenterà anche la guida autonoma, attraverso la tecnologia 5G di Tim. 

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Bimbo da Congo a Gaslini, trasporto 2.000 di Flying Angels

Segretario onlus, traguardo simbolico che ci riempie di orgoglio

Salute & Benessere Medicina
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(ANSA) - GENOVA, 17 MAG - Un bimbo di 11 anni proveniente dal Congo è stato trasportato all'ospedale piediatrico Giannina Gaslini di Genova grazie a Flying Angels Foundations. Si tratta del trasporto numero 2.000 della onlus, specializzata nel trasferimento aereo di bambine e bambini gravemente malati che necessitano di cure salvavita non disponibili nei loro paesi di origine. Dalla nascita il bimbo soffre di febbri ricorrenti e violente che gli impediscono di condurre una vita normale e a Genova sta seguendo un adeguato percorso di diagnosi e cura, che potrà restituirgli una speranza di vita soddisfacente.
    "Quello dei duemila bambini salvati da quando abbiamo cominciato ad operare è un traguardo simbolico che ci riempie di orgoglio e ci sprona a perseguire con tenacia la nostra missione di garantire il diritto alla salute dei bambini a tutte le latitudini, soprattutto in questo momento storico così complesso dal punto di vista sanitario a livello mondiale - commenta Riccardo Rossano, segretario generale di Flying Angels Foundation. - Questo risultato rappresenta per noi la conferma della capacità di lavorare in emergenza, del valore insostituibile di una rete di solidarietà che ci collega con tanti soggetti diversi in tutto il mondo, l'efficacia ed efficienza delle nostre azioni per concretizzare reali possibilità di cura, l'impatto reale che un viaggio aereo può avere sulle prospettive future di vita e di questi bambini".
    (ANSA).
   

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Il diritto in cucina, gli chef a scuola di copyright

Un seminario per scoprire come tutelare la creatività

Terra & Gusto In breve
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C'è chi ha registrato il proprio nome come lo chef Alajmo e ottenuto un brevetto per la pizza al vapore. Chi ha depositato il disegno di posate speciali come lo chef Davide Oldani. Chi si è fatto valere sul web contro chi usava il proprio nome per un sito, come lo chef Gordon Ramsay .

Proteggersi dalle imitazioni è un tema sempre più sentito nell'alta cucina. È aperto un dibattito sulla possibilità di tutelare l'impiattamento di una ricetta. Non ci sono ancora sentenze dei Tribunali, ma nel 2015 c'è stato un finto processo alla Triennale di Milano. Il processo, simulato ma con veri giudici e avvocati, ha visto al centro il piatto "Risotto oro e zafferano" in omaggio a Gualtiero Marchesi, realizzato da un suo ex cuoco, Guido Rossi. Per approfondire questi temi, lo studio legale Giovannelli e Associati ha organizzato il seminario gratuito virtuale di due giorni "A lezione di diritto per le stelle. Come ripartire dalla tutela dei diritti di proprietà intellettuale e della creatività nell'Alta Ristorazione", il 17 e il 24 maggio. "Questo progetto vuole essere un omaggio al settore. E lo abbiamo fatto ora, in un momento che vogliamo vedere come un'occasione di speranza e ripartenza", dichiara l'avvocato Alessandra Feller, responsabile del Dipartimento di Proprietà Intellettuale, Information Technology e Privacy, che ha ideato il seminario. 

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Truffa dello 'specchietto retrovisore', due arresti a Milano

Pizzicati da auto civetta, avevano precedenti per lo stesso reato

Motori Attualità
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Due professionisti della truffa, e in particolare di quella detta 'dello specchietto retrovisore' sono stati arrestati dalla Polizia a Milano, che li ha colti sul fatto. I due, a bordo di un'auto di grossa cilindrata, in via Cenisio hanno affiancato una Mercedes guidata da una donna di 27 anni, e senza farsi vedere l'hanno colpita con un sasso per simulare una 'toccata', fra le due vetture. Poi hanno fatto i fari e suonato il clacson alla malcapitata per farla fermare cercando di convincerla a risarcire subito il danno, con 100 euro, senza mettere di mezzo le rispettive assicurazioni. Ma una pattuglia della Squadra mobile, su un'auto civetta, li seguiva e gli agenti li hanno arrestati: si tratta di due campani 'trasfertisti' con molti precedenti per reati simili, un 44enne e un 58enne, che erano già stati denunciati per lo stesso reato il 10 maggio scorso.
   

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F1: al Gp di Monaco la McLaren corre con una nuova livrea

Per celebrare la partnership con Gulf

Motori Attualità
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Per il prossimo Gran Premio di Monte Carlo la McLaren cambierà 'veste'. Il team di Woking ha deciso di celebrare l'appuntamento monegasco che si terrà domenica prossima, il 23 maggio, e la partnership con la compagnia petrolifera americana Gulf riavviata nel luglio 2020 correndo con una nuova livrea. Lo ha annunciato lo stesso team di Woking con una video-premiere mondiale sui propri canali social.
    La McLaren che vedremo guidare al britannico e a Daniel Ricciardo nel prossimo Gran Premio di Monte Carlo ricrea i colori di Gulf, partner strategico del team di Woking.    

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Nuovi bus elettrici in funzione da lunedì a Torino

Appendino, utilizzabili su tutte le tratte sono top tecnologia

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Prendono servizio da lunedì prossimo i primi 4 dei 50 nuovi autobus elettrici che entro fine settembre verranno messi su strada a Torino. Ad annunciarlo, in un video Facebook, la sindaca Chiara Appendino che ha visitato il deposito del Gerbido e fatto un giro di prova su uno dei nuovi mezzi, inizialmente impiegati sulle linee 58 e 71.
    "Sin dall'inizio - sottolinea la prima cittadina - abbiamo ritenuto fondamentale rinnovare il parco mezzi di Gtt e siamo riusciti ad abbassare l'età media di 3 anni. Sono più di 200 i pullman nuovi che stanno già girando per la città e finalmente arrivano i nuovi bus elettrici. Sono inoltre in costruzione 70 tram nuovi che vedremo in strada a partire da inizio 2022 e sono in corso acquisti di altri mezzi". I veicoli si caricano in 3 ore e possono fare circa 250 km "quindi possono essere utilizzati su tutte le tratte della città", spiega Appendino mentre l'assessora ai Trasporti Maria Lapietra evidenzia le novità per gli utenti disabili, compresi posti per chi ha disabilità visive e per i cani guida, e la "riduzione dell'inquinamento, ambientale e acustico". "Siamo veramente orgogliosi - aggiunge l'Ad di Gtt, Giovanni Foti - perché questi mezzi sono il top della tecnologia, per una maggiore sicurezza di autisti e passeggeri".

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Torna Eurochocolate ma lascia il centro storico di Perugia

Sarà a ottobre al centro Umbriafiere di Bastia Umbra

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PERUGIA - Dopo l'annullamento dell'edizione 2020 per la pandemia, torna Eurochocolate ma lascia quest'anno il centro storico di Perugia e si trasferisce al centro fieristico di Umbriafiere per l'edizione 2021, dal 15 al 24 ottobre. In attesa del ritorno, nel 2022, nel capoluogo umbro.
    Gli organizzatori della kermesse spiegano che la scelta, presentata alla Regione e al Comune di Perugia, "nasce dell'esigenza di mettere in scena un'edizione, a suo modo straordinaria, nel pieno rispetto dei protocolli di sicurezza previsti per il settore fieristico".
    Un evento "simbolico" si terrà comunque in Piazza IV Novembre, "a testimoniare il forte legame con quella che ogni anno a Ottobre si trasforma in una vera e propria capitale del cioccolato".
    Simbolo dell'edizione 2021 sono delle scatole in latta colme di cioccolatini, crema spalmabile, tavolette, con "l'ironica frase" "Ne abbiamo piene le scatole".
    "Durante questo ultimo anno - spiega il presidente di Eurochocolate Eugenio Guarducci - siamo stati in tanti ad aver contribuito al fortissimo incremento di cibo in scatola. Ogni volta che aprivo una scatoletta di tonno, di zuppa di cereali o di passata di pomodoro mi domandavo come mai il mondo del cioccolato non avesse mai fatto un uso convinto di questa tipologia di packaging, altamente sostenibile e concettualmente molto interessante. Abbiamo cosi provato a riempire alcune scatole di varie forme con differenti tipologie di cioccolato e ci siamo accorti che il risultato era così interessante da unirlo, poi, ad un'esclamazione che non ha bisogno di spiegazioni".
    Nel 2022 Eurochocolate - è detto in una nota degli organizzatori - tornerà a Perugia con una doppia edizione, dal 7 al 10 aprile, a ridosso di Pasqua, con "A passo d'uovo", mentre dal 14 al 23 ottobre si terrà la tradizionale dieci giorni con il consueto format. 
   

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Covid: Agenas,in nessuna regione terapie intensive oltre 30%

Cala al 20% anche l'occupazione dei posti letto Covid in reparto

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(ANSA) - ROMA, 17 MAG - Sotto la spinta dell'effetto vaccino sui pazienti più anziani e fragili, continuano a calare le terapie intensive occupate da pazienti Covid, attestandosi al 20% a livello nazionale e con nessuna regione che supera la soglia del 30%, oltre la quale diventa difficile la presa in carico di malati non Covid. Lo mostrano i dati dell'Agenzia Nazionale per i Servizi sanitari regionali (Agenas), relativi alla giornata del 16 maggio.
    Cala ancora, attestandosi al 20%, anche la percentuale dei posti letto occupati da pazienti Covid-19 nei reparti ospedalieri ordinari, restando quindi ben al di sotto della soglia di allerta del 40% individuata dal Ministero della Salute e, anche in questo caso, con nessuna regione che la supera.
    Per capire l'entità della discesa, basti pensare che il 27 aprile le terapie intensive Covid erano al 30% a livello nazionale e 7 le regioni oltre questo valore. Mentre i posti Covid nei reparti di medicina interna, pneumologia e malattie infettive erano pari al 32% del totale.
    Questo, nel dettaglio, è ora il tasso di occupazione delle terapie intensive e dei reparti ordinari nelle varie Regioni e Province autonome: Abruzzo (12% intensive, 15% reparti ordinari); Basilicata (10%, 24%); Calabria (13%, 37%); Campania (16%, 27%); Emilia Romagna (21%, 16%); Friuli Venezia Giulia (10%, 8%); Lazio (25%, 24%); Liguria (23%, 15%); Lombardia (27%, 22%); Marche (22%, 21%); Molise (10%, 8%); PA di Bolzano (6%, 5%); PA di Trento (19%, 9%); Piemonte (22%, 21%); Puglia (22%, 30%); Sardegna (18%, 13%); Sicilia (14%, 21%); Toscana (30%, 17%); Umbria (14%, 19%); Valle d'Aosta (13%, 10%); Veneto (10%, 10%). (ANSA).
   

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BMW 'Spirit Of GS', esperienze off-road sicure per tutti

Nuovo progetto che allarga le attività della GS Academy

Motori Due Ruote
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Si chiama Spirit Of GS il nuovo progetto firmato BMW Motorrad, per un'esperienza in fuoristrada.
    La nuova proposta del marchio dell'elica avrà come protagonista la rinnovata scuola di fuoristrada GS Academy, affiancata da una offerta GS Experience creata in base alle esigenze del singolo cliente. Il progetto mira a coinvolgere gli appassionati del modello off-road della casa nell'avventuroso mondo del fuoristrada visto da dietro il manubrio di una BMW GS.
    Dopo aver introdotto nel 2006 con la GS Academy un format di avvicinamento al fuoristrada innovativo per le maxi enduro, pensato per quei clienti che non volevano limitare la loro esperienza di turismo su due ruote alle sole lingue di asfalto, BMW Motorrad Italia oggi rinnova e diversifica la sua offerta.
    Sotto il cappello di Spirit of GS, le offerte di BMW Motorrad dedicate alla guida in fuoristrada sono adesso due e sono basate su due partnership con Blue Bike Camp ed Enduro Republic.
    Continua la GS Academy, che nei suoi primi 15 anni di presenza ha totalizzato oltre 1700 partecipanti, ma si rinnova nella forma e nei contenuti. La GS Academy sarà seguita dagli esperti istruttori di Blue Bike Camp capitanati da Daniele Madrigali, più volte iridato come team manager nel mondo dell'enduro.
    La GS Academy, che è rivolta a un pubblico che si avvicina alla guida in fuoristrada con le moto non specialistiche o che comunque si accinge ad affrontare il fuoristrada con le maxi enduro, si svolge a Ziano piacentino (PC) e si basa su diversi campi scuola con percorsi fettucciati tecnici, ostacoli ricreati artificialmente e percorsi nei dintorni della Val Tidone. La durata del singolo corso è di un giorno intero e prevede sia una parte iniziale di teoria, che un training pratico a seguire.
    La GS Academy prevede due diversi tipi di corso per rispondere a due esigenze diverse: GS Academy Camp, che è rivolto a insegnare i fondamenti della guida in fuoristrada e si svolge per lo più sui campi scuola. Il corso prevede un massimo di 10 partecipanti a sessione, ha durata di un giorno, in genere il sabato, e viene offerto a un costo di 450 euro, che include la scuola e l'ospitalità.
    GS Academy Track, che è pensato invece per applicare ed affinare i fondamenti della guida in fuoristrada già imparati, si svolge sia sui campi scuola che sui percorsi tracciati nella Val Tidone. Il corso prevede un massimo di 10 partecipanti a sessione, ha durata di un giorno, in genere la domenica, e viene offerto a un costo di 490 euro, che include la scuola e l'ospitalità. 
   

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Fino a 150mila km 'cancellati' da auto, due denunce

Indagine a San Benedetto T. su rivenditore, decine parti offese

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Centinaia di migliaia i chilometri 'cancellati' da numerose autovetture usate e vendute all'ignara clientela da una concessionaria 'plurimarche' dell'entroterra sambenedettese. Un escamotage (non nuovo nella modalità) scoperto oggi alla luce dal Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Ascoli Piceno, che ha denunciato per truffa una coppia - una 33enne e un 40enne -, rappresentanti legali della concessionaria, con precedenti di polizia tra i quali, per uno dei due amministratori, l'ipotesi truffa e la frode in commercio sempre nella commercializzazione di auto con contachilometri manomessi.
    Diverse decine di automobilisti che avevano riposto la loro fiducia nel rivenditore della riviera si sono trovati in possesso di auto con chilometraggio 'alleggerito', e delle quali era stata 'decantata' la maggiore affidabilità proprio per la limitata percorrenza dovuta all'anzianità del precedente proprietario e al conseguente limitato uso della vettura.
    Centinaia i contratti stipulati dal rivenditore: uno dei clienti, dopo aver acquistato un'autovettura con circa 100mila Km dichiarati, ha dovuto affrontare l'amara realtà degli oltre 200mila Km accertati nell'ultimo controllo effettuato presso la Motorizzazione Civile. Così è scattata la denuncia alla Guardia di Finanza nella quale sono confluiti decine di casi. Dalle indagini è emerso un giro di 'ringiovanimenti' di auto che, nel migliore dei casi, perdevano subito 50mila Km, e nei casi più gravi quote superiori o vicine ai 150mila Km. Nell'aprile scorso, uno dei due rappresentanti legali della concessionaria e il fratello vennero arrestati dalla polizia per aver aggredito, malmenato e minacciato con un coltello il collaboratore di uno studio commerciale di Porto d'Ascoli che aveva acquistato presso la stessa concessionaria un'auto risultata anch'essa 'taroccata'. Secondo gli investigatori, si sarebbe trattato di un atto intimidatorio per convincerlo a ritirare la querela.

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Attesi 39 milioni di turisti ma pesano finanze e Covid

Demoskopika, Puglia, Toscana e Sicilia le mete più gettonate

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ROMA - Con la prospettiva di ulteriori novità positive (su coprifuoco e non solo) dalla cabina di regia a Palazzo Chigi si cominciano a fare i conti sulle vacanze estive. Uno scenario di costante ripresa grazie soprattutto al progredire delle vaccinazioni e al Green Pass, anche se rimangono le ombre legate alle paure di un rialzo dei contagi e alla difficile situazione economica di molti italiani. Sono almeno 39 milioni (+12% sul 2020) gli arrivi tra italiani e stranieri stimati per l'estate con 166 milioni di presenze (+16,2%) secondo un'indagine in collaborazione con l'Università del Sannio che l'ANSA ha pubblicato in anteprima. Ma come avverte il il presidente di Demoskopika, Raffaele Rio, "sono stime prudenziali" visto che ci sono "segnali che il comparto potrebbe registrare incrementi dei flussi ottimisticamente più rilevanti". La situazione migliorerà ulteriormente anche con l'eliminazione della quarantena per americani e altri turisti extra europei.

UN ITALIANO SU 2 IN VACANZA, L'87% SCEGLIE IL BELPAESE - Oltre la metà degli italiani ha scelto di andare in vacanza nei prossimi mesi: il 28,7% sta pensando di programmarla, il 20,6% ha deciso di partire anche se manifesta ancora qualche indecisione, mentre solo il 4,1% ha già prenotato la villeggiatura. L'86,8% dei connazionali pronti a "fare le valigie" farà vacanze italiane. Sul versante opposto il 13,2% (percentuale quasi raddoppiata sul 2020) ha scelto di recarsi oltre confine, quasi tutti in una meta europea.

PUGLIA, TOSCANA E SICILIA LE METE PIÙ GETTONATE - Saranno principalmente cinque le destinazioni regionali a trainare la ripresa: la Puglia con 1,9 milioni di arrivi (+13,6%) e 10,6 milioni di presenze (33,9%), la Toscana con 4,1 milioni di arrivi (+13,4%) e 19,1 milioni di presenze (23,3%), la Sicilia con 1,7 milioni di arrivi (+13,2%) e 6,5 milioni di presenze (23,6%). E, ancora, l'Emilia-Romagna con 4,5 milioni di arrivi (+12,9%) e 23,1 milioni di presenze (26,3%), la Sardegna con 1,5 milioni di arrivi (+12,8%) e 8,2 milioni di presenze (20,0%).

IL 47% RINUNCIA A FERIE, PESANO COVID E GUAI ECONOMICI - Secondo Demoskopika il Covid condiziona ancora le scelte di 1 italiano su 4 e anche le difficoltà economiche si fanno sentire: il 46,6% degli italiani ha rinunciato alle vacanze per i prossimi mesi. In primo luogo, perché "pur volendo", i cittadini hanno ancora timore a viaggiare (24,2%). Il 14,1% ha "già rinunciato, al di là del Coronavirus". Significativo, inoltre, anche l'8,2% che non ha programmato la villeggiatura con la famiglia dichiarando di "non avere le possibilità economiche". I guai finanziari sono confermati, seppur con percentuali diverse, anche dal rapporto Confcommercio-Censis: il 20% ha già deciso che non andrà in vacanza, più per mancanza di risorse che per la paura dei contagi e quasi la metà delle famiglie (47,4%) non ha fatto programmi a causa dell'incertezza.

PREVALE IL MARE, RADDOPPIANO LE CASE VACANZA - Poco meno di 9 italiani su 10 concentreranno la loro villeggiatura nel mese di luglio (32,3%) e, soprattutto, in agosto (54,2%). Quasi 7 italiani su 10 trascorreranno la vacanza al mare (68,9%), il 13,2% sceglierà città d'arte e borghi mentre il 12,4% andrà in montagna, campagna e agriturismo. Le vacanze saranno, inoltre, "familiari" per 66,7% del campione interpellato. Quanto alle sistemazioni: il 37,2% degli italiani (il doppio dello scorso anno) preferirebbe pernottare in una "casa presa in affitto". La metà di chi va in vacanza indica strutture alberghiero o extra: "albergo o villaggio" (29,3%), "B&B" (12,5%), "agriturismo" (3,7%), "campeggio" (2%) e "ostello" (0,8%).

CON IL GREEN PASS MAGGIORE SPESA TURISTICA PER 1,7 MLD - Otre 10 milioni di italiani ritengono il Green Pass tra le azioni prioritarie affinché un turista possa sentirsi più sicuro in vacanza in Italia. Demoskopika stima in 4,4 milioni di arrivi l'effetto della sua introduzione sul dato complessivo estivo dei quasi 39 milioni di turisti (+11,3%). Inoltre genererebbe 1,7 miliardi di spesa turistica.

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MG 6 XPower, sempre più 'sportive' nel futuro nel marchio

Anteprima sui social network cinesi. Sviluppata su base MG 6

Motori Prove e Novità
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Una supersportiva per MG che punta sulla 6 XPower. Il modello è quello che lo storico marchio britannico, oggi di proprietà della cinese SAIC che ha acquisto il brand, ha presentato attraverso alcune immagini ufficiali pubblicate sul social network cinese Wibo. La 6 XPower, è una hot hatch che ricalca le linee di quella SV lanciata da MG nel 2003, con linee sportive ed equipaggiata con un motore V8. Le linee sono quelle della 6 attualmente in vendita sul mercato cinese.

Tanti i dettagli, in base a quanto fino ad ora mostrato dalla casa automobilistica, che rimandano al glorioso passato MG che i nuovi proprietari sembrano sempre più intenzionati a rilanciare. A spiccare su tutto è la livrea British Racing Green di MG che rende omaggio alle sportive del passato del marchio ma anche alcuni dettagli stilistici, a cominciare dal generoso alettone posteriore in stile racing e dai passaruota maggiorati.
    Lo stile sportivo è più che presente anche all'interno dell'abitacolo, tra cinture di sicurezza verdi e sedili sportivi rinforzati, con ricamo Xpower. Per il resto, tanto cuoio e microfibra, cuciture verdi a contrasto e altri dettagli da supersportiva anche nell'aspetto. La base utilizzata per sviluppare la nuova sportiva è quella della MG 6, attualmente in vendita in Cina e prima messa in vendita anche negli Stati Uniti, ma non ci sono dettagli sul tipo di motorizzazione, anche se da MG hanno fatto sapere che sarà una "bestia". La presentazione, seppur solamente social, della 6 XPower, per MG arriva dopo il recente debutto della concept car sportiva Cyberster al Salone dell'Auto di Shanghai, che andrà in produzione nei prossimi mesi, oltre a quella della coupé sportiva Emotion. Non è dato nemmeno sapere, al momento, se l'auto rappresenterà un progetto singolo, oppure la prima di una nuova serie sportiva firmata MG. 
   

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L'intelligenza artificiale prevede l'esito delle cure per gli impianti dentali

Quando si ammalano, aiuterà a personalizzare le terapie

Salute & Benessere Salute denti e gengive
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L'intelligenza artificiale consente di predire l'efficacia della terapia per la perimplantite, una malattia molto diffusa relativa agli impianti dentali che può portare alla perdita dell'impianto stesso. È quanto dimostrato in uno studio pubblicato sulla rivista Theranostics e condotto presso la University of Michigan School of Dentistry.

Gli impianti dentali rappresentano una modalità di sostituzione dei denti perduti con elevata prevedibilità di successo. Esistono tuttavia malattie che interessano gli impianti come le mucositi e le perimplantiti e che possono svilupparsi in situazioni di scarsa igiene orale domiciliare ed in assenza di controlli periodici professionali.

    La perimplantite è comparabile alla malattia parodontale, differenziandosi per il coinvolgimento degli impianti dentali, applicati per sostituire denti mancanti. Si tratta di un'infezione dei tessuti che circondano l'impianto, spiega Nicola Marco Sforza, presidente Eletto della Società Italiana di Parodontologia e Implantologia (SIdP), caratterizzata da sanguinamento o suppurazione (presenza di pus) e perdita dell'osso su cui l'impianto stesso è fissato, con conseguente compromissione fino alla perdita dell'impianto.
  

  "La perimplantite rappresenta una condizione patologica derivante da una disregolazione tra la colonizzazione batterica (infezione) e la risposta immunitaria dell'ospite" - afferma Sforza - "e pur mostrando diversi aspetti in comune con la parodontite, se ne differenzia, tra le altre cose, per la scarsa prevedibilità della terapia, i cui risultati non sempre sono positivi, soprattutto a lungo termine".
   

La perimplantite non è affatto un problema raro e nelle forme più gravi - con rischio reale di perdita dell'impianto dentale - interessa fino al il 15% dei pazienti (uno ogni 7 a nove anni dall'impianto) e l'8% degli impianti. Nelle forme meno gravi interessa quasi la metà dei pazienti con impianto (45,5% di essi). Considerando che In Italia si eseguono oltre un milione di impianti ogni anno, la perimplantite è certamente una condizione diffusa. I risultati della terapia chirurgica della perimplantite non sempre sono positivi e ad oggi è impossibile stabilire a priori i pazienti che guariranno e quelli che, invece, dovranno rimuovere l'impianto.
   

Gli autori dello studio clinico hanno introdotto un algoritmo in grado di prevedere l'esito delle cure della perimplantite, ad oggi del tutto incalcolabile. Il 'software' da loro sviluppato, denominato FARDEEP (Fast and Robust Deconvolution of Expression Profiles) aiuta a conoscere il destino di un impianto andando ad esaminare i batteri presenti in sede oltre alla tipologia e concentrazione delle cellule immunitarie.
   

"L'applicazione di questo algoritmo consentirebbe al clinico di prevedere, prima ancora di effettuare la terapia chirurgica della perimplantite, - continua Sforza - se l'impianto da trattare possa avere buone possibilità di successo oppure no, suggerendone quindi la rimozione. Tutto ciò con un approccio personalizzato. Sono tuttavia necessari ulteriori studi clinici per confermare questi risultati così promettenti - conclude - ma certamente è innegabile che la ricerca scientifica stia procedendo speditamente verso la individualizzazione del profilo microbiologico e immunitario del paziente che si dovrà sottoporre alla terapia implantare. L'obiettivo finale sarà riuscire a predire, con un approccio personalizzato, la migliore performance clinica degli impianti e la possibilità di trattare con successo eventuali complicanze come le perimplantiti".
   
   

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Concorso Eleganza Città Trieste, le best da Anni '10 ai '70

Alfa Romeo 6C 2300 Mille Miglia del 1938 è vettura best of show

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Una kermesse all'insegna dell'eleganza nel mondo delle quattro ruote. La prima edizione del Concorso di Eleganza Città di Trieste organizzato dal Club Aci Storico, l'Automobile Club di Trieste, e l'AAVS - Associazione Amatori Veicoli Storici, con il patrocinio dell'Automobile Club d'Italia, della Fia (Federazione Internazionale dell'Automobile) e della Fiva (Fédération International des Véhicules Anciens), ha chiuso i battenti conferendo un premio speciale, attribuito dagli spettatori triestini, alla Ferrari 250 Tour De France del 1957.
    La giuria, presieduta dal Presidente dell'Automobile Club d'Italia, Angelo Sticchi Damiani, composta da Lorenzo Boscarelli, presidente dell'Associazione Italiana per la Storia dell'Automobile, David Giudici, direttore di Ruoteclassiche, Youngtimer e AutoItaliana, Giorgio Marzolla, esperto e collezionista di auto storiche e affiancata da una commissione tecnica composta da Dino Cognolato, fra i più famosi restauratori a livello mondiale, e Sergio Schiavon, anch'egli esperto restauratore, ha poi attribuito i premi d'onore ai vincitori delle sette classi di età.
    Nella categoria Best in Class anni '10 ha vinto la Fiat Zero del 1913, tipo di carrozzeria Torpedo Stabilimenti Farina, ritenuta la prima "utilitaria" Fiat. Per la categoria anni '20 il premio è andato alla Diatto 20S del 1924, carrozzeria sportiveggiante tipo Bateau, mentre per i '30 all'Alfa Romeo 6C 2300 Mille Miglia del 1938. Best in Class anni '40 ancora un'Alfa Romeo: si tratta della 6C 2500 S Cabriolet Pininfarina del 1945. E ancora per i '50 ha vinto la Lancia Aurelia B24S del 1955, carrozzeria Pininfarina, nella sua versione Spider cosiddetta "America" munita di hard-top; mentre Best in Class anni '60 è la Ferrari 275 GTB 6C del 1965. Berlinetta, carrozzeria Scaglietti su disegno di Pininfarina.
    Best in Class anni '70 sbaraglia la concorrenza la Ferrari Dino 246 GT del 1972. La Dino 246 è l'evoluzione finale della Dino 206 costituita come marca nel 1968. Questa Berlinetta a due posti è realizzata dalla carrozzeria Pininfarina.
    L'Alfa Romeo 6C 2300 Mille Miglia del 1938 si è poi aggiudicata anche il Trofeo "Concorso di Eleganza Città di Trieste" come vettura "Best of Show".
    Piazza Unità d'Italia ha visto protagoniste anche le 10 Moto Guzzi che il Club ACI Storico ha selezionato per celebrare i cento anni del marchio dell'Aquila.
    In una cerimonia sono state premiati i modelli: Moto Guzzi Sport 500, Moto Guzzi Sport 15 500, Moto Guzzi V7 Sport 750, Moto Guzzi Motoleggera 65 "Guzzino", Moto Guzzi Galletto 160/175/192, Moto Guzzi MGX-21 1400. 

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Dacia Bigster, fratello maggiore di Duster arriva entro 2025

Sarà disponibile con alimentazione benzina/Gpl e ibrida E-Tech

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Chiudi Dacia Bigster, fratello maggiore di Duster arriva entro 2025 (ANSA) Dacia Bigster, fratello maggiore di Duster arriva entro 2025

Il marchio Dacia sta progettando di svelare entro il 2025 tre nuovi modelli. Il primo a debuttare sarà il fratello maggiore di Duster ed il suo nome sarà Bigster, appunto per sottolineare l'appartenenza e le similitudini con la famiglia di suv del marchio del gruppo Renault.
    Il nuovo Bigster rappresenterà una ventata di freschezza nella famiglia Dacia - si legge su Autoexpress - e porterà con sè tutti i valori del brand, a partire dall'approccio minimalista, senza comunque rinunciare ad uno stile decisamente più cool.
    Renault, casa madre di Dacia, sta lanciando un'offensiva di prodotto nelle classi delle hatchback familiari e dei suv di medie dimensioni e la Bigster - secondo le aspettative della casa - sarà all'altezza del suo nome giocando un ruolo chiave in questa nuova spinta della gamma.
    Al centro di questa strategia c'è sicuramente la piattaforma CMF-B: la nuova Sandero del marchio è già basata su questa piattaforma, che diventerà una soluzione unica per Dacia.
    La Bigster è stata presentata sotto forma di concept all'inizio dell'anno. Dacia ha confermato che avrà una lunghezza di 4,6 metri, che è circa lo stesso di una Land Rover Discovery Sport e un po' più lunga di una VW Tiguan. Gli interni saranno spaziosi ma ancora non si conosce se sarà disponibile sul mercato una versione sette posti.
    La piattaforma CMF-B dà a Dacia l'accesso a una vasta gamma di propulsori per la Bigster. Tra le varie opzioni ci si aspetta anche una versione a doppia alimentazione benzina /Gpl, in pieno stile Dacia, ed una con la trasmissione ibrida E-Tech. 
   

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Brembo: arriva il nuovo impianto frenante per superbike 2021

Nuova pinza alettata caratterizzata da design molto simile a GP4

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Brembo presenta il nuovo impianto frenante per il campionato superbike 221. Protagonista in Superbike sin dalla prima edizione del 1988, Brembo fornirà un impianto frenante ai principali team in gara. Delle 23 moto che disputeranno la stagione 2021, ben 17 hanno scelto di affidarsi agli impianti frenanti Brembo e 16 ai cerchi Marchesini in alluminio forgiato.
    La maggior parte dei piloti ha deciso di affidarsi anche per questa stagione ai livelli di performance, affidabilità e sicurezza garantiti dai componenti degli impianti frenanti Brembo: pinze freno, dischi freno, pompe freno, pompe frizione e pastiglie.
    La nuova pinza alettata è caratterizzata da un design molto simile alla GP4, introdotta in MotoGP già nel campionato 2020.
    Si tratta di una pinza monoblocco in alluminio interamente ricavata dal pieno, con attacco radiale a 4 pistoni di diametro 34 millimetri. Le pastiglie Z04 in materiale sinterizzato sono progettate per le nuove geometrie della pinza. 
   

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Nissan, all'asta una 300ZX del 1990 in gara nella IMSA GTO

Online fino al 20 maggio: l'ultima offerta 275mila dollari

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Chiudi Nissan, all'asta una 300ZX del 1990 in gara nella IMSA GTO (ANSA) Nissan, all'asta una 300ZX del 1990 in gara nella IMSA GTO

È in vendita all'asta su Bring a Trailer una delle sette auto da corsa 300 ZX 'generazione' Z32, costruite dalla Clayton Cunningham Racing per la competizione IMSA GTO che debuttò con una pole position alla fine del 1990 per mano di Steve Millen.
    Le vetture - si legge sul sito Motorauthority - sono state realizzate da Clayton Cunningham tra il 1989 e il 1995. In particolare, l'auto che ora è in vendita - telaio 004 - ha debuttato nel 1990 e ha corso anche nel 1991, con vittorie a Road Atlanta e Watkins Glen, sette pole position, due giri veloci e un record di finitura del 93%, secondo l'annuncio. La potenza è fornita da un 3.0 litri V-6 biturbo, accoppiato a una trasmissione manuale a 5 velocità con trazione posteriore.
    In seguito alla stagione del 1991, si legge ancora nella scheda della vettura in vendita, il modello è stato utilizzato come telaio di riserva prima di essere venduto nel 1997 a un proprietario canadese, che pare non l'abbia utilizzato fino al 2003 quando poi è stata restituita alla Clayton Cunningham Racing per il ricondizionamento. L'auto poi rimase di nuovo inattiva fino a quando fu venduta nel 2017 a un proprietario dell'Oregon, che la inserì in gare d'epoca. È stata rimessa a nuovo una seconda volta prima di essere acquistata dall'attuale proprietario nel 2020.
    La carrozzeria in fibra di carbonio assomiglia vagamente a una Nissan 300ZX del 1990 di serie, ma sotto c'è un telaio tubolare su misura. Il telaio 004 ha debuttato con un layout a passo allungato.
    Un'auto simile, il telaio 002, costruito per la stagione 1989 IMSA, è andato invenduto dopo essere stata messa a listino da Stratas Auctions l'anno scorso. Quell'auto ha lo stesso motore twin-turbo del telaio 004, ma il precedente telaio a passo corto. Inoltre non ha mai vinto una gara; il suo miglior risultato è stato il terzo posto a Mid-Ohio.
    L'asta online terminerà il 20 maggio prossimo, al momento la cifra ha raggiunto i 275mila dollari americani. 
   

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Daimler Buses lancia innovativo servizio ricambi stampati 3D

Rivoluzione dei servizi assistenza per clienti Mercedes e Setra

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Chiudi Daimler Buses lancia innovativo servizio ricambi stampati 3D (ANSA) Daimler Buses lancia innovativo servizio ricambi stampati 3D

Presso il centro servizi BusWorld Home (BWH) di Amburgo Daimler Buses e Omniplus, la società controllata che si occupa dei servizi ai clienti Mercedes e Setra, hanno creato un centro di stampa mobile per la produzione decentralizzata in 3D di pezzi di ricambio.
    Si tratta di una 'mini fabbrica' alloggiata in container per una superficie totale di 36 mq che è dotata di una stampante 3D industriale di alta qualità e comprende tutte le stazioni rilevanti necessarie alla produzione di pezzi di ricambio realizzata con questa innovativa tecnologia.
    Daimler Buses ha analizzato il suo vastissimo catalogo ricambi concludendo che attualmente poco meno di 40.000 pezzi per autobus possono essere prodotti con 3D e di questi un numero crescente è ora disponibile solo come pezzi stampati in 3D.
    Ralf Anderhofstadt, che guida il Center of Competence 3D-Printing presso Daimler Buses e il suo team si stanno attualmente concentrando su circa 7.000 parti che sono in fase di digitalizzazione per creare i modelli virtuali da riprodurre nelle stampanti. In futuro, i clienti di Daimler Buses potranno acquistare licenze di stampa 3D tramite il portale Omniplus On e far produrre le parti corrispondenti tramite un centro certificato.
    Il container misura dodici metri per tre e può essere trasportato su camion in qualsiasi luogo. Una volta a destinazione per il suo funzionamento sono necessari solo l'elettricità e una connessione Internet. Grazie alla competenza di BWH Hamburg nel campo della verniciatura, i pezzi di ricambio possono essere affinati direttamente, secondo le esigenze del cliente. Daimler Buses sta quindi allestendo un ulteriore impianto di produzione per pezzi di ricambio stampati in 3D presso la BWH di Amburgo, oltre al centro di stampa 3D industriale interno nella produzione di parti a Neu-Ulm.
    "Grazie al centro di stampa mobile - ha commentato Bernd Mack, responsabile del servizio clienti e ricambi di Daimler Buses - possiamo sfruttare maggiormente i vantaggi della tecnologia 3D e aumentare ulteriormente la velocità con cui forniamo i pezzi di ricambio. La produzione decentralizzata di parti evita i costi di magazzino e riduce le rotte di trasporto.
    Così, 3D la stampa non solo ci consente di reagire rapidamente, in modo flessibile ed economico alle esigenze dei clienti, ma anche di migliorare la nostra impronta ecologica per la produzione di pezzi di ricambio". 
   

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Twin Cities Auto Show 2021, aperto il Salone in Minnesota

Primo evento 'fisico' degli Stati Uniti nel corso dell'anno

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Chiudi Twin Cities Auto Show 2021, aperto il Salone in Minnesota (ANSA) Twin Cities Auto Show 2021, aperto il Salone in Minnesota

La notizia dell'apertura al pubblico del Twin Cities Auto Show nello Stato Usa del Minnesota, avvenuta sabato 15 maggio, potrebbe essere secondaria vista l'assenza ufficiale delle Case automobilistiche e il 'format' da evento locale. Ma assume una rilevanza globale se si pensa che il Salone organizzato dalla Greater Metropolitan Auto Dealers Association (GMADA) è il primo che si apre quest'anno negli Stati Uniti dopo una lunga serie di cancellazioni - tra cui quelli di Los Angeles, New York e Detroit oltre al CES di Las Vegas - dovute alla pandemia.
    Il Twin Cities Auto Show 2021 era originariamente programmato per il tradizionale mese di marzo (come per l'edizione 2020 che si è svolta regolarmente) ma le difficoltà legate al Coronavirus ne hanno consigliato lo spostamento dai padiglioni al chiuso del Minneapolis Convention Center all'area aperta del Minnesota State Fairgrounds, con apertura dal 15 al 23 di maggio.
    "Lo State Fairgrounds è un luogo familiare per i nostri concittadini - ha detto Barb Hilbert, presidente dell'associazione GMADA - e lo spazio aggiuntivo ci ha consentito di fornire agli spettatori molte più opportunità esperienziali. Oltre alle auto in mostra (oltre 200) ci sono le dimostrazioni dei dealer, il Camp Jeep le auto d'epoca e l'area food con gli altri intrattenimenti della Minnesota State Fair".
    
   

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Stellantis e Foxconn si alleano per tecnologia auto

Fca avvia confronto per joint venture in Cina

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Stellantis, quarto costruttore automobilistico al mondo e il gruppo taiwanese Foxconn, storico partner di Apple per la produzione degli iPhone, annunceranno domani una alleanza strategica in ambito tecnologico nel settore automotive. I dettagli dell'accordo verranno illustrati, in una conferenza stampa online, dall'amministratore delegato di Stellantis Carlos Tavares, da Young Liu, presidente di Foxconn, da Yves Bonnefont, chief software officer di Stellantis, e da Calvin Chih, amministratore delegato di Fih. A Piazza Affari il titolo ha chiuso in crescita dell'1,63% a 15,098 euro. L'alleanza dovrebbe riguardare il business dell'Internet of Vehicles (IoV).

Non è chiaro se l'accordo, che coinvolge anche la controllata Fih Mobile, specializzata nell'assemblaggio, ricalcherà quello annunciato a gennaio 2020 da Fca che aveva confermato discussioni in corso con Foxconn - gigante dell'elettronica e dell'assemblaggio conto terzi - per la possibile costituzione di una joint venture paritetica per lo sviluppo e produzione in Cina di veicoli elettrici di nuova generazione e l'ingresso nel business IoV (Internet of Vehicles).

La collaborazione al centro del negoziato del 2020, inizialmente focalizzata sul mercato cinese, per Fca aveva l'obiettivo "di unire le capacità di due affermati leader mondiali nell'ambito della progettazione automobilistica, dell'ingegneria, della produzione e della tecnologia mobile software, per concentrarsi sul crescente mercato dei veicoli elettrici a batteria". Non si sa se anche questa volta il punto di partenza dell'alleanza sia la Cina. Non è neppure chiaro se l'accordo possa riguardare anche il software, che è diventato elemento strategico dell'industria dell'auto. Foxconn è il più grande assemblatore di dispositivi elettronici al mondo ed è anche il più grande datore di lavoro del settore privato in Cina, con più di 30 fabbriche e strutture di ricerca.

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Citroën Ami, tutti i kit per una urban car 'tailor made'

È possibile scegliere pack ed elementi decorativi online

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Citroën Ami si distingue non solo per il suo design unico e per la capacità di essere flessibile e versatile per ogni utilizzo urbano, ma anche e soprattutto per la possibilità di personalizzazione. Una possibilità che consente ai possessori della urban car di realizzare un esemplare tailor made, fatto su misura per tutte le esigenze.

Per la personalizzazione, i clienti si possono rivolgere al sito Mister Auto, un portale di e-commerce di accessori e ricambi, una cui sezione è completamente dedicata ad Ami -100% ëlectric.
    Attraverso il portale si possono acquistare e ricevere direttamente a domicilio gli accessori e i ricambi di Ami -100% ëlectric, a cominciare dai Pack di personalizzazione per trasformare Ami -100% ëlectric in My Ami Orange, My Ami Grey, My Amy Khaki, My Ami Blue.
    Ogni Pack comprende diversi elementi decorativi, come ad esempio stickers adesivi, copricerchi e tappetini ed altri elementi funzionali come la rete centrale di separazione, le reti di contenimento per le portiere, vani portaoggetti sul cruscotto, gancio per borsa lato passeggero, supporto per smartphone, connect box Dat@Ami per connettere lo smartphone ad Ami.
    Il montaggio di ogni elemento viene spiegato attraverso tutorial che guidano passo per passo alla personalizzazione di Ami -100% ëlectric. Inoltre, sul portale è possibile acquistare anche un elemento singolo, scegliendo dal catalogo tra i 150 articoli dedicati.
    È anche possibile acquistare alcuni componenti per il comfort, come lo specchietto retrovisore interno, il kit vivavoce o la tendina parasole, oppure l'adattatore per poter ricaricare Ami anche da colonnina di ricarica pubblica. 
   

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A24, chiusure notturne tra Vicovaro/Mandela e Carsoli

Per verifiche tecniche dl 17 al 22 maggio

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La concessionaria Strada dei Parchi comunica che, per urgenti verifiche tecniche, dalle ore 22:00 dei giorni 17, 18, 19, 20 e 21 maggio alle ore 06:00 dei giorni successivi, sarà disposta la chiusura della tratta autostradale tra lo svincolo di Vicovaro/Mandela e lo svincolo di Carsoli, in A24, in entrambe le direzioni di marcia.
    Conseguentemente, per i veicoli provenienti da A25/L'Aquila/Teramo sarà disposta un'uscita obbligatoria allo Svincolo di Carsoli, mentre per i veicoli provenienti da Roma l'uscita obbligatoria sarà allo Svincolo di Mandela, da dove potranno utilizzare la SS5 Tiburtina/Valeria come itinerario alternativo.
    Strada dei Parchi comunica inoltre che, per urgenti lavori di manutenzione, dalle ore 22:00 dei giorni 17, 18 e 19 maggio alle ore 06:00 dei giorni successivi, sarà interdetta al traffico la rampa di uscita dall'autostrada A24 dello Svincolo di Val Vomano/Roseto, per i soli veicoli provenienti da Teramo e diretti verso la viabilità ordinaria. Conseguentemente, nei giorni ed orari sopra indicati, come itinerario alternativo all'autostrada A24, sarà possibile percorrere la viabilità ordinaria tramite gli Svincoli di Teramo Ovest o di Basciano.
    Per aggiornamenti in tempo reale sulle chiusure e sulle condizioni di traffico e di viabilità si raccomanda di visitare il sito www.stradadeiparchi.it, di seguire il profilo Twitter @viabilitasdp o su Facebook, prima di mettersi in viaggio. Si raccomanda inoltre di consultare il Televideo Rai e Mediavideo, di ascoltare i notiziari CCISS e Isoradio, o chiamare il numero telefonico 840.042121. 

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Abel, il robot di 12 anni che sa comprendere gli umani

Frutto della collaborazione tra artisti e ricercatori del Centro Piaggio

Scienza & Tecnica Tecnologie
Chiudi Il robot umanoide Abel ha l'aspetto di un bambino di 12 anni (fonte: Centro 'E. Piaggio') (ANSA) Il robot umanoide Abel ha l'aspetto di un bambino di 12 anni (fonte: Centro 'E. Piaggio')

Somiglia a un ragazzo di 12 anni, sa parlare, ragionare e capire le emozioni degli esseri umani che ha davanti: si chiama Abel ed e' il nuovo robot umanoide realizzato dai ricercatori del Centro di Ricerca 'E. Piaggio' dell'Universita' di Pisa in collaborazione con la Biomimics di Londra, i laboratori dove sono nati alcuni dei piu' famosi 'alieni' del cinema, come quelli di Star Wars e i dinosauri di Jurassic Park.


Una delle fasi della realizzazione del robot Abel (fonte: Centro 'E. Piaggio')

"Abel e' un robot umanoide sia sotto l'aspetto estetico sia comportamentale", ha detto Lorenzo Cominelli, del Centro di Ricerca E.Piaggio. "Non solo somiglia e si muove con noi umani, ma e' in grado di interagire, comportarsi e percepire cio' che lo circonda in modo analogo al nostro". E' il risultato finale dalla fusione di due settori della ricerca: la robotica sociale e l'affective computing, 'condite' dall'arte di alcuni dei maestri degli effetti speciali come Gustav Hoegen.

Un mix che permette al robot di interagire e allo stesso tempo di studiare l'interlocutore osservandone moltissimi parametri, anche elementi invisibili per l'uomo, come i piccoli cambiamenti termici sul volto visibili all'infrarosso o la frequenza del battito cardiaco, tutti elementi da cui puo' dedurre quali emozioni prova l'umano che ha di fronte, forse meglio di come puo' fare un umano.


Il robot Abel (fonte: Centro 'E. Piaggio')

Abel e' anche in grado di elaborare concetti astratti, di affrontare ragionamenti deduttivi e induttivi e di formulare ipotesi. "Cerca di capire la persona che ha davanti - ha precisato Cominelli - e, se fa un'azione, prova a capire se ha provocato una reazion, e di che tipo. Ad esempio, in applicazioni con pazienti affetti da disturbi come Alzheimer, un robot simile puo' essere usato per scandagliare le reazioni del paziente a una serie di comportamenti e poi capire quale possano essere le migliori risposte. Da questo lavoro il medico potra' in seguito cercare i trattamenti piu' efficaci. Abel ha incredibili potenzialita' , una piattaforma per usi in moltissimi campi".

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